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Aprire un’attività: gli step giusti per avviare un business di successo!

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Aprire un’attività è un sogno che accomuna tante persone, specialmente tra le fasce più giovani della popolazione italiana. Terminata l’epoca del “posto fisso”, c’è chi prova a realizzarsi in un modo completamente diverso: svolgendo una professione gratificante, oltre che remunerativa, dedicandosi ad un lavoro privo di “schemi fissi” o puntando su settori in forte crescita, come tutti quelli che riguardano l’informatica e il web.

Dunque, aprire un’attività non è più una scelta avventata, bensì un’occasione per costruire da soli il proprio business. E, per intraprendere questa strada, oggi non serve più un alto budget di partenza: la maggior parte dei freelancer, infatti, lavora da casa tramite PC e connessione ad Internet, utilizzando tools e programmi gratuiti.

Vediamo insieme quali sono gli step necessari per aprire un’attività che rispecchi i nostri desideri.

Aprire una attività: la scelta migliore per i giovani

Oggi abbiamo deciso di rispondere a tanti ragazzi come te, che vorrebbero diventare “imprenditori di se stessi” ed aprire un’attività in proprio. Ma quali sono i giusti passi per avere successo con il proprio business?

Oggi, con te, analizziamo uno degli aspetti più importanti per chi decide di aprire un’attività: la fiscalità.

Probabilmente sei convinto che aprire Partita IVA sia, economicamente, un passo troppo azzardato.

In realtà non è così: esistono dei regimi agevolati, uno su tutti il regime forfettario, pensati per i giovani come te, che sognano di mettersi in proprio e raggiungere l’indipendenza. Con una tassazione ridotta al minimo e varie agevolazioni a livello fiscale ed anche burocratico, questa scelta ti permetterà di partire in totale tranquillità!

Fase 1: pianificazione

La nascita di una attività dovrebbe sempre essere preceduta da uno studio o un’analisi di fattibilità. Lo studio è utile per fornirti una serie di dati economico-finanziari, sui quali tracciare le linee guida per la costruzione del business.

Ad esso segue la redazione del business plan, un documento che riassume tutti gli aspetti presi in considerazione nella fase precedente, per aprire un’attività nel settore prescelto. Grazie al business plan non si identificano solo gli aspetti di forza della tua futura azienda, ma anche i principali competitors, con i relativi punti a favore.

Un punto centrale del business plan è quello fiscale, in quanto consente di delineare un quadro più preciso delle spese da affrontare negli anni. L’errore più comune, infatti, è quello di pensare solo al costo delle attrezzature o dei locali, ma non alle tasse e ai contributi da versare ogni anno, con il rischio di sforare e finire in perdita.

Qual è il regime fiscale più adatto?

Se il tuo business plan prevede, nei prossimi anni, un incasso (composto da tutti i ricavi e compensi) non superiore a 65.000 euro, sei sulla buona strada per accedere al regime forfettario di cui abbiamo accennato.

Ovviamente dovrai possedere tutti i requisiti attualmente richiesti e fare in modo di rimanere entro i limiti fissati.

Nel caso specifico: eventuali redditi da lavoro dipendente dovranno essere inferiori a 30.000 euro, mentre le spese relative ai compensi dei tuoi impiegati, collaboratori, ecc. non potranno superare la soglia massima di 20.000 euro.

Regime forfettario: la scelta giusta per avviare un’attività

Aprire un’attività con la sicurezza di poter risparmiare sulle tasse è un vantaggio da non sottovalutare.

Oggi, infatti, puoi realizzare il tuo sogno imprenditoriale o professionale, partendo da un’imposta sostitutiva pari al 5% del tuo reddito imponibile nei primi cinque anni di attività, per poi passare al 15% negli anni successivi. Per usufruire di questo “sconto”, dovrai rientrare, oltre che nei comuni requisiti per il regime forfettario, anche in quelli stabiliti per l’aliquota start-up. In caso contrario, la tassazione sarebbe, da subito, quella standard al 15%.

È questa l’aliquota dell’imposta sostitutiva prevista nel regime forfettario, che prende il posto di Irpef e addizionali.

Il regime non ha applicazione IRAP, consente di operare in franchigia IVA e non richiede né studi di settore, né esterometro, né tenuta della contabilità (unico compito: conservare e numerare le fatture). Non dovrai neppure passare obbligatoriamente alla fattura elettronica, bensì potrai continuare ad adoperare la versione cartacea.

Se stai pensando di aprire un’attività e vuoi essere certo di poter accedere sia al regime forfettario, sia all’aliquota ridotta al 5%, puoi richiedere una consulenza tramite il seguente modulo. Potrai ottenere con noi la tua Partita IVA e ricevere assistenza nei vari passaggi, per iniziare a lavorare con la giusta serenità!

E i contributi previdenziali?

Aprire un’attività significa considerare anche i costi della previdenza, che in Italia è obbligatoria.

Se hai deciso di aprire un’attività come artigiano (ad es. un salone di parrucchieri o un laboratorio da fabbro) o da commerciante (ad es. un negozio di abbigliamento), l’iscrizione va effettuata alla Gestione Artigiani e Commercianti. Questa Cassa prevede il versamento dei cosiddetti “contributi minimali”, obbligatori a prescindere dal reddito, che si aggirano intorno ai 3.850 euro/anno. Superato il reddito minimo, ovvero 15.953 euro, dovrai calcolare una quota extra, con aliquota al 24%/24,09% o al 22,35%/22,44% per gli under 21, solo sull’eccedente.

I professionisti – categoria in cui rientrano sia figure tradizionalmente conosciute, come l’infermiere, l’ingegnere o l’architetto, sia quelle più innovative, come il web designer, l’igienista dentale o l’influencer – fanno, invece, riferimento ad una specifica Cassa Previdenziale (se presente), oppure confluiscono nella Gestione Separata INPS. In quest’ultimo caso, saranno tenuti a versare un contributo pari al 25,98% del reddito lordo.

Conclusioni

L’ultimo passo, per aprire un’attività e non perdersi tra mille scadenze e documenti, è trovare il partner giusto, al quale affidare i vari adempimenti, come ad esempio quelli inerenti alla fiscalità. Per fortuna, anche questa scelta si rivela più semplice del previsto: con Fiscozen puoi ricevere tutto l’aiuto di cui hai bisogno, spendendo solo la modica cifra di 299 euro + IVA/anno. Compresi nel prezzo: una piattaforma online dalla quale monitorare l’andamento dell’attività e le scadenze in arrivo, assistenza fiscale telefonica, via mail o in chat, compilazione della dichiarazione dei redditi e molto altro. Insomma, l’alleato che ti mancava per aprire un’attività di successo!

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