Per avviare la tua attività di dog sitter devi aprire la Partita IVA come libero professionista con il codice ATECO 96.99.11 – Servizi di cura degli animali da compagnia iscriverti alla gestione separata INPS a cui versare i contributi con una percentuale che per il 2026 è 26,07%.
In questo modo potrai promuovere i tuoi servizi per trovare nuovi clienti, ad esempio creando un sito web in cui presenti i servizi che offri creando un profilo sui social in cui racconti chi sei e cosa fai pubblicando ads sui social e su Google affiggendo volantini nelle zone più frequentate della tua città Avrai anche bisogno di decidere se vuoi: lavorare come dog sitter a domicilio andando a casa delle persone per prenderti cura dei loro cani quando i padroni non ci sono occuparti dei cani ospitandoli a casa tua Nel secondo caso, dovrai acquistare tutto il necessario per prenderti cura degli animali come ciotole, cibo, guinzagli, spazzole e giocattoli.
Per la tua attività dovrai scegliere il regime fiscale più adatto alle tue esigenze e le opzioni sono due Regime ordinario Devi pagare l’IRPEF con il sistema degli scaglioni dove le percentuali per il 2026 sono: Scaglione di reddito % IRPEF fino a 28.000€ 23% da 28.001€ a 50.000€ 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025) oltre 50.000€ 43% Le percentuali si applicano all’imponibile fiscale che, in regime ordinario, si calcola sottraendo dall’incassato i contributi dell’anno precedente e le spese.
Regime forfettario Devi pagare l’imposta sostitutiva al 15% che può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni se apri una nuova attività.
La percentuale si applica all’imponibile che si calcola moltiplicando l’incassato per il coefficiente di redditività , un valore percentuale specifico per ogni professione che identifica la quota di guadagni dell’attività sottraendo al risultato i contributi versati l’anno precedente Per il lavoro di dog sitter, il coefficiente di redditività è 67% Con il regime forfettario, infatti, non puoi scaricare nessuna spesa ma i costi che dovrai sostenere sono stimati in modo forfettario.
Hai anche un grosso vantaggio che è quello di non dover versare l’IVA e, non dovendo farla pagare ai tuoi clienti, puoi avere prezzi più competitivi sul mercato.
Il consulente fiscale è il professionista giusto che può guidarti nella scelta del regime fiscale più adatto alle tue esigenze.
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