Fattura elettronica: chi non ha l’obbligo?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

I professionisti sanitari non emettono e-fattura per prestazioni ai pazienti ma inviano i dati al Sistema Tessera Sanitaria. Per prestazioni a imprese/PA l’e-fattura è obbligatoria. Società, ordinario e forfettari: sempre obbligo.

  • Prestazioni sanitarie verso pazienti: niente invio al SdI; obbligo di invio periodico al Sistema Tessera Sanitaria (STS) e rilascio di documento fiscale al paziente.
  • Prestazioni verso imprese, enti o PA: fattura elettronica via SdI entro i termini di legge, con eventuale split payment verso PA.
  • Obblighi trasversali: conservazione digitale a norma per 10 anni, imposta di bollo sulle fatture senza IVA sopra 77,47 euro, sanzioni in caso di errori.

Chi è esonerato dall’e-fattura nelle cure ai pazienti

Se sei un professionista sanitario e fatturi prestazioni rese direttamente a persone fisiche pazienti, non devi inviare la fattura elettronica al Sistema di Interscambio (SdI). Devi invece trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS). Questa eccezione nasce per tutelare la privacy sanitaria.

La base normativa dell’e-fattura è nell’articolo 1, commi 909-916 della Legge 205/2017 e nel Decreto legislativo 127/2015. L’esonero per i dati sanitari destinati al STS è indicato dall’articolo 10-bis del Decreto-legge 119/2018, con conferme e proroghe successive. La disciplina STS deriva dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 31 luglio 2015 e dal D.M. 19 ottobre 2020, oltre ai provvedimenti attuativi pubblicati sul portale del Sistema Tessera Sanitaria.

Cosa significa in pratica “esonero e-fattura”? Non devi generare un file XML e inviarlo al SdI per quelle prestazioni. Rilasci al paziente una fattura o ricevuta sanitaria (anche cartacea o PDF non transato via SdI) e poi invii i relativi dati al STS nei tempi previsti dai decreti MEF e dalle specifiche STS.

Quando scatta l’obbligo di e-fattura per i sanitari

L’obbligo scatta quando il destinatario non è il paziente. Se emetti fattura verso imprese, professionisti, enti o Pubbliche Amministrazioni, usi la fattura elettronica via SdI. Esempi: lezioni universitarie come docente a contratto, relazioni a convegni per società scientifiche, consulenze a cliniche private o cooperative, perizie per compagnie assicurative.

La fattura elettronica si emette entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione, regola nota come “termine di emissione”, prevista dall’articolo 21 del DPR 633/1972. Per le PA usi il tracciato PA e, se previsto, applichi la scissione dei pagamenti (split payment) ai sensi dell’articolo 17-ter del DPR 633/1972.

L’obbligo riguarda tutti i soggetti che non ricadono nell’eccezione sanitaria verso pazienti: società di persone e di capitali, imprese individuali, professionisti in regime ordinario e, dal 2024, anche tutti i forfettari. La progressiva estensione ai forfettari deriva dall’articolo 18 del Decreto-legge 36/2022 (convertito in legge), che ha reso l’e-fattura obbligatoria dapprima sopra soglia e poi per tutti. Il regime forfettario è un regime agevolato con imposta sostitutiva e semplificazioni contabili; oggi adotta l’e-fattura come regola generale.

Che cos’è l’e-fattura e come si gestisce

La fattura elettronica è un file XML che contiene i dati fiscali dell’operazione. Lo compili con un software, lo firmi se richiesto, lo invii al Sistema di Interscambio (SdI). Il SdI controlla forma e coerenza, poi recapita al cliente. Le specifiche tecniche le trovi nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sul SdI.

Puoi usare diversi strumenti: il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, l’app Fatturae, oppure piattaforme private. Ricorda la conservazione a norma per 10 anni (articolo 39 DPR 633/1972 e Linee guida AgID sulla conservazione dei documenti informatici). Conservazione “a norma” significa archiviare i documenti digitali in modo che restino integri, autentici, leggibili nel tempo, con un servizio di conservazione che produce pacchetti firmati e marcati temporalmente.

Per le fatture senza IVA sopra 77,47 euro (esenti, non imponibili o fuori campo con bollo dovuto) devi assolvere l’imposta di bollo da 2 euro. Nelle e-fatture, l’assolvimento è “virtuale”, con conteggio e addebito trimestrale dall’Agenzia e pagamento secondo le scadenze fissate dai provvedimenti. La disciplina di riferimento è il DPR 642/1972 e i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.

Come funziona l’invio al Sistema Tessera Sanitaria (STS)

Il Sistema Tessera Sanitaria raccoglie i dati delle spese sanitarie ai fini della dichiarazione precompilata e del monitoraggio sanitario. Tu invii i dati essenziali delle fatture/ricevute rilasciate ai pazienti: codice fiscale del paziente, tipologia di spesa, data, importo, natura IVA, modalità di pagamento, eventuale oscuramento.

“Oscuramento” vuol dire che il paziente può opporsi all’utilizzo dei dati nella precompilata. In quel caso invii ugualmente il dato, marcato come oscurato. Le istruzioni sono indicate nei decreti MEF citati e nei manuali tecnici STS.

La periodicità è fissata dai decreti e dai provvedimenti STS: in via ordinaria l’invio è su base periodica secondo il calendario STS, con scadenze di norma mensili o comunque entro il termine stabilito per il periodo di riferimento. Verifica sempre il calendario pubblicato sul portale STS, perché le scadenze possono essere aggiornate.

Se invii i dati al STS per le prestazioni verso persone fisiche, sei esonerato dalla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi per quelle operazioni (articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 127/2015). Questo evita “doppioni” tra registratori telematici e STS.

Regola decisionale rapida

Decidi così, senza dubbi

1) Chiedi: il cliente è un paziente persona fisica? Se sì, non inviare e-fattura al SdI. Rilascia fattura/ricevuta sanitaria e invia i dati al STS nei termini.

2) Se il cliente è impresa, professionista, ente o PA, emetti sempre e-fattura via SdI. Per PA usa il tracciato PA e rispetta lo split payment se indicato dall’ente.

3) Valuta il tuo “contenitore fiscale”: società? sempre e-fattura. Regime ordinario? sempre e-fattura. Regime forfettario/minimi? dal 2024 l’e-fattura è obbligatoria, fuori dall’eccezione STS.

4) Conserva tutte le e-fatture in digitale a norma per 10 anni. Per le fatture senza IVA sopra 77,47 euro ricordati il bollo virtuale.

Esempi pratici

Medico che visita in studio e incassa dal paziente: rilascia ricevuta/fattura sanitaria e invia i dati al STS; niente SdI.

Psicologo che tiene un workshop per una società: emette e-fattura B2B via SdI con natura IVA corretta (ad esempio esente se applica l’esenzione sanitaria) e, se dovuto, bollo.

Fisioterapista che presta servizio in convenzione con una clinica privata che lo paga: emette e-fattura via SdI alla clinica.

Odontoiatra che fattura a una PA (ASL): e-fattura PA via SdI, codice univoco dell’ufficio, possibile split payment secondo normativa applicabile.

Sanzioni, errori frequenti e come evitarli

Le sanzioni per omessa o tardiva fatturazione sono nell’articolo 6 del D.Lgs. 471/1997. Se l’operazione è imponibile IVA, la sanzione va dal 90% al 180% dell’imposta relativa. Se non c’è IVA (ad esempio esente), la sanzione va da 250 a 2.000 euro.

Errori tipici: inviare al SdI una fattura verso paziente (vietato); non inviare i dati al STS; errata natura IVA; mancato bollo virtuale; numerazione incoerente; mancata conservazione digitale. Per rimediare, usa la nota di variazione elettronica (nota di credito) in e-fattura, oppure invia una comunicazione sostitutiva al STS seguendo le istruzioni del portale STS.

Per i forfettari: l’assenza di IVA non elimina l’obbligo di e-fattura B2B/B2G. Resta inoltre dovuto il bollo per le fatture sopra 77,47 euro con natura soggetta a bollo.

Fonti utili per verificare le regole: portale Normattiva per le leggi vigenti; Agenzia delle Entrate per provvedimenti e specifiche SdI; Ministero dell’Economia e delle Finanze e Sistema Tessera Sanitaria per decreti e manuali STS; Garante per la Protezione dei Dati Personali per i profili privacy.

Riepilogo operativo

Ricorda: il perimetro dell’eccezione è l’operazione sanitaria verso il paziente. Appena entri in un rapporto con soggetti diversi dai pazienti, torna la regola generale dell’e-fattura. Verifica sempre il codice fiscale del cliente per capire se è persona fisica paziente o soggetto IVA/PA.

Prepara un modello di documento sanitario per i pazienti e una procedura STS con calendario scadenze. In parallelo, imposta il software di e-fattura per B2B/B2G, con anagrafiche clienti, codici destinatario/PEC, natura IVA corretta, gestione imposta di bollo e conservazione.

Scenario Documento da emettere Canale/Adempimento Tempistiche principali
Visita/terapia resa a paziente persona fisica Fattura o ricevuta sanitaria (non via SdI) Invio dati al Sistema Tessera Sanitaria; esonero dai corrispettivi telematici per queste operazioni Invio STS secondo calendario STS per il periodo di riferimento
Lezione/relazione per società o ente privato Fattura elettronica B2B (XML) Invio via SdI; conservazione digitale; gestione bollo se dovuto Emissione entro 12 giorni; termine di imposta di bollo trimestrale
Prestazione a Pubblica Amministrazione (es. ASL) Fattura elettronica PA (XML tracciato PA) Invio via SdI con codice ufficio; possibile split payment Emissione entro 12 giorni; rispetto termini di pagamento PA
Professionista in regime forfettario che presta a società Fattura elettronica B2B senza IVA con bollo se > 77,47 € Invio via SdI; conservazione digitale Emissione entro 12 giorni; bollo trimestrale; conservazione 10 anni
Errore in fattura elettronica B2B Nota di credito elettronica (XML) Invio via SdI; registrazioni contabili aggiornate Appena rilevato l’errore; entro termini dichiarativi per l’anno
Opposizione del paziente all’uso dei dati Fattura/ricevuta sanitaria con “oscuramento” Invio al STS con flag di opposizione; niente SdI Entro la scadenza STS del periodo

FAQ

Devo mai emettere e-fattura verso un paziente che la richiede espressamente?

No. Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche i dati confluiscono nel Sistema Tessera Sanitaria e la fattura elettronica via SdI non va emessa, anche se il paziente la chiede. Rilascia una fattura o ricevuta sanitaria valida ai fini fiscali, numerata e datata, con i dati richiesti dalla legge (anagrafica, prestazione, importo, eventuale marca da bollo cartacea se dovuta). Poi trasmetti i dati al STS rispettando le specifiche e le scadenze. Questa regola deriva dall’articolo 10-bis del D.L. 119/2018 e dalla disciplina STS (DM 31 luglio 2015 e DM 19 ottobre 2020), varata per proteggere la riservatezza sanitaria del paziente.

Sono in regime forfettario: cosa cambia dal 2024-2026 sull’e-fattura?

Dal 2024 l’e-fattura è obbligatoria per tutti i contribuenti in regime forfettario quando emettono fatture verso imprese, professionisti, enti o PA. La gradualità introdotta dall’articolo 18 del D.L. 36/2022 è ormai completata. La sola eccezione resta la prestazione sanitaria resa a pazienti persone fisiche, per la quale non usi il SdI e invii i dati al STS. Ricorda che nel regime forfettario non applichi l’IVA e non detrai l’IVA a credito. Tuttavia, se la fattura supera 77,47 euro e rientra nelle ipotesi soggette a bollo, devi assolvere il bollo (2 euro) che, nelle e-fatture, si gestisce in modo virtuale con addebito periodico da parte dell’Agenzia delle Entrate. Conserva digitalmente le e-fatture per 10 anni, come previsto dall’articolo 39 del DPR 633/1972 e dalle linee guida AgID.

Prestazioni miste: in un mese fatturo sia a pazienti sia a una clinica. Come organizzo numerazione e adempimenti?

Usa una numerazione univoca e progressiva per l’anno, valida per tutti i documenti. Puoi distinguere serie diverse (ad esempio “A” per pazienti, “B” per B2B) per semplificare i controlli, purché ogni serie sia progressiva senza salti. Per le prestazioni ai pazienti: emetti fattura/ricevuta sanitaria e invia i dati al STS. Per la clinica: emetti e-fattura via SdI, scegliendo il corretto “tipo documento” (TD01) e la corretta natura IVA (ad esempio “esente” se rientra nell’esenzione sanitaria). Verifica l’obbligo di bollo in base alla natura e all’importo. Conserva tutte le e-fatture in digitale e archivia anche i documenti sanitari rilasciati ai pazienti, secondo le regole di conservazione documentale.

Ho emesso per errore una e-fattura via SdI a un paziente. Che fare per rimediare in modo conforme?

Emetti subito una nota di credito elettronica via SdI per stornare integralmente la fattura errata. Indica il riferimento alla fattura annullata. Quindi rilascia al paziente una fattura/ricevuta sanitaria corretta, fuori dal SdI. Successivamente, includi il documento corretto nell’invio al STS secondo le specifiche tecniche. Questo percorso limita il rischio sanzionatorio e ripristina la corretta canalizzazione dei dati. Per i profili sanzionatori, si applica l’articolo 6 del D.Lgs. 471/1997; la tempestività della correzione e l’assenza di danno erariale riducono l’esposizione alle sanzioni. Conserva tutta la documentazione di rettifica.

Come funzionano lo split payment con la PA e il bollo sulle e-fatture sanitarie senza IVA?

Se fatturi a una Pubblica Amministrazione soggetta a scissione dei pagamenti, la PA trattiene e versa l’IVA secondo l’articolo 17-ter del DPR 633/1972. Tu indichi in fattura l’applicazione dello split payment e incassi l’imponibile (più eventuali oneri non soggetti). Se la tua prestazione è esente IVA (es. prestazione sanitaria esente), non c’è IVA da scindere, ma potrebbe essere dovuta l’imposta di bollo da 2 euro se l’importo supera 77,47 euro e ricorrono i presupposti del DPR 642/1972. Nelle e-fatture il bollo è “virtuale”: il SdI rileva i documenti con bollo e l’Agenzia rende disponibili gli importi da versare con scadenze periodiche. Il mancato pagamento del bollo comporta sanzioni secondo il DPR 642/1972, ma è possibile la regolarizzazione spontanea con ravvedimento.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.