Codice ATECO 90.39.09: cosa significa e cosa include?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Per il make-up artist: 96.02.02 in salone come impresa artigiana con SCIA e INPS Artigiani; 90.02.09 nello spettacolo con Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo; forfettario possibile con coefficiente 67%.

  • ATECO: 96.02.02 per istituti/servizi estetici; 90.02.09 per trucco di scena e supporto a spettacoli; altre varianti possibili per didattica/consulenza.
  • Previdenza: INPS Artigiani con contributi fissi se impresa; FPLS ex ENPALS nello spettacolo; Gestione Separata INPS solo se fuori FPLS.
  • Fiscalità: forfettario (5% per 5 anni, poi 15%) con coefficiente 67%; ordinario con IRPEF 23%-33%-43% e principio di cassa/competenza.

Quale codice ATECO usare se fai il make-up artist

L’ATECO identifica il tipo di attività. Serve per tasse, contributi e adempimenti. Sceglierlo bene evita errori e controlli.

In salone o come estetista, il trucco rientra nei “servizi di estetica”. Il codice più usato è 96.02.02 (Servizi degli istituti di bellezza). Copre make-up, trattamenti estetici non invasivi, wedding make-up a domicilio collegato all’attività di estetica.

Nello spettacolo, il trucco di scena e l’assistenza a produzioni rientrano nelle “attività di supporto alle rappresentazioni artistiche”. Il codice ricorrente è 90.02.09 (Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche nca). È idoneo per truccatori teatrali, televisivi e del cinema.

Altri casi ricorrenti

Se fai formazione (corsi di trucco), valuta anche 85.59.20 (Corsi di formazione e aggiornamento professionale). Se offri consulenze di immagine, può servire 74.90.99 (Altre attività professionali nca). Puoi aprire attività prevalente e secondarie.

La scelta va coerente con la tua attività prevalente. La classificazione ATECO è curata da ISTAT. Le note di classificazione aiutano a inquadrare correttamente le prestazioni.

Inquadramento: impresa artigiana o professionista dello spettacolo

Se lavori in un salone o apri un tuo centro, apri una ditta individuale artigiana. Fai la ComUnica al Registro Imprese. Ti iscrivi a: Camera di Commercio, INPS Gestione Artigiani, INAIL. Devi presentare la SCIA al SUAP comunale.

Base normativa: Legge 1/1990 (disciplina dell’attività di estetista), D.P.R. 160/2010 (SUAP), D.M. attuativi regionali. Le norme si consultano su Normattiva e sui siti regionali. La qualifica professionale di estetista è necessaria per i servizi di estetica in sede o a domicilio.

Se operi nello spettacolo, rientri nel Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS), subentro ex ENPALS in INPS. La contribuzione segue regole specifiche per lavoratori dello spettacolo, anche autonomi. Riferimenti: D.Lgs.C.P.S. 708/1947 e normativa successiva; D.Lgs. 230/2021 (“lavoro nello spettacolo”).

Gestione previdenziale: come funziona davvero

Impresa artigiana (salone/estetica): paghi i contributi fissi INPS Artigiani. Per il 2026: 4.521,36 euro annui fino a un minimale di 18.808 euro. Sulla parte eccedente versi il 24%. Fonte: circolari INPS annuali.

Spettacolo con FPLS: sui compensi si applica il contributo FPLS complessivo intorno al 33%. La quota a carico del lavoratore è 9,19%, che il committente trattiene dalla fattura e versa. Non versi la Gestione Separata se l’incarico rientra nel perimetro FPLS.

Se lavori con partita IVA fuori dal perimetro FPLS (es. consulenza immagine a imprese non dello spettacolo, didattica autonoma), allora ti iscrivi alla Gestione Separata INPS. Aliquota 2026 indicata al 26,07% da circolari INPS.

Regimi fiscali: forfettario o ordinario

Regime forfettario: imposta sostitutiva sul reddito forfettario. Aliquote: 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti “start-up”; 15% dal sesto anno. Limite ricavi: applica i limiti previsti dalla Legge 190/2014 e successive leggi di bilancio.

Coefficiente di redditività: per attività di servizi alla persona e attività artistiche/di intrattenimento si applica il 67% dei ricavi. Esempio: con 30.000 euro di ricavi, reddito imponibile forfettario 20.100 euro.

Regime ordinario: paghi l’IRPEF a scaglioni sul reddito effettivo (ricavi meno costi deducibili). Scaglioni 2026: 23% fino a 28.000 euro; 33% tra 28.001 e 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. Fonte: TUIR (D.P.R. 917/1986) e leggi di bilancio.

Principio di cassa o di competenza

Professionisti e contribuenti in semplificata per cassa: tassazione quando incassi o paghi (principio di cassa). Per imprese minori vale la cassa “allargata” come da art. 66 TUIR. Le imprese in ordinaria seguono il principio di competenza.

Nel forfettario si applica sempre la cassa. L’IVA non si applica e non si detrae. Non addebiti IVA in fattura e non la versi, salvo specifiche eccezioni normative.

Regola decisionale rapida

Se lavori in salone, come titolare o a domicilio in ambito estetico

Scegli 96.02.02. Apri ditta individuale artigiana con ComUnica. Presenta SCIA al SUAP prima di iniziare. Iscriviti a INPS Artigiani e INAIL. Verifica requisiti professionali di estetista secondo Legge 1/1990 e norme regionali.

Se fai trucco di scena per teatro, TV, cinema o eventi

Scegli 90.02.09. Verifica se gli incarichi sono in ambito spettacolo. Applica FPLS: il committente trattiene il 9,19% in fattura e versa i contributi. Non iscriverti alla Gestione Separata per quegli incarichi coperti da FPLS.

Se fai formazione o consulenza immagine extra-spettacolo

Aggiungi codice secondario (es. 85.59.20 o 74.90.99) e, per queste attività, versa alla Gestione Separata INPS se non coperte da FPLS. Valuta forfettario se rispetti i requisiti.

Se sei all’inizio e hai ricavi contenuti

Valuta il forfettario: 5% per i primi cinque anni se rispetti le condizioni di start-up (assenza di precedenti attività simili, limiti di ricavi e lavoro dipendente). Coefficiente 67%.

Se hai costi elevati (attrezzature, viaggi, assistenti)

Valuta l’ordinario. Potresti dedurre molti costi e ridurre l’IRPEF. Considera però IVA, contabilità più complessa e adempimenti aggiuntivi.

Adempimenti pratici e tempistiche

ComUnica e SCIA per attività estetica

La ComUnica si invia al Registro Imprese. La Camera di Commercio attiva posizioni INPS e INAIL. La SCIA si presenta al SUAP del Comune prima dell’avvio. Efficacia immediata, con controlli successivi. Riferimenti: D.P.R. 160/2010, sportello unico comunale.

Per l’estetica servono locali a norma igienico-sanitaria e requisiti professionali (titolo abilitante). Fonti: Legge 1/1990 e regolamenti regionali. Le ASL effettuano controlli. Conserva la documentazione.

Agibilità e contribuzione per lo spettacolo

Per produzioni teatrali, televisive, cinematografiche si richiede l’agibilità INPS ex ENPALS. Il committente gestisce le denunce e i versamenti al FPLS. La tua fattura espone il compenso; il committente trattiene il 9,19% per la quota lavoratore.

Se fatturi a privati o a committenti esteri senza posizione FPLS, verifica l’inquadramento previdenziale. In assenza di FPLS, si applica la Gestione Separata INPS con aliquota 26,07% (circolari INPS).

Fiscalità dettagliata: esempi numerici 2026

Forfettario con coefficiente 67%

Ricavi 30.000 euro. Reddito forfettario: 20.100 euro. Imposta 5%: 1.005 euro (se in start-up). Imposta 15%: 3.015 euro (dal sesto anno). Contributi: Artigiani fissi 4.521,36 euro più 24% oltre 18.808 euro; FPLS o Gestione Separata secondo l’attività.

Ordinario con IRPEF per scaglioni

Ricavi 40.000 euro. Costi deducibili 12.000 euro. Reddito 28.000 euro. IRPEF 23% su 28.000: 6.440 euro, al netto di detrazioni. Contributi secondo gestione (Artigiani, FPLS o Gestione Separata) deducibili dal reddito.

Fonti normative e istituzionali

Per le regole su estetista: Legge 1/1990 e recepimenti regionali. Per SUAP: D.P.R. 160/2010. Per il forfettario: Legge 190/2014 e successive leggi di bilancio. Per IRPEF: D.P.R. 917/1986 (TUIR). Per FPLS: normativa ex ENPALS confluita in INPS e D.Lgs. 230/2021. Per contributi INPS Artigiani e Gestione Separata: circolari annuali INPS. Le versioni aggiornate sono consultabili su Normattiva, INPS, Agenzia delle Entrate e Ministero del Lavoro.

Scenario ATECO suggerito Iscrizioni e contributi Adempimenti e tempistiche
Trucco in salone/centro estetico (titolare o ditta individuale) 96.02.02 (Servizi degli istituti di bellezza) Registro Imprese, INPS Artigiani (4.521,36 euro fissi fino a 18.808 euro; poi 24%), INAIL ComUnica e SCIA SUAP prima dell’avvio; requisiti estetista; locali a norma; contabilità (forfettario o ordinaria)
Make-up di scena per teatro/TV/cinema con committenti italiani 90.02.09 (Supporto alle rappresentazioni artistiche nca) FPLS INPS: contribuzione complessiva circa 33%; in fattura trattenuta 9,19% a carico lavoratore; niente Gestione Separata sugli incarichi coperti Agibilità ex ENPALS a cura del committente; fatturazione con indicazione trattenuta FPLS; nessuna SCIA
Wedding make-up freelance a domicilio (senza salone) 96.02.02 (se attività di estetica) oppure 90.02.09 se ingaggi artistici per eventi Se estetica: INPS Artigiani e (eventuale) SCIA per estetica a domicilio; se artistico: FPLS se l’ingaggio rientra nello spettacolo Valuta requisiti estetista e regolamenti comunali/ASL; verifica copertura FPLS caso per caso
Docenza corsi di trucco e consulenza immagine 85.59.20 (formazione) e/o 74.90.99 (consulenza) Gestione Separata INPS al 26,07% se non coperto da FPLS Nessuna SCIA tipica; contratti con scuole/aziende; forfettario possibile con coefficiente 67%
Attività mista: salone + lavori di scena Attività prevalente 96.02.02; secondaria 90.02.09 Artigiani per l’attività estetica; FPLS per gli ingaggi di spettacolo; gestione separata solo per attività extra non coperte Apri più codici; separa proventi per gestione contributiva corretta; verifica agibilità per spettacolo

FAQ

Qual è la differenza pratica tra 96.02.02 e 90.02.09 per un make-up artist?

96.02.02 inquadra l’attività come estetica. È perfetto se lavori in un centro, in un salone o offri make-up come servizio di estetica, anche a domicilio. Richiede requisiti professionali da estetista (titolo abilitante) e SCIA al SUAP. Ti iscrivi al Registro Imprese come artigiano, con contributi INPS fissi e INAIL. 90.02.09 inquadra il trucco come supporto allo spettacolo. È ideale per lavori di scena con teatri, TV e cinema. Non serve SCIA. La previdenza passa dal Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo: il committente trattiene il 9,19% e versa il resto. La scelta dipende da dove lavori di più e da come vendi il servizio.

Se faccio sia salone sia spettacolo, posso avere due codici ATECO? Come gestisco i contributi?

Sì. Indichi un codice prevalente e uno o più secondari. Per i ricavi del salone applichi INPS Artigiani e, se necessario, INAIL. Per i ricavi da spettacolo, applichi il FPLS con trattenuta 9,19% in fattura, senza pagare anche la Gestione Separata su quegli stessi compensi. Se svolgi attività aggiuntive non coperte da FPLS (come docenza autonoma), versi la Gestione Separata per quella quota. Devi tenere una contabilità che separi chiaramente i proventi per ogni gestione. In dichiarazione, i contributi versati sono deducibili dal reddito.

Come funziona il forfettario per un make-up artist? Il coefficiente 67% vale sempre?

Nel forfettario paghi un’imposta sostitutiva calcolata su un reddito forfettario. Il reddito forfettario si ottiene applicando un coefficiente ai ricavi. Per i servizi alla persona e per molte attività della sezione R (artistiche e di intrattenimento) il coefficiente è 67%. Quindi, con 40.000 euro di ricavi, il reddito imponibile è 26.800 euro. Aliquota 5% per i primi cinque anni se rispetti le condizioni di start-up, altrimenti 15%. Non addebiti IVA e non detrai IVA. I contributi (Artigiani, FPLS o Gestione Separata) li versi comunque e sono deducibili. Il coefficiente può variare se la tua attività ricade in gruppi diversi, quindi verifica la tabella ministeriale aggiornata prevista dalla Legge 190/2014.

Nel settore spettacolo devo iscrivermi alla Gestione Separata o al Fondo Spettacolo (ex ENPALS)?

Dipende dalla natura dell’incarico e dal committente. Se l’attività rientra tra quelle dello spettacolo previste dalla normativa FPLS e il committente opera nel settore (teatri, produzioni TV/cinema, festival), si applica il Fondo Spettacolo: il committente versa la contribuzione e trattiene il 9,19% in fattura. Non devi iscriverti alla Gestione Separata per quell’incarico. Se invece l’attività non rientra nel perimetro FPLS o il committente non gestisce la posizione FPLS (per esempio un’azienda extra-spettacolo o un cliente estero/privato), in genere si applica la Gestione Separata INPS, con aliquota 26,07% per il 2026. Le regole operative sono descritte nelle circolari INPS e nella normativa di settore (D.Lgs.C.P.S. 708/1947 e D.Lgs. 230/2021).

Quali sono gli adempimenti iniziali e i tempi per partire in regola?

Estetica/salone: predisponi i locali conformi alle norme igienico-sanitarie, ottieni o verifica la qualifica di estetista, poi invii ComUnica al Registro Imprese e presenti la SCIA al SUAP. La SCIA ha effetto immediato; i controlli arrivano dopo. INPS Artigiani e INAIL si attivano in automatico con la ComUnica. Spettacolo: apri la partita IVA con il codice 90.02.09 e definisci la modalità previdenziale con i committenti. Per produzioni italiane, il committente gestisce l’agibilità e i versamenti FPLS. Se lavori anche su didattica/consulenza, attiva i relativi codici secondari e, per queste attività, iscriviti alla Gestione Separata. Per i regimi fiscali, scegli tra forfettario e ordinario valutando ricavi attesi e struttura dei costi. Le norme di riferimento sono consultabili su Normattiva, siti INPS, Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro.

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