Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Il codice tributo/identificativo da indicare nel modello F24 cambia in base a imposta, contributo o premio. Scegli il modello corretto (Ordinario, Semplificato, Accise, ELIDE) e compila le sezioni secondo le istruzioni ufficiali.
- Codice tributo, causale INPS ed elementi identificativi non sono la stessa cosa: servono in modelli e sezioni diverse del F24.
- I codici vanno inseriti nella sezione giusta: Erario, Regioni, IMU/Altri tributi locali, INPS, INAIL, Accise, oppure F24 ELIDE.
- Esempi tipici: 1790-1792 per imposta sostitutiva in regime forfettario; codici IMU 3912/3918; correzioni con istanza all’ente e ravvedimento operoso.
Che cos’è il “codice tributo” e dove va inserito
Il codice tributo identifica in modo univoco che cosa stai pagando. Per esempio IRPEF, imposta sostitutiva del forfettario, IMU, ritenute, IVA.
Non va confuso con la causale INPS. La causale INPS è una sigla che descrive il tipo di contributo (artigiani, commercianti, gestione separata). Serve solo nella sezione INPS.
Esiste poi il campo “elementi identificativi” nel modello F24 ELIDE. Qui non si inserisce un codice tributo. Si indicano dati come numero di contratto o di atto.
Base normativa: decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (versamenti unitari con F24). Riscossione: d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602. Per la “nuova IMU”: legge 27 dicembre 2019, n. 160. Per il regime forfettario: legge 23 dicembre 2014, n. 190, commi 54-89.
Quale modello F24 usare: Ordinario, Semplificato, Accise, ELIDE
F24 Ordinario: il “tuttofare”
È il modello più usato. Ha sezioni dedicate:
- Erario: imposte allo Stato (IRPEF, imposta sostitutiva forfettario, IVA, IRES, ritenute, addizionali erariali).
- INPS: contributi previdenziali. Qui compili codice sede, causale contributo, matricola/codice INPS, periodo di riferimento, importo.
- Regioni: addizionale regionale e tributi regionali.
- IMU e altri tributi locali: IMU, TASI storica, altri prelievi locali ove previsti.
- Enti previdenziali e assicurativi: INAIL e altri Istituti.
F24 Semplificato: versione ridotta per alcuni pagamenti
È un foglio A4 unico. È adatto per molti tributi locali e alcuni erariali. Indichi il “destinatario” con due sigle:
- ER: Stato (erario).
- EL: Enti locali (comuni, province, città metropolitane).
Le regole di compilazione sono quelle ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.
F24 Accise
Serve per imposte su energia, alcoli, tabacchi e simili. Usa codici dedicati. Lo prevede la normativa sulle accise e le istruzioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
F24 ELIDE (versamenti con elementi identificativi)
Si usa quando servono dati identificativi dell’operazione. Esempi: imposta di registro per locazioni, sanzioni e interessi su atti, alcune tasse automobilistiche particolari.
Nel F24 ELIDE compili i campi “elementi identificativi” e “codice ufficio/atto”. Qui non inserisci i classici codici tributo usati nella sezione Erario del F24 Ordinario.
Esempi pratici di codici e campi da usare
Regime forfettario: imposta sostitutiva
Se sei in regime forfettario, usi la sezione Erario del F24 Ordinario. I codici tributo più comuni sono:
- 1790: acconto prima rata dell’imposta sostitutiva.
- 1791: acconto seconda rata o acconto in unica soluzione.
- 1792: saldo dell’imposta sostitutiva.
Questi codici sono stati istituiti dall’Agenzia delle Entrate e restano operativi anche nel 2026. Verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’Agenzia prima del pagamento.
IRPEF persone fisiche (regime ordinario)
Nella sezione Erario del F24 Ordinario si usano codici specifici per saldo e acconti. Gli acconti si pagano nelle scadenze di legge. La normativa generale è nel d.P.R. 917/1986 (TUIR) e nel d.P.R. 435/2001 per i termini.
IMU
La “nuova IMU” è regolata dalla legge 160/2019. Usi la sezione “IMU e altri tributi locali”. Codici tipici:
- 3912: abitazione principale e pertinenze (solo per categorie di lusso, ove dovuta).
- 3918: altri fabbricati (Comune).
- 3925: immobili categoria D – quota Stato.
- 3930: immobili categoria D – incremento Comune.
Compila codice Comune (codice catastale), numero di immobili, detrazione se prevista, acconto o saldo e anno di riferimento.
INPS: contributi previdenziali
Usa sempre la sezione INPS del F24 Ordinario. Qui non si inserisce un “codice tributo” come per l’Erario. Si usa la causale contributo INPS prevista per la tua posizione (artigiani, commercianti, gestione separata, ecc.).
Compila anche codice sede, matricola/codice INPS, periodo di riferimento e importo. La Gestione separata discende dalla legge 8 agosto 1995, n. 335. Le causali aggiornate sono pubblicate da INPS e Agenzia delle Entrate.
Locazioni: imposta di registro e imposta di bollo
Per registrazioni e annualità di locazioni si usa il F24 ELIDE. Serve indicare gli “elementi identificativi” del contratto. Le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate spiegano come compilare i campi codice ufficio, codice atto e anno.
Errori, correzioni e ravvedimento
Hai sbagliato codice tributo o sezione?
Agisci subito. Se hai pagato nella sezione o con il codice sbagliato, presenta un’istanza di correzione all’ente competente:
- Erario: Agenzia delle Entrate (istanza di scomputo/riversamento).
- IMU e tributi locali: Comune (Ufficio tributi).
- INPS: sede INPS competente.
- INAIL: sede INAIL.
Allega la ricevuta dell’F24 già pagato. Chiedi la riclassificazione del versamento. In alternativa potresti dover chiedere rimborso (articolo 38 del d.P.R. 602/1973) e ripagare correttamente.
Ravvedimento operoso
Se ti accorgi di un errore dopo la scadenza o manca una quota, usa il ravvedimento operoso. Paghi imposta dovuta, sanzioni ridotte e interessi legali. Base normativa: articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
Nel F24 si usano codici distinti per sanzioni e interessi, diversi dal codice dell’imposta. Verifica le tabelle codici dell’Agenzia delle Entrate prima del pagamento.
Attenzione al “mito degli zeri”
Non esiste una regola generale per inserire “18 zeri” al posto del codice tributo. I codici tributo sono obbligatori e standardizzati. Per IMU, ad esempio, si usano sempre i codici istituiti (3912, 3918, ecc.).
Gli zeri possono comparire solo nei campi “elementi identificativi” del F24 ELIDE se le istruzioni lo prevedono espressamente. Non sostituiscono mai un codice tributo mancante.
Regola decisionale rapida
Come scegliere codice e modello in 6 passaggi logici
1) Che cosa stai pagando? Imposta statale (IRPEF, imposta sostitutiva, IVA), contributi (INPS), tributo locale (IMU), oppure un atto/contratto (registro locazioni).
2) Se è un’imposta statale senza “elementi identificativi”: usa F24 Ordinario, sezione Erario. Cerca il codice tributo corretto nelle tabelle AdE.
3) Se è un contributo previdenziale: usa F24 Ordinario, sezione INPS. Compila causale INPS, codice sede, matricola e periodo.
4) Se è un tributo locale (IMU): F24 Ordinario, sezione IMU. Indica codice Comune, codice tributo IMU, acconto/saldo, anno.
5) Se servono “elementi identificativi” (locazioni, alcuni atti): usa F24 ELIDE e compila i campi identificativi. Segui le istruzioni AdE.
6) Se devi pagare pochi tributi locali o erariali semplici e preferisci un modulo ridotto: puoi usare F24 Semplificato, indicando ER o EL, secondo le istruzioni.
Scadenze, rateazioni e anno di riferimento
Quando pagare
Le scadenze principali per saldi e acconti delle imposte sui redditi sono in estate (saldo e primo acconto) e in autunno (secondo acconto). Se cadono di sabato o festivo, si slitta al primo giorno lavorativo.
Per IMU, acconto e saldo ricadono a giugno e dicembre. I Comuni pubblicano le aliquote ogni anno. Riferimento: legge 160/2019.
Come compilare l’anno e la rateazione
Nel campo “anno di riferimento” scrivi sempre l’anno fiscale cui si riferisce il tributo. Per rateazioni usa il formato RR/NN (rata che paghi / numero rate totale) se previsto per quel pagamento.
Compensazioni
Puoi compensare crediti e debiti nel F24 secondo l’articolo 17 del d.lgs. 241/1997. Alcuni crediti richiedono visto di conformità o limiti d’importo. Verifica sempre le regole vigenti.
| Scenario | Modello e sezione | Codici/Elementi da indicare | Periodo e scadenze | Note/Fonte |
|---|---|---|---|---|
| Regime forfettario: acconto/saldo imposta sostitutiva | F24 Ordinario – Sezione Erario | 1790 (acconto 1ª rata), 1791 (acconto 2ª o unica), 1792 (saldo) | Saldo/primo acconto estate; secondo acconto autunno | Legge 190/2014; tabelle codici AdE |
| IRPEF persone fisiche (regime ordinario) | F24 Ordinario – Sezione Erario | Codici per saldo e acconti IRPEF secondo tabelle AdE | Saldo/primo acconto estate; secondo acconto autunno | TUIR; d.P.R. 435/2001; d.lgs. 241/1997 |
| IMU altri fabbricati | F24 Ordinario – IMU e altri tributi locali | 3918 (Comune), eventuali 3925/3930 per immobili D | Acconto giugno; saldo dicembre | Legge 160/2019; delibere comunali |
| Contributi INPS Gestione separata | F24 Ordinario – Sezione INPS | Causale INPS specifica, codice sede, matricola/codice INPS, periodo | Secondo scadenze INPS e redditi dichiarati | Legge 335/1995; istruzioni INPS/AdE |
| Ritenute d’acconto su lavoro autonomo | F24 Ordinario – Sezione Erario | Codici tributo ritenute (tabelle AdE) | Mensile o trimestrale, entro il 16 del mese successivo | d.P.R. 600/1973; d.lgs. 241/1997 |
| Locazioni: imposta di registro annualità | F24 ELIDE | Elementi identificativi del contratto, codice ufficio/atto, anno | Alla scadenza annuale del contratto | Istruzioni F24 ELIDE – Agenzia Entrate |
| INAIL premi assicurativi | F24 Ordinario – Enti previdenziali/assicurativi | Codici INAIL specifici, periodo | Secondo piano INAIL | Normativa INAIL; d.lgs. 241/1997 |
| Accise su energia/alcoli | F24 Accise | Codici accise dedicati | Secondo calendario ADM | Istruzioni Agenzia Dogane e Monopoli |
FAQ
1) Codice tributo, causale INPS ed elementi identificativi: che differenza c’è e come li riconosco nel F24?
Il codice tributo è un numero a quattro cifre che identifica l’imposta o il tributo che versi nella sezione Erario o in altre sezioni del F24 Ordinario. Esempi: 1790-1792 per imposta sostitutiva del forfettario; codici 3912/3918 per IMU. La causale INPS è una sigla alfabetica o alfanumerica che definisce il tipo di contributo previdenziale. Si usa solo nella sezione INPS, insieme a codice sede, matricola/codice INPS e periodo. Gli “elementi identificativi” sono una stringa alfanumerica usata nel F24 ELIDE per individuare un atto o un contratto (ad esempio una locazione). Non sostituiscono mai un codice tributo. Per capire quale campo compilare, guarda l’intestazione della sezione del modello che stai usando e segui le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e degli Enti coinvolti.
2) Quando devo usare l’F24 Semplificato invece dell’Ordinario? E cosa sono “ER” ed “EL”?
L’F24 Semplificato è un foglio unico più snello. È utile quando devi versare pochi tributi, spesso locali o alcune imposte erariali, senza necessità di sezioni multiple. Nella compilazione indichi il destinatario del pagamento con due sigle: ER per lo Stato (erario) ed EL per gli Enti locali (comuni, province, città metropolitane). Se devi pagare contributi INPS, IMU con dettagli articolati o vuoi compensare più tributi in un’unica operazione, l’F24 Ordinario resta la scelta più completa. Alcuni pagamenti, come le locazioni con elementi identificativi, richiedono invece l’F24 ELIDE. La regola pratica è: se le istruzioni del tributo che devi versare citano espressamente il Semplificato, puoi usarlo; in caso di dubbio, scegli l’Ordinario.
3) Ho sbagliato codice tributo o sezione del F24: come rimediare, entro quando e con quali effetti?
Se hai indicato un codice tributo sbagliato o hai pagato nella sezione errata, agisci subito. Presenta un’istanza di correzione all’ente competente: Agenzia delle Entrate per i tributi erariali, Comune per IMU e locali, INPS per contributi, INAIL per premi. Allega la quietanza dell’F24. Chiedi la riclassificazione del pagamento verso il tributo corretto e lo stesso periodo d’imposta. Se l’ente non può riclassificare, potrai chiedere rimborso (articolo 38 del d.P.R. 602/1973) e ripetere il versamento corretto. Se l’errore ha comportato un omesso o insufficiente versamento, usa il ravvedimento operoso (articolo 13 del d.lgs. 472/1997): paghi l’imposta mancante, sanzioni ridotte e interessi. Prima intervieni, maggiore è la riduzione.
4) Come si compila “anno di riferimento” e “rateazione”? E se pago in unica soluzione?
L’anno di riferimento è l’anno fiscale cui si riferisce il tributo. Per esempio, saldo 2025 e acconto 2026 si indicano con anni distinti nei rispettivi righi. Per la rateazione, se prevista per quel versamento, usa il formato RR/NN (ad esempio 01/06 per la prima di sei). Se versi in unica soluzione, in molti casi non indichi nulla nel campo rateazione o riporti 01/01 secondo istruzioni. Ricorda: saldo e acconti hanno codici tributo diversi (esempio forfettario: 1792 per saldo, 1790-1791 per acconti). Segui sempre le istruzioni del modello e le tabelle codici tributo pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.
5) Sono in regime forfettario: quali codici F24 uso, quando pago e come gestisco acconti e saldo?
Nel regime forfettario versi l’imposta sostitutiva nella sezione Erario del F24 Ordinario. I codici sono 1790 per l’acconto prima rata, 1791 per l’acconto seconda rata o acconto in unica soluzione, 1792 per il saldo. Le scadenze seguono il calendario generale di saldi e acconti delle imposte sui redditi. Le percentuali e la ripartizione tra prima e seconda rata dipendono dalle regole in vigore nel periodo d’imposta interessato e dalle soglie previste dalla legge di bilancio dell’anno. Prima di pagare, verifica le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e le indicazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Per i contributi previdenziali alla Gestione separata non usare codici tributo 1790-1792: compila invece la sezione INPS con la causale contributo corretta, il periodo di riferimento e gli altri campi richiesti. Fonti di riferimento: legge 190/2014 per il forfettario, legge 335/1995 per la Gestione separata, d.lgs. 241/1997 per i versamenti con F24.
