Ultimo aggiornamento: marzo 2026
Il codice SDI (detto anche codice destinatario) è un codice di 7 caratteri che indica il canale telematico su cui ricevere una fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate. Non va confuso con il Codice Univoco Ufficio (CUU), usato per fatture verso la Pubblica Amministrazione. Puoi trovarlo nel tuo software di fatturazione o chiederlo al cliente.
Che cos’è il codice SDI e quando serve davvero
Il codice SDI (o codice destinatario) è l’indirizzo telematico che serve a recapitare una fattura elettronica al canale corretto attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) (la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate che riceve, controlla e inoltra le e-fatture). In pratica è un codice di 7 caratteri associato al software o al canale con cui un soggetto con Partita IVA (il numero IVA che identifica fiscalmente un’attività) riceve i documenti.
Il codice SDI serve davvero quando fatturi a un’impresa o a un professionista che riceve su un canale dedicato (software gestionale o intermediario). Se il destinatario preferisce la PEC (Posta Elettronica Certificata), in fattura puoi indicare la PEC al posto del codice destinatario, secondo le regole operative del SdI.
Il termine “codice univoco SDI” è molto usato online, ma spesso mescola due concetti diversi: codice destinatario (privati/Partite IVA) e CUU (Pubblica Amministrazione). Per approfondire: cos’è il Sistema di Interscambio (SDI).
Come funziona il codice SDI nella fatturazione elettronica
Il codice SDI funziona come un instradamento: dice al Sistema di Interscambio dove consegnare il file della fattura elettronica, senza inviarla direttamente al destinatario.
Il flusso standard è questo: crei la fattura in formato XML (il file strutturato richiesto per la e-fattura), inserisci i dati del cliente (Codice Fiscale o Partita IVA) e il canale telematico (codice destinatario o PEC). Poi il Sistema di Interscambio (SDI) effettua controlli formali e, se tutto è corretto, inoltra la fattura al canale indicato.
Se vuoi una panoramica completa del processo: guida completa alla fatturazione elettronica.
Codice SDI, codice univoco e CUU: differenze da non confondere
Codice SDI (codice destinatario) e CUU non sono intercambiabili: cambiano destinatari, lunghezza e modalità di verifica. La confusione è comune, ma operativamente può portare a scarti o mancate consegne.
| Elemento | Quando si usa | Lunghezza | Chi lo fornisce | Dove verificarlo | Esempio |
| Codice SDI / Codice destinatario | Fatture tra privati (B2B/B2C) | 7 caratteri | Cliente o software/intermediario | Comunicazione del cliente / software | 3C984HL |
| PEC | Alternativa al codice destinatario | Indirizzo email PEC | Cliente | Comunicazione del cliente | nome@pec.it |
| CUU (Codice Univoco Ufficio) | Fatture verso Pubblica Amministrazione | 6 caratteri | Ufficio PA | IndicePA (IPA) | ABC123 |
In sintesi: “codice univoco SDI” viene spesso usato per indicare il codice destinatario, ma il Codice Univoco Ufficio (CUU) è un’altra cosa ed è legato all’ufficio della Pubblica Amministrazione.
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Come trovare il codice SDI del cliente o del tuo software
Il modo più affidabile per trovare il codice SDI è farselo comunicare dal destinatario oppure recuperarlo dal software/intermediario che gestisce la ricezione delle fatture elettroniche.
- Cliente azienda o professionista (Partita IVA): chiedi “codice destinatario (7 caratteri) o PEC per fattura elettronica”. Se il cliente ha cambiato gestionale, fatti dare il dato aggiornato.
- Pubblica Amministrazione: non usare il codice SDI; serve il CUU. Il CUU si cerca nell’IPA (Indice dei domicili digitali delle Pubbliche Amministrazioni), come indicato nel portale IndicePA e nella sezione dedicata alla fatturazione.
- Il tuo codice (per ricevere fatture): lo trovi nella documentazione del tuo servizio di fatturazione o te lo comunica l’assistenza della piattaforma. Molti provider assegnano un codice canale dedicato.
| Situazione | Cosa inserire in fattura | Nota operativa |
| Cliente con codice destinatario | Codice SDI (7 caratteri) | Recapito su canale/gestionale |
| Cliente che usa PEC | PEC | Alternativa al codice SDI |
| Cliente privato (senza canale) | 0000000 | Recapito nel cassetto fiscale |
| Cliente estero (fuori Italia) | XXXXXXX | Spesso serve anche copia PDF |
| Fattura verso PA | CUU (6 caratteri) | Ricerca su IPA/IndicePA |
Se usi un gestionale, di solito il codice si inserisce nell’anagrafica cliente e viene richiamato automaticamente. In Fiscozen, ad esempio, puoi salvare i dati di recapito per ridurre gli errori di digitazione. Per esempi di compilazione: modelli fac-simile di fattura elettronica.
Quali formati sono validi e quali errori sul codice SDI sono più comuni
Un codice SDI valido per i privati è sempre di 7 caratteri e può essere alfanumerico (es. “KRRH6B9”). Il CUU (Codice Univoco Ufficio) per la Pubblica Amministrazione è invece di 6 caratteri. Il valore 0000000 è un caso particolare usato per il consumatore finale (B2C) senza canale, mentre XXXXXXX è un placeholder tipico per alcune casistiche (ad esempio estero), secondo prassi operative diffuse e guide specialistiche.
| Errore comune | Come si riconosce | Cosa può succedere | Come risolvere |
| Lunghezza sbagliata | 6 o 8+ caratteri | Scarto o mancata consegna | Richiedi il dato corretto |
| Confusione CUU vs SDI | Inserisci CUU in B2B | Instradamento errato | Usa SDI/PEC del cliente |
| Codice vecchio (cliente ha cambiato software) | Codice non più attivo | Consegna fallita o ritardi | Aggiorna anagrafica cliente |
| Uso di 0000000 quando non è corretto | Cliente è Partita IVA | Recapito non sul gestionale | Chiedi codice/PEC dedicati |
Come inserire, aggiornare o cambiare il codice SDI nelle fatture
Inserire (o aggiornare) il codice SDI è un’operazione semplice, ma va fatta con metodo: il dato deve corrispondere al canale reale con cui il cliente riceve via SdI.
- Raccogli il dato giusto: chiedi al cliente “codice destinatario (7 caratteri) o PEC”. Se il cliente è PA, chiedi il CUU.
- Aggiorna l’anagrafica cliente (scheda contatto nel gestionale): salva codice SDI/PEC così non lo reinserisci ogni volta.
- Compila la fattura elettronica in XML con Partita IVA/Codice Fiscale corretti e il canale di recapito.
- Invia e controlla lo stato nel pannello del software: “consegnata”, “scartata” o “mancata consegna”.
- Se il cliente cambia software o canale, sostituisci il vecchio codice con quello nuovo prima della fattura successiva.
Strumenti come Fiscozen aiutano perché memorizzano i dati di recapito nell’anagrafica, riducendo errori ripetuti. Se sei all’inizio della tua attività, può esserti utile anche come aprire una partita IVA in Italia per capire tutti i passaggi operativi e fiscali.
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Obblighi, controlli e conseguenze se il codice SDI è sbagliato
Chi emette una fattura elettronica deve inserire dati del destinatario coerenti (Partita IVA/Codice Fiscale e canale di recapito) per consentire al Sistema di Interscambio (SDI) di recapitare correttamente il documento.
È importante distinguere: accettazione dal SdI (il file XML supera i controlli) e consegna al destinatario (recapito sul canale indicato). Se il canale è errato, la fattura può risultare “mancata consegna” pur essendo disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate per il destinatario.
Se lavori in forfettario, gli aspetti operativi contano quanto quelli fiscali: fatturazione elettronica per il regime forfettario e controlli fiscali e accertamenti nel regime forfettario.
FAQ sul codice SDI
Il codice SDI è uguale al codice univoco?
No: il codice SDI (codice destinatario) è un codice di 7 caratteri usato per recapitare fatture tra privati tramite SdI. Il “codice univoco” può riferirsi al CUU, che è un codice di 6 caratteri usato solo per fatture verso la Pubblica Amministrazione.
Quanti caratteri ha il codice SDI e che formato può avere?
Il codice SDI (codice destinatario) ha 7 caratteri e può essere alfanumerico. Esempi tipici sono combinazioni di lettere e numeri. Se inserisci un codice con 6 caratteri, probabilmente stai usando un CUU (PA) e non un codice destinatario per privati.
Si può usare la PEC al posto del codice SDI?
Sì: se il destinatario preferisce ricevere via PEC, puoi indicare la PEC come canale di recapito in fattura elettronica al posto del codice destinatario. La PEC deve essere corretta e attiva, altrimenti la consegna può fallire anche se la fattura viene accettata dal SdI.
Cosa succede se inserisco 0000000?
0000000 si usa di norma per fatture a consumatori finali (B2C) che non hanno un canale SDI dedicato: la fattura finisce nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Se il cliente è una Partita IVA con codice destinatario o PEC, usare 0000000 può rendere meno comoda la ricezione sul suo gestionale.
Dove trovo il mio codice SDI se uso un software di fatturazione?
Di solito lo trovi nella documentazione di attivazione del servizio o nelle impostazioni del profilo di fatturazione, perché il provider assegna un canale (codice destinatario) per la ricezione. In alternativa puoi chiederlo all’assistenza del software. Verifica sempre che sia aggiornato prima di comunicarlo ai fornitori (indicazione valida anche nel 2026).
Nota pratica per freelance e piccole attività: se stai scegliendo la forma di lavoro o il regime fiscale, può aiutarti capire le differenze tra libero professionista e ditta individuale e le differenze tra prestazione occasionale e regime forfettario.
