Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Puoi emettere, inviare e conservare gratis le fatture elettroniche con i servizi dell’Agenzia delle Entrate. Accedi con SPID/CIE/CNS, compili i campi obbligatori, spedisci via SdI e rispetti regole IVA, ritenuta e bollo.
- Accesso e strumenti: area Fatture e Corrispettivi, app Fatturae, software desktop e conservazione gratuita dell’Agenzia delle Entrate.
- Compilazione: dati anagrafici, regime fiscale, tipo documento, aliquota IVA o “natura”, ritenuta (se dovuta), marca da bollo, metodo pagamento.
- Scadenze e obblighi: emissione entro 12 giorni (o fattura differita entro il 15 del mese successivo), conservazione per 10 anni, sanzioni per ritardi e bollo.
Cos’è la fattura elettronica e quando è obbligatoria
La fattura elettronica è un file XML strutturato secondo le specifiche FatturaPA. Lo invii al Sistema di Interscambio (SdI) che lo recapita al cliente.
L’obbligo generale B2B e B2C vige dal 2019, in base alla Legge 205/2017, art. 1, commi 909-916. Il quadro deriva dal D.Lgs. 127/2015 che ha istituito SdI.
Dal 2024 l’obbligo riguarda anche tutti i contribuenti in regime forfettario, come da DL 36/2022, art. 18 e successive estensioni. Restano possibili esoneri specifici per alcuni operatori sanitari che inviano i dati al Sistema Tessera Sanitaria, secondo i provvedimenti del MEF e del Garante Privacy. Verifica sempre eventuali proroghe vigenti.
Per le fatture verso la Pubblica Amministrazione, l’obbligo esiste dal 2014 (D.M. 3 aprile 2013 e provvedimenti attuativi). Cambiano il codice ufficio destinatario e alcune regole di compilazione.
Le basi normative sono consultabili su Normattiva e sulla documentazione dell’Agenzia delle Entrate.
Strumenti gratuiti dell’Agenzia delle Entrate: cosa includono e come accedere
L’Agenzia offre tre canali gratuiti per emettere e inviare fatture:
- Procedura web nell’area Fatture e Corrispettivi: compili online e invii a SdI.
- App Fatturae: generi, firmi e invii da smartphone o tablet.
- Software stand‑alone: compili offline e trasmetti/archivi online.
Il servizio di conservazione elettronica è gratuito. Puoi aderire nell’area riservata. La conservazione rispetta le Linee guida AgID su formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici.
Accedi con SPID, CIE o CNS. All’ingresso puoi:
- Registrare l’indirizzo telematico preferito (codice destinatario o PEC) per ricevere fatture passive.
- Generare e usare il QR‑Code con i tuoi dati fiscali.
- Gestire deleghe al consulente.
Procedura passo‑passo sul portale
1) Anagrafica e regime fiscale. Inserisci i tuoi dati (denominazione, sede, partita IVA/codice fiscale), quelli del cliente e scegli il regime fiscale. Il “regime forfettario” è un regime agevolato con imposta sostitutiva e senza IVA in fattura.
2) Tipo documento. Scegli il codice corretto: TD01 (fattura), TD02 (acconto/anticipo su fattura), TD03 (acconto/anticipo su parcella), TD04 (nota di credito), TD05 (nota di debito). Per integrazioni/reverse charge e operazioni estere si usano codici TD16–TD19.
3) Linee di dettaglio. Indica descrizione, quantità, prezzo unitario. Il sistema calcola l’imponibile e il totale. Specifica l’aliquota IVA o, se l’IVA non si applica, la “natura” (es. N2.1, N2.2, N3.x, N4) secondo le specifiche vigenti dell’Agenzia.
4) Ritenuta d’acconto. Se sei un professionista in ordinario e il cliente è un sostituto d’imposta, applica la ritenuta ai sensi dell’art. 25, DPR 600/1973. In forfettario la ritenuta non si applica (L. 190/2014, comma 67).
5) Bollo. Se la fattura è senza IVA e supera 77,47 euro, indica il bollo di 2 euro. L’imposta di bollo segue il DM 17 giugno 2014 e i provvedimenti dell’Agenzia. Il sistema calcola e addebita il bollo a fine trimestre.
6) Pagamenti e allegati. Inserisci IBAN, termini di pagamento, eventuali allegati. Firma e invia al SdI. Il sistema rilascia le ricevute (consegna o scarto).
Regime forfettario: diciture obbligatorie, bollo e casi particolari
Se operi in forfettario non addebiti l’IVA. Applica l’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 e successive modifiche. Riporta in fattura una dicitura che spiega l’assenza di IVA e di ritenuta.
La formula più usata è: “Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54‑89, L. 190/2014 (regime forfetario). Operazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 67 della stessa legge”.
Marca da bollo: se il totale documento senza IVA supera 77,47 euro, si applica il bollo da 2 euro. Il pagamento è trimestrale tramite F24 predisposto dall’Agenzia. Le scadenze tipiche sono: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio dell’anno successivo. Il rinvio è possibile se l’importo del trimestre non supera la soglia prevista dalle regole dell’Agenzia.
Vendite a clienti esteri: non cambi formato. Per operazioni attive verso soggetti esteri continui a emettere e-fattura facoltativamente al cliente estero e registri la natura corretta. Per acquisti/servizi dall’estero comunichi le operazioni tramite SdI con i tipi documento TD17‑TD19 entro i termini previsti. Consulta i provvedimenti dell’Agenzia per i dettagli operativi.
Conservazione: conserva le e-fatture per 10 anni (art. 2220 c.c. e art. 39, DPR 633/1972). Puoi usare la conservazione gratuita dell’Agenzia delle Entrate.
Regime ordinario o semplificato: IVA, ritenuta, esigibilità e note di variazione
In ordinario applichi l’IVA con l’aliquota corretta (22%, 10%, 5%, 4% o altre). Le operazioni non imponibili, esenti o non soggette richiedono il codice “natura”. Le regole sono nel DPR 633/1972.
Professionisti con ritenuta: se il cliente è sostituto d’imposta, applichi la ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 25, DPR 600/1973. Indicala nei campi specifici del tracciato. Attenzione ai contributi previdenziali: il contributo integrativo delle casse ordinistiche può avere regole specifiche; verifica le istruzioni della tua Cassa.
IVA per cassa: alcune attività possono applicare l’IVA per cassa (art. 32‑bis, DL 83/2012). In questo caso l’IVA diventa esigibile al pagamento. Indica l’opzione nei dati della fattura quando previsto.
Note di variazione: per correggere imponibile o IVA usi la nota di credito (TD04) o la nota di debito (TD05), ai sensi dell’art. 26, DPR 633/1972. Per errori formali usa l’eventuale annullamento e riemissione, se la fattura non è ancora contabilmente consolidata.
Fatture estere e codici documento: TD01–TD19 in pratica
Per le operazioni interne emetti TD01 (fattura). Per acconti e anticipi usi TD02 o TD03 a seconda del caso. Per resi e sconti post‑fattura usi TD04 (nota di credito).
Operazioni estere e integrazioni: TD16 (integrazione reverse charge interno), TD17 (servizi dall’estero), TD18 (acquisti intracomunitari), TD19 (acquisti da soggetti esteri extra‑UE). In questi casi registri l’operazione e invii i documenti integrativi via SdI secondo i provvedimenti dell’Agenzia.
Tempi: per le integrazioni/autofatture transfrontaliere l’invio via SdI avviene, in generale, entro il quindicesimo giorno del mese successivo all’operazione. Verifica i termini specifici nelle istruzioni dell’Agenzia aggiornate.
Scadenze, conservazione e sanzioni
Fattura immediata: emettila entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione (DL 119/2018, art. 11). La data fattura può coincidere con l’operazione, l’invio via SdI deve rispettare i 12 giorni.
Fattura differita: entro il 15 del mese successivo per cessioni e prestazioni documentate da DDT o documenti equipollenti, come da art. 21, DPR 633/1972.
Conservazione: 10 anni. Puoi aderire alla conservazione gratuita dell’Agenzia. Le regole tecniche seguono le Linee guida AgID. Il servizio nell’area riservata gestisce versamento, pacchetti e attestazioni.
Sanzioni: per omessa o tardiva fatturazione si applica l’art. 6, D.Lgs. 471/1997. In presenza di IVA l’ammenda va dal 90% al 180% dell’imposta, con minimo 500 euro. Se l’operazione non incide sulla liquidazione IVA, la sanzione è da 250 a 2.000 euro.
Bollo non versato o irregolare: si applicano le sanzioni dell’imposta di bollo e degli specifici provvedimenti dell’Agenzia. Puoi usare il ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997) per ridurre le sanzioni se regolarizzi spontaneamente.
Regola decisionale rapida
Identifica il perimetro
– Il cliente è in Italia, UE o extra‑UE? Se estero, valuta TD17‑TD19 e le “nature” IVA appropriate.
– Sei in forfettario? Allora niente IVA e niente ritenuta. Verifica il bollo oltre 77,47 euro.
Definisci tipo documento e tempistiche
– Vendita singola immediata: TD01, entro 12 giorni.
– Consegne del mese con DDT: fattura differita TD01 entro il 15 del mese successivo.
– Resi o sconti post: TD04.
Applica IVA/“natura” e ritenuta
– Operazione imponibile: scegli aliquota (22%, 10%, 5%, 4%).
– Operazione senza IVA: seleziona “natura” corretta (N3.x non imponibili, N4 esenti, N2.x non soggette, ecc.).
– Professionista in ordinario con cliente sostituto: applica ritenuta art. 25 DPR 600/1973.
Gestisci bollo e contributi
– Fattura senza IVA sopra 77,47 euro: aggiungi bollo di 2 euro.
– Indica contributi previdenziali secondo la tua Cassa o gestione INPS. Verifica se entrano in base ritenuta.
Invia e conserva
– Invia via SdI e controlla ricevuta di consegna/scarto.
– Aderisci alla conservazione AE e archivia per 10 anni.
Riferimenti normativi utili (testuali)
D.Lgs. 127/2015; Legge 205/2017, art. 1, commi 909‑916; DL 36/2022, art. 18; DPR 633/1972 (IVA), artt. 21 e 26; DPR 600/1973, art. 25 (ritenute); DL 119/2018, art. 11 (12 giorni); DM 17 giugno 2014 (imposta di bollo su fatture); D.Lgs. 471/1997, art. 6 (sanzioni IVA); D.Lgs. 472/1997, art. 13 (ravvedimento); art. 2220 c.c. e art. 39, DPR 633/1972 (conservazione); Linee guida AgID su documenti informatici; Provvedimenti Agenzia delle Entrate su specifiche FatturaPA e bollo e-fatture. Fonti consultabili su Normattiva e sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
| Scenario | Compilazione essenziale | IVA/Ritenuta/Bollo | Tempistiche e adempimenti |
|---|---|---|---|
| Forfettario (servizi a cliente italiano) | TD01, regime forfettario, descrizione prestazione, imponibile, metodo pagamento | IVA: no (L. 190/2014). Ritenuta: no (comma 67). Bollo: 2 euro se > 77,47 euro | Invio entro 12 giorni. Conservazione 10 anni. Versamento bollo trimestrale tramite F24 predisposto |
| Professionista in ordinario verso azienda italiana | TD01, aliquota IVA, ritenuta d’acconto, eventuale cassa, modalità pagamento | IVA: aliquota corretta. Ritenuta: sì (art. 25, DPR 600/1973). Bollo: solo se fattura senza IVA > 77,47 euro | Invio entro 12 giorni o fattura differita entro il 15 del mese successivo. Conservazione 10 anni |
| Commerciante beni con DDT nel mese | TD01 differita, riepilogo DDT, imponibili e IVA per aliquota | IVA: per aliquota. Ritenuta: no. Bollo: non dovuto se imponibile con IVA | Emissione entro il 15 del mese successivo. Conservazione 10 anni |
| Acquisto servizio da fornitore estero (reverse charge) | TD17 per integrazione, dati fornitore estero, imponibile, “natura”/IVA secondo regole | IVA: integrazione/autofattura. Ritenuta: salvo casi particolari. Bollo: verifica casistica | Invio TD17 entro il 15 del mese successivo. Registrazione ai fini IVA. Conservazione 10 anni |
FAQ
Come faccio la mia prima fattura elettronica gratis senza errori?
Accedi all’area Fatture e Corrispettivi con SPID, CIE o CNS. Registra l’indirizzo telematico per ricevere le fatture passive. Crea un nuovo documento TD01. Compila anagrafica tua e del cliente, indicando partita IVA o codice fiscale. Scegli il regime fiscale corretto. Inserisci descrizione, quantità e prezzo. Se l’operazione è imponibile scegli l’aliquota IVA corretta. Se non applichi IVA seleziona la “natura” adeguata. Se sei un professionista in ordinario con cliente sostituto, applica la ritenuta. Se la fattura è senza IVA e supera 77,47 euro, aggiungi il bollo da 2 euro. Indica IBAN e termini di pagamento. Invia a SdI e scarica la ricevuta di consegna. Aderisci alla conservazione gratuita per archiviare il documento per 10 anni.
Quali diciture devo inserire se sono in regime forfettario?
Indica che non applichi l’IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54‑89, L. 190/2014 e che l’operazione non è soggetta a ritenuta d’acconto (comma 67). Un esempio: “Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54‑89, L. 190/2014 (regime forfetario). Operazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 67 della medesima legge”. Se la fattura supera 77,47 euro ed è senza IVA, aggiungi la marca da bollo di 2 euro. Il pagamento del bollo è trimestrale tramite F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate. Se vendi alla Pubblica Amministrazione, usa il codice ufficio destinatario indicato dal cliente PA e rispetta le specifiche PA. Conserva le fatture per 10 anni con il servizio gratuito.
Come correggo una fattura inviata con un errore?
Se il SdI la scarta, non esiste fiscalmente: correggi i dati e rinvia entro cinque giorni lavorativi per mantenere la data originale, quando possibile. Se il SdI l’ha consegnata ma l’importo o l’IVA sono errati, emetti una nota di credito TD04 per stornare o ridurre, poi emetti una nuova fattura corretta. Se l’errore è solo formale (ad esempio un refuso nella descrizione) e non incide su IVA o imposta, valuta una comunicazione al cliente e un’integrazione documentale. Per ritardi nell’emissione o trasmissione si applicano le sanzioni dell’art. 6, D.Lgs. 471/1997. Puoi ridurle con il ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997) pagando sanzione e interessi in misura ridotta.
Codice destinatario o PEC: cosa scelgo se il cliente non mi comunica nulla?
Se il cliente non ti fornisce un indirizzo telematico, puoi inserire il codice destinatario “0000000” per i privati. Il SdI depositerà la fattura nel cassetto fiscale del cliente. È comunque buona prassi chiedere un codice destinatario o una PEC per garantire la consegna diretta. Se il cliente ha registrato un indirizzo predefinito nell’area Fatture e Corrispettivi, il SdI lo utilizzerà in automatico anche se in fattura hai indicato “0000000”. Ricorda di consegnare una copia di cortesia al cliente se richiesto, ma la valenza fiscale resta al file XML transitato da SdI.
Operazioni con l’estero: come gestisco reverse charge e comunicazioni?
Per servizi ricevuti da fornitori esteri applichi il reverse charge emettendo un documento TD17 via SdI, in cui integri l’IVA italiana. Per acquisti intracomunitari di beni usi TD18. Per acquisti da extra‑UE usi TD19. Questi documenti vanno trasmessi entro, in generale, il quindicesimo giorno del mese successivo all’operazione, secondo i provvedimenti dell’Agenzia. Per cessioni e prestazioni verso clienti esteri, in molti casi emetti fattura non imponibile o non soggetta con la corretta “natura” e riferimento normativo (art. 7‑ter e seguenti, DPR 633/1972). Se operi in e‑commerce verso consumatori UE, valuta i regimi OSS/IOSS per l’IVA, secondo le regole UE. Conserva sempre i documenti per 10 anni e mantieni coerenza tra fatture, registri e liquidazioni.
