Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Per aprire la Partita IVA compila il modello AA9/12 e invialo all’Agenzia delle Entrate. Se apri una ditta individuale, usa la ComUnica al Registro Imprese per P.IVA, CCIAA, INPS e (se serve) INAIL.
- Modello corretto: AA9/12 per persone fisiche (impresa individuale o professionista). AA7/10 per soggetti diversi (società, enti).
- Canali di invio: sportello Agenzia delle Entrate, raccomandata A/R, servizi telematici (Entratel/Fisconline) o ComUnica per imprese.
- Adempimenti connessi: CCIAA, INPS (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti), eventuale INAIL, PEC/domicilio digitale, fattura elettronica obbligatoria.
Come si apre la Partita IVA: modelli, scelte e passi operativi
Modello AA9/12: quando si usa e cosa serve
Il modello AA9/12 è il modulo di inizio attività per persone fisiche. Si usa per professionisti e ditte individuali. È previsto dall’articolo 35 del D.P.R. 633/1972 (norma IVA). Trovi le istruzioni sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Prima di compilarlo scegli il codice ATECO. Indica l’attività principale con chiarezza. L’ATECO definisce inquadramento previdenziale, obblighi INAIL e studi di affidabilità (ISA). Preparati anche a scegliere il regime fiscale.
Nel modello dichiari: dati anagrafici, domicilio fiscale, sede operativa, data inizio attività, ATECO, regime contabile (forfettario o ordinario), opzioni IVA, domicilio digitale PEC. Inserisci la data corretta: deve essere compatibile con l’effettivo avvio.
Quando usare il modello AA7/10
Il modello AA7/10 si usa per soggetti diversi dalle persone fisiche. Ad esempio società di capitali, società di persone, enti e associazioni. La base è sempre l’articolo 35 del D.P.R. 633/1972.
Se avvii un’impresa individuale tramite ComUnica, il Registro Imprese trasmette i dati all’Agenzia delle Entrate. L’attribuzione della Partita IVA avviene in automatico. Non dovrai presentare l’AA9/12 separatamente.
Regime fiscale: forfettario o ordinario
Il regime forfettario è un regime semplificato. Si basa su coefficienti di redditività e sull’imposta sostitutiva. La norma base è la Legge 190/2014, articolo 1, commi 54-89, come modificata. A oggi la soglia di accesso è 85.000 euro.
L’imposta è al 15%. Può scendere al 5% per i primi cinque anni se rispetti le condizioni di start-up. Verifica le cause di esclusione previste dalla Legge 190/2014 e successive modifiche (ad esempio partecipazioni in società o controllo di S.r.l. con attività riconducibile).
Il regime ordinario segue il principio di competenza per imprese e di cassa per professionisti in semplificata. Prevede IVA, registri e liquidazioni periodiche. Valuta l’opzione in base a costi, investimenti e detraibilità IVA.
Canali di presentazione: sportello, posta, telematico, ComUnica
Consegna allo sportello o invio per raccomandata
Puoi consegnare l’AA9/12 in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate. L’attribuzione della Partita IVA è di norma immediata. In alternativa, invia il modello con raccomandata A/R. La decorrenza è quella della spedizione.
Allega sempre un documento di identità. Conserva la ricevuta di presentazione o la ricevuta postale. Ti servirà in caso di controlli.
Invio telematico tramite Entratel/Fisconline o tramite intermediario
Puoi inviare il modello online con le credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa delega un intermediario abilitato ai sensi del D.P.R. 322/1998. L’invio telematico genera una ricevuta con il numero di protocollo.
Per ditte individuali è consigliabile la ComUnica. È la Comunicazione Unica al Registro Imprese prevista dalla Legge 40/2007 e dal D.P.C.M. 6 maggio 2009. Con un solo invio apri Partita IVA, CCIAA, INPS e, se necessario, INAIL.
Tempi e errori da evitare
La Partita IVA viene attribuita in tempi rapidi. Spesso nella stessa giornata. La posizione INPS e l’iscrizione CCIAA richiedono l’elaborazione della pratica. Di solito servono da 24 a 72 ore.
Evita questi errori: ATECO non coerente, data inizio errata, PEC mancante, regime fiscale non indicato. Attenzione al VIES se operi con l’estero. L’iscrizione VIES si richiede ai sensi dell’articolo 35 del D.P.R. 633/1972.
Ditta individuale: cosa include la ComUnica
Iscrizione al Registro Imprese (CCIAA) e diritti camerali
La ditta individuale deve iscriversi al Registro Imprese. La base normativa è la Legge 580/1993 e il D.P.R. 581/1995. Con ComUnica compili i moduli RI e ottieni numero REA. Si applicano diritti e bolli camerali annuali.
L’iscrizione in CCIAA è obbligatoria per imprese commerciali e artigiane. Le attività artigiane richiedono anche l’iscrizione all’Albo Artigiani in Camera di Commercio ai sensi delle leggi regionali.
INPS Artigiani/Commercianti e INAIL
Le ditte commerciali e artigiane aprono la posizione INPS Gestione Commercianti o Artigiani. I contributi sono fissi minimi più eccedenza sul reddito. La base è la normativa previdenziale INPS richiamata dal Ministero del Lavoro.
Per attività con rischio infortuni si apre la posizione INAIL. Verifica la voce di tariffa in base all’ATECO. L’apertura può avvenire con ComUnica o con denuncia telematica all’INAIL.
SUAP e SCIA: quando sono necessarie
Molte attività richiedono la SCIA. È la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. La presenti allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune. Con la SCIA puoi iniziare subito, salvo controlli.
Alcune attività richiedono requisiti professionali o autorizzazioni. Ad esempio somministrazione alimenti, edilizia, estetica. Verifica gli elenchi comunali e regionali prima di avviare l’attività.
Professionisti: adempimenti specifici
Gestione Separata INPS o Cassa professionale
Se non hai una Cassa professionale, ti iscrivi alla Gestione Separata INPS. Contribuisci con aliquota percentuale sul reddito. La normativa è consultabile sul portale INPS e presso il Ministero del Lavoro.
Se appartieni a un Ordine con Cassa (avvocati, ingegneri, medici, ecc.), iscriviti alla Cassa di riferimento. Le regole di contribuzione variano per minimi, soggettivi e integrativi. Verifica Statuto e Regolamenti della tua Cassa.
Fattura elettronica e imposta di bollo
La fattura elettronica è obbligatoria per tutti, anche forfettari. La base è il D.Lgs. 127/2015 e il D.L. 36/2022, convertito in Legge 79/2022. Le fatture passano tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
Sulle fatture senza IVA oltre 77,47 euro si applica l’imposta di bollo. La base è il D.P.R. 642/1972 e il D.M. 17 giugno 2014. Il pagamento del bollo avviene trimestralmente con F24 precompilato dall’Agenzia delle Entrate.
Registro VIES e operazioni con l’estero
Se vendi o acquisti servizi o beni intra-UE, richiedi l’inclusione nel VIES. Riferimento: articolo 35 del D.P.R. 633/1972 e regolamenti IVA UE. Senza VIES, non puoi emettere o ricevere fatture intra-UE in esenzione.
Per operazioni extra-UE, verifica dogana, dichiarazioni d’intento e codici EORI ove necessario. Consulta l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per gli adempimenti.
Regola decisionale rapida
Se vendi beni o servizi come impresa individuale, usa la ComUnica. Così ottieni in un colpo solo Partita IVA, CCIAA, INPS e, se serve, INAIL.
Se svolgi un’attività professionale senza obbligo d’iscrizione in CCIAA, presenta l’AA9/12 all’Agenzia delle Entrate. Poi iscriviti alla Gestione Separata INPS o alla tua Cassa professionale.
Se l’attività richiede SCIA o autorizzazioni, invia prima la SCIA al SUAP. Indica nel modello la stessa data di inizio. Non iniziare senza i requisiti richiesti.
Se prevedi ricavi contenuti e pochi costi con IVA, valuta il regime forfettario. Se hai costi rilevanti e vuoi detrarre l’IVA, considera il regime ordinario.
Se operi con clienti o fornitori UE, chiedi l’iscrizione VIES subito dopo l’apertura. Senza VIES non potrai gestire operazioni intra-UE correttamente.
Normativa di riferimento essenziale
Imposte e IVA
D.P.R. 633/1972, articolo 35 (dichiarazioni di inizio attività IVA). D.P.R. 642/1972 (imposta di bollo). D.Lgs. 127/2015 (fatturazione elettronica). D.L. 36/2022, convertito in Legge 79/2022 (estensione e-fattura ai forfettari).
Regimi fiscali
Legge 190/2014, articolo 1, commi 54-89 (regime forfettario) e successive modifiche, incluse le Leggi di Bilancio. Consulta il testo aggiornato su Normattiva.
Registro Imprese e ComUnica
Legge 580/1993 e D.P.R. 581/1995 (Registro delle Imprese). Legge 40/2007 e D.P.C.M. 6 maggio 2009 (Comunicazione Unica). Verifica i regolamenti camerali sul portale del sistema camerale.
Previdenza e lavoro
Normativa INPS per Gestione Separata e Gestione Artigiani/Commercianti. Consulta INPS e Ministero del Lavoro per aliquote, minimali e scadenze aggiornate. Per INAIL, vedi tabelle tariffarie e obblighi assicurativi.
Domicilio digitale e PEC
Codice dell’Amministrazione Digitale, D.Lgs. 82/2005 (domicilio digitale). Obbligo PEC/INAD per imprese individuali e professionisti secondo il quadro vigente. Verifica gli obblighi sanzionatori riportati da Ministero e Camere di Commercio.
Scadenze e adempimenti nei primi 90 giorni
Domicilio digitale, e-fattura e numerazione
Attiva o aggiorna la PEC. Registra il canale per la fattura elettronica (codice destinatario o PEC) presso l’Agenzia delle Entrate. Imposta la numerazione progressiva delle fatture dalla data di inizio.
Iscrizioni e posizioni previdenziali
Conferma l’apertura della posizione INPS (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti). Per attività con rischio, verifica l’apertura INAIL e l’inquadramento tariffario. Conserva le ricevute di iscrizione.
VIES, bollo e scelte IVA
Richiedi l’iscrizione al VIES se lavori con l’UE. Attiva il pagamento del bollo su e-fatture. Valuta eventuali opzioni IVA (ad esempio, liquidazione trimestrale) nei termini di legge.
| Scenario | Modello/Canale | Adempimenti contestuali | Tempi e costi indicativi |
|---|---|---|---|
| Professionista senza Albo (consulente marketing) | AA9/12 via telematico o sportello ADE | Iscrizione INPS Gestione Separata; PEC; eventuale VIES; e-fattura | P.IVA in 1 giorno; nessun costo apertura; contributi percentuali sul reddito |
| Professionista con Cassa (avvocato/ingegnere) | AA9/12; eventuale iscrizione Albo prima dell’avvio | Iscrizione alla Cassa professionale; PEC; e-fattura; eventuale VIES | P.IVA in 1 giorno; contributi minimi e percentuali secondo Regolamento di Cassa |
| Ditta individuale artigiana (laboratorio) | ComUnica al Registro Imprese | CCIAA e Albo Artigiani; INPS Artigiani; INAIL; SCIA al SUAP se richiesta | 24–72 ore; diritti e bolli camerali; contributi minimi INPS; premio INAIL secondo tariffa |
| E-commerce commerciante (vendita online) | ComUnica; richiesta eventuale VIES | CCIAA; INPS Commercianti; valutazione SCIA per magazzino/negozio; e-fattura | 24–72 ore; diritti camerali; contributi INPS; possibili adempimenti privacy e consumatori |
FAQ
Quanto costa aprire la Partita IVA e quali spese devo considerare nei primi mesi?
Aprire la Partita IVA all’Agenzia delle Entrate è gratuito. Non paghi diritti o imposte per l’attribuzione del numero. Se apri una ditta individuale, con ComUnica paghi diritti e bolli camerali. L’importo varia per Camera di Commercio e per tipo di attività. Dovrai poi versare il diritto camerale annuale. Se la tua attività richiede SCIA o autorizzazioni, possono esserci costi comunali o marche da bollo. Dal primo giorno devi avere la PEC attiva. La fattura elettronica è obbligatoria e comporta un canale di invio SdI. L’imposta di bollo si applica alle fatture senza IVA sopra 77,47 euro. La versi a cadenza trimestrale, come previsto dal D.P.R. 642/1972 e dal D.M. 17 giugno 2014. Per le imprese commerciali o artigiane sono dovuti i contributi INPS fissi minimi. Per i professionisti senza Cassa paghi i contributi alla Gestione Separata in percentuale sul reddito. Metti a budget anche eventuali spese per sicurezza sul lavoro, privacy e consulenza contabile.
Posso aprire la Partita IVA in regime forfettario? Quali requisiti valgono oggi?
Sì, se rispetti i requisiti della Legge 190/2014 e successive modifiche. Il limite di ricavi o compensi dell’anno precedente è 85.000 euro. L’imposta è del 15%. Scende al 5% per i primi cinque anni se sei una nuova attività e rispetti le condizioni di start-up. Devi verificare le cause di esclusione. Ad esempio partecipazione in società di persone o associazioni professionali. Oppure controllo di S.r.l. con attività riconducibile alla tua. Valuta anche la situazione dei redditi da lavoro dipendente e assimilati secondo la disciplina vigente. Se superi i 100.000 euro durante l’anno, la fuoriuscita può essere immediata con applicazione IVA dal momento del superamento, secondo quanto previsto dalle ultime modifiche alla disciplina. Prima di scegliere, valuta i tuoi costi con IVA. Se acquisti molto, il regime ordinario può essere più conveniente grazie alla detrazione IVA. Consulta sempre il testo aggiornato su Normattiva e le circolari dell’Agenzia delle Entrate.
Devo presentare la SCIA al Comune per iniziare l’attività?
Dipende dal tipo di attività. La SCIA è obbligatoria per molte attività commerciali, artigiane e servizi regolamentati. Esempi: somministrazione alimenti e bevande, estetica, acconciatura, lavorazioni soggette a requisiti igienico-sanitari, edilizia. La presenti al SUAP del Comune competente. Con la SCIA puoi iniziare subito. L’amministrazione può fare controlli entro i termini previsti. Se l’attività è professionale non regolamentata, di solito non serve SCIA. Per commercio elettronico al dettaglio, alcuni Comuni richiedono una comunicazione preventiva. Verifica sempre le schede SUAP del tuo Comune. Allinea la data di inizio indicata nell’AA9/12 o nella ComUnica con la data della SCIA. Così eviti discrepanze in caso di controlli.
Ho scelto un codice ATECO sbagliato: cosa rischio e come rimediare?
Un ATECO errato può creare problemi. Puoi finire in un inquadramento previdenziale sbagliato o in una tariffa INAIL non corretta. Può alterare gli indicatori ISA e attirare controlli. Se l’ATECO non copre un’attività soggetta a SCIA, rischi sanzioni. Per rimediare, presenta una variazione con lo stesso modello usato per l’apertura: AA9/12 per persone fisiche, AA7/10 per altri soggetti. La variazione ATECO è senza costi all’Agenzia delle Entrate. Se sei iscritto in CCIAA, aggiorna anche il Registro Imprese con una pratica di variazione. Se cambia l’inquadramento INPS o INAIL, comunica l’aggiornamento ai rispettivi enti. Conservala documentazione delle modifiche. In caso di controlli, dimostra tempestività e buona fede.
Posso iniziare a fatturare subito dopo l’invio della pratica? Come gestisco la prima fattura elettronica?
Sì, dalla data di inizio attività indicata nel modello sei operativo. Se hai presentato ComUnica o AA9/12 con data odierna, puoi fatturare oggi. Assicurati di avere il numero di Partita IVA attribuito. Attiva il canale per la fattura elettronica sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Imposta la numerazione progressiva a partire dal primo documento. Se operi in forfettario, emetti fattura senza IVA e applica il bollo quando dovuto. Se operi in ordinario, applica l’IVA e gestisci le liquidazioni periodiche. Se fatturi a soggetti UE, verifica l’iscrizione VIES prima di emettere fatture non imponibili. Conserva le ricevute di invio SdI e le notifiche di consegna. Questi documenti provano l’emissione corretta secondo il D.Lgs. 127/2015.
