Commercialista per le crypto: cosa fa e quando serve?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Se investi in cripto-attività non apri Partita IVA ma compili il quadro RW e applichi il 26% sulle plusvalenze. Se fai formazione o consulenza crypto devi aprire Partita IVA e scegliere il regime fiscale.

  • Investimenti personali in cripto-attività: niente Partita IVA; monitoraggio RW e imposta sostitutiva 26% oltre 2.000 euro di plusvalenze annue.
  • Formazione/consulenza crypto: serve Partita IVA, codice ATECO coerente, regime forfettario o ordinario, INPS Gestione Separata.
  • Obblighi operativi: fattura elettronica, eventuale marca da bollo, ritenute solo fuori dal forfettario, imposte e contributi con F24.

Quando serve la Partita IVA se lavori con le crypto

Investitore privato in cripto-attività

Se acquisti, vendi o detieni cripto-attività per conto tuo, non offri servizi a terzi. Non stai esercitando un’attività economica organizzata. In questo caso non devi aprire la Partita IVA.

Le operazioni generano redditi diversi o rendimenti finanziari. Li dichiari nella dichiarazione dei redditi. Applichi le regole introdotte dalla Legge 197/2022, commi 126-147 (Legge di Bilancio 2023), consultabile su Normattiva.

Formatore o consulente in ambito crypto

Se offri corsi, webinar, report, analisi o consulenze a pagamento, svolgi un’attività professionale. Devi aprire la Partita IVA come lavoratore autonomo. Devi anche iscriverti alla Gestione Separata INPS.

Per la classificazione dell’attività, fai riferimento ai codici ATECO. Quelli più usati in questo ambito sono indicati più avanti. La scelta corretta incide su adempimenti e statistiche.

Inquadramento fiscale dell’investitore in cripto-attività

Plusvalenze e rendimenti: aliquota 26% e soglia 2.000 euro

La Legge 197/2022 ha introdotto una disciplina ad hoc sulle cripto-attività. Le plusvalenze rientrano tra i redditi diversi di natura finanziaria (articolo 67, comma 1, lettera c-sexies del TUIR). Si applica un’imposta sostitutiva del 26%.

La soglia di esenzione è 2.000 euro di plusvalenze nette annue. Se resti sotto, non paghi imposta sostitutiva. Se superi la soglia, paghi il 26% sulla parte che eccede. La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30/E del 2023 spiega il calcolo.

I rendimenti da staking, lending o prodotti remunerati sono di norma redditi di capitale o redditi diversi finanziari. Pagano il 26% quando percepiti. Trovi i riferimenti nel TUIR e nella Circolare 30/E citata.

Monitoraggio fiscale: quadro RW e imposta sul valore

Il possesso di cripto-attività presso soggetti esteri o in self-custody richiede il monitoraggio nel quadro RW. La base normativa è il Decreto-Legge 167/1990 sul monitoraggio fiscale e le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate.

La Legge 197/2022 ha previsto l’imposta sul valore delle cripto-attività del 2 per mille annuo. Si applica se le detieni presso intermediari esteri o in autonomia, salvo il caso in cui un intermediario residente applichi l’imposta di bollo equivalente.

Per la valorizzazione in RW usa il valore al 31 dicembre o, se assente, il costo di acquisto. Indica anche i giorni di possesso. Consulta la Circolare 30/E del 2023 per i dettagli operativi.

Esempi di calcolo rapidi

Plusvalenza: acquisti 10.000 euro e vendi a 16.000 euro. Hai una plusvalenza di 6.000 euro. Sotto-soglia esente 2.000 euro, imponibile 4.000 euro, imposta 26% pari a 1.040 euro.

Rendimento da staking: ricevi 800 euro nell’anno. Applichi il 26% quando incassi o maturi secondo le condizioni del protocollo. Imposta 208 euro.

RW: portafoglio su exchange estero con valore al 31 dicembre pari a 25.000 euro. Indichi il valore e i giorni di possesso. Imposta sul valore 2 per mille pari a 50 euro, salvo diversa applicazione da un intermediario residente.

Inquadramento del consulente o formatore crypto con Partita IVA

Codici ATECO consigliati

Scegli un codice coerente con le prestazioni offerte. Esempi frequenti:

  • 70.22.09 – Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale.
  • 62.02.00 – Consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica (se lavori su aspetti tecnici di blockchain).
  • 74.90.99 – Altre attività professionali n.c.a. (per consulenze trasversali non classificabili altrove).
  • 85.59.20 – Corsi di formazione e aggiornamento professionale (per docenza e corsi).

Verifica la corrispondenza con l’oggetto principale. La classificazione ATECO è rilevante anche per studi di settore e comunicazioni statistiche.

Scelta del regime fiscale: forfettario o ordinario

Regime forfettario: è il regime semplificato per persone fisiche con ricavi fino a 85.000 euro annui. La base imponibile si calcola con il coefficiente di redditività. Per le attività professionali è 78%. Esempio: incassi 20.000 euro, reddito forfettario 15.600 euro.

Imposta sostitutiva: 15% sul reddito forfettario. Scende al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti di nuova attività. Devi anche sottrarre i contributi previdenziali versati prima di calcolare l’imposta.

Regime ordinario: applichi l’IRPEF per scaglioni (dal 23% al 43% secondo gli scaglioni vigenti) e le addizionali. Calcoli il reddito per cassa. Deduce le spese professionali documentate. Applichi l’IVA ordinaria sulle fatture, con diritto a detrazione.

Il regime forfettario è semplice e spesso conveniente per chi ha pochi costi. L’ordinario conviene se hai molte spese detraibili o investimenti importanti.

Contributi INPS Gestione Separata

Il professionista senza cassa si iscrive alla Gestione Separata INPS (Legge 335/1995). L’aliquota è fissata ogni anno da INPS con propria circolare. Nel 2026 si attesta in area 26-27% salvo aggiornamenti.

I contributi si calcolano sul reddito imponibile fiscale. Nel forfettario si calcolano sul reddito forfettario. Nell’ordinario si calcolano sul reddito effettivo per cassa. Versi con F24 alle scadenze di saldo e acconti.

I contributi sono deducibili dal reddito. Nel forfettario li sottrai prima di calcolare l’imposta sostitutiva.

Fatturazione, IVA, ritenute e bollo

La fattura elettronica è obbligatoria anche per i forfettari. Deve transitare dal Sistema di Interscambio. Indica il codice ATECO e la corretta natura fiscale.

Forfettario: non addebiti IVA in fattura e non applichi ritenuta d’acconto. Inserisci l’annotazione di legge (articolo 1, commi 54-89, Legge 190/2014). Applichi la marca da bollo da 2 euro se la fattura senza IVA supera 77,47 euro.

Ordinario: addebiti l’IVA secondo aliquota. Subisci o applichi ritenuta d’acconto del 20% nei rapporti tra professionisti e sostituti d’imposta. Gestisci detrazioni IVA e registri IVA.

Operazioni estere: per servizi B2B verso soggetti UE/extra-UE, verifichi il luogo di tassazione IVA. Nel forfettario non addebiti IVA, ma potresti dover integrare o emettere autofatture secondo le regole. Segui i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate su esterometro e fatture transfrontaliere.

Regola decisionale rapida

Chiediti: vendo tempo, competenze o contenuti a terzi? Se sì, è attività professionale: apri Partita IVA. Se no, impiego capitali per conto mio? Allora è investimento: niente Partita IVA.

Se hai sia investimenti personali sia consulenze, separa i piani. Gli investimenti restano redditi diversi/capitale. Le consulenze producono reddito di lavoro autonomo con Partita IVA.

Se fornisci software o report automatizzati a pagamento, è comunque servizio. Apri Partita IVA. Se fai mining con struttura rilevante e vendi servizi a terzi, valuta attività d’impresa.

Adempimenti pratici per aprire la Partita IVA da consulente/formatore

Modello AA9/12 e scelta del regime

Compila il modello AA9/12 per persone fisiche. Indica:

  • Dati anagrafici e domicilio fiscale.
  • Codice ATECO principale e secondari, se presenti.
  • Data di inizio attività.
  • Regime contabile: forfettario o ordinario.

Puoi presentarlo in tre modi: online con i servizi dell’Agenzia delle Entrate, allo sportello territoriale, oppure tramite un intermediario abilitato.

La partita IVA è attiva dal giorno indicato come inizio attività. Verifica successivamente l’iscrizione INPS Gestione Separata.

Iscrizione INPS, PEC e fattura elettronica

Iscriviti alla Gestione Separata INPS. La richiesta si presenta online. Indica il codice ATECO e la data di inizio. Conserva la ricevuta.

Attiva una PEC. È utile per comunicazioni con la Pubblica Amministrazione. Predisponi un software di fatturazione elettronica compatibile con il Sistema di Interscambio.

Prepara un modello di fattura con diciture corrette. Inserisci marca da bollo dove dovuta. Imposta il calcolo di ritenute solo se sei in ordinario.

Riferimenti normativi utili

Per le cripto-attività: Legge 197/2022, commi 126-147; TUIR, articoli 67 e 68; Circolare Agenzia delle Entrate n. 30/E del 2023; monitoraggio fiscale ex Decreto-Legge 167/1990. Consulta Normattiva e i documenti dell’Agenzia delle Entrate.

Per il regime forfettario: Legge 190/2014, articoli 1, commi 54-89, e successive modifiche. Per aliquote e scaglioni IRPEF, verifica i decreti attuativi pubblicati su Normattiva e i chiarimenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per la Gestione Separata INPS: Legge 335/1995, articolo 2, comma 26, e circolari INPS annuali sulle aliquote. Per obblighi del lavoro autonomo, vedi anche il portale del Ministero del Lavoro.

Errori comuni e come evitarli

Confondere investimenti personali con attività professionali. Soluzione: se non vendi servizi, non aprire Partita IVA.

Dimenticare il quadro RW. Soluzione: verifica dove detieni le cripto-attività. Se non sono presso un intermediario residente, compila l’RW.

Sottovalutare i contributi INPS. Soluzione: stimali in anticipo. Ricorda che sono deducibili e incidono sulla cassa.

Scegliere ATECO scorretto. Soluzione: descrivi l’attività principale e allineala al codice più vicino. Inserisci un secondario se necessario.

Ritardare l’emissione delle e-fatture. Soluzione: usa un software e imposta promemoria. La sanzione per tardiva trasmissione è evitabile con processi semplici.

Scenario Serve Partita IVA? Imposte e contributi principali Adempimenti fiscali Tempistiche tipiche
Investitore che compra/vende cripto-attività per conto proprio No 26% su plusvalenze oltre 2.000 euro; 2 per mille su valore se detenute all’estero o in self-custody; nessun contributo INPS Quadro RW; calcolo plus/minus; versamenti con F24 a saldo e acconti Dichiarazione entro scadenze ordinarie; F24 a giugno/novembre
Investitore con rendimenti da staking/lending No 26% sui rendimenti percepiti; monitoraggio RW; 2 per mille sul valore se dovuta Quadro RW; indicazione dei rendimenti in dichiarazione Come sopra; incassi tassati nell’anno di percezione
Consulente crypto (report, advisory, analisi mercati) Forfettario: 15% (5% start-up) su reddito forfettario; INPS Gestione Separata ~26-27% sul reddito. Ordinario: IRPEF per scaglioni + IVA Fatture elettroniche; marca da bollo se dovuta; F24 imposte e contributi; eventuale ritenuta solo in ordinario Apertura IVA in 1 giorno; scadenze saldo/acconti giugno-novembre; liquidazioni IVA mensili/trimestrali in ordinario
Formatore/docente in ambito crypto Stesse regole del consulente; coefficiente forfettario 78% Fatture elettroniche; gestione corsi e contratti; RW solo per investimenti personali Come consulente; gestione periodica acconti e saldo

FAQ

Devo aprire Partita IVA se faccio trading frequente su crypto ma solo con i miei soldi?

No. Anche se operi spesso, stai gestendo il tuo patrimonio. In Italia l’obbligo di Partita IVA scatta quando offri servizi o vendi beni a terzi in modo abituale e organizzato. Il trading personale, anche intenso, non configura un’attività professionale. Devi però gestire correttamente la fiscalità: calcola plusvalenze e minusvalenze secondo l’articolo 68 del TUIR, applica il 26% se superi 2.000 euro di plusvalenze nette, compila il quadro RW se detieni le cripto-attività su exchange esteri o in self-custody. Valuta l’imposta del 2 per mille sul valore a fine anno come previsto dalla Legge 197/2022. Conserva estratti e tracciati delle operazioni per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Che codice ATECO uso per la consulenza crypto? È corretto 70.20.09?

I codici più usati sono 70.22.09 per la consulenza gestionale, 62.02.00 per consulenza informatica e 74.90.99 per attività non classificate. Per attività formative puoi valutare 85.59.20. La sequenza numerica 70.20.09 è spesso citata colloquialmente ma, nella classificazione ATECO corrente, il codice operativo è 70.22.09 per “altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale”. Verifica sempre la banca dati ATECO aggiornata prima di presentare il modello AA9/12. Se svolgi sia docenza sia consulenza, indica un codice principale e uno secondario coerenti con i ricavi prevalenti.

Come funziona il regime forfettario per un consulente crypto con 30.000 euro di incassi?

Nel forfettario usi il coefficiente di redditività del 78% per le attività professionali. Su 30.000 euro, il reddito forfettario è 23.400 euro. Se nell’anno precedente hai versato 3.000 euro di contributi INPS, questi sono deducibili. La base per l’imposta sostitutiva è 20.400 euro. Applichi il 15% (o il 5% se start-up che rispetta i requisiti): imposta 3.060 euro al 15% o 1.020 euro al 5%. I contributi INPS dell’anno corrente si calcolano sul reddito forfettario (23.400 euro) con l’aliquota comunicata da INPS per il 2026. Versi imposte e contributi con F24 a saldo e acconti secondo le scadenze ordinarie. Non addebiti IVA e non subisci ritenute d’acconto; applichi la marca da bollo sulle fatture sopra 77,47 euro.

Se faccio formazione crypto per un’azienda estera, cosa cambia per l’IVA e per la fattura?

Per servizi B2B a un soggetto passivo estero, il luogo di tassazione IVA di norma è nel Paese del committente. In regime forfettario non addebiti IVA comunque; emetti fattura elettronica con natura operazione non imponibile secondo le specifiche dell’Agenzia delle Entrate e indichi i dati del cliente estero. In regime ordinario, di solito applichi il reverse charge estero (non addebiti IVA italiana) e annoti la fattura secondo le regole vigenti. In entrambi i casi conservi la prova della soggettività IVA del cliente (ad esempio numero VAT UE). Le operazioni transfrontaliere devono essere comunicate secondo i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle fatture estere. Le imposte dirette (IRPEF o imposta sostitutiva) restano dovute in Italia perché sei fiscalmente residente qui.

Il possesso di crypto in un wallet hardware richiede il quadro RW e l’imposta del 2 per mille?

Sì, salvo che tu li affidi a un intermediario residente che applichi l’imposta di bollo. La normativa di monitoraggio (Decreto-Legge 167/1990) e la Legge 197/2022 hanno esteso gli obblighi alle cripto-attività, incluse quelle detenute in self-custody. Quindi il wallet hardware, pur non essendo “estero” in senso geografico, è fuori dal perimetro di un intermediario residente. Devi compilarne il valore nel quadro RW, indicando i giorni di possesso e il criterio di valutazione (valore al 31 dicembre o costo). L’imposta sul valore del 2 per mille si applica sullo stesso valore. Conserva le evidenze dei saldi e delle chiavi pubbliche per dimostrare la consistenza a fine anno. Se in un anno trasferisci gli asset presso un exchange italiano che applica l’imposta di bollo, l’imposta sul valore potrà essere assolta dall’intermediario e tu non dovrai versarla autonomamente.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.