Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Devi versare i contributi IVS se sei dipendente privato, collaboratore o autonomo in Gestione separata, artigiano/commerciante, lavoratore dello spettacolo o agricolo. In genere non li versi se sei dipendente pubblico.
- I contributi IVS finanziano invalidità, vecchiaia e superstiti: regole, aliquote e massimali sono definiti da leggi e circolari INPS aggiornate ogni anno.
- Dipendenti: 33% al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, con 1% aggiuntivo oltre una soglia annua INPS. Gestione separata: 33% co.co.co.; circa 26% professionisti senza cassa.
- Artigiani/commercianti: contributi fissi sul minimale e variabili sull’eccedenza; scadenze F24 di maggio, agosto, novembre e febbraio; saldo/acconti su eccedenza con il calendario fiscale.
Che cosa sono i contributi IVS e chi li paga
I contributi IVS sono i versamenti previdenziali per invalidità, vecchiaia e superstiti. Servono a costruire la pensione e a coprire eventi come l’inabilità.
Li pagano: dipendenti del settore privato (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti), collaboratori e autonomi iscritti alla Gestione separata, artigiani e commercianti, lavoratori dello spettacolo, lavoratori agricoli. In genere i dipendenti pubblici non versano IVS al FPLD, ma contribuiscono a fondi pubblici dedicati.
Le regole derivano dalla Legge 335/1995 (riforma pensionistica), dal Testo delle norme previdenziali consultabili su Normattiva, e da circolari INPS che fissano aliquote, minimali e massimali ogni anno. Per lo spettacolo valgono i decreti e le istruzioni dell’ex ENPALS confluito in INPS; per il lavoro agricolo valgono decreti e circolari di INPS e Ministero del Lavoro.
Scadenze e modalità di versamento
Dipendenti privati
Il datore di lavoro trattiene la quota in busta paga e versa all’INPS ogni mese tramite UniEmens e F24. Tu non devi presentare F24 per i contributi IVS da dipendente.
Aliquota complessiva FPLD pari al 33% della retribuzione imponibile previdenziale. Quote ripartite tra datore e lavoratore secondo la normativa vigente. Oltre una soglia annua, si applica un 1% aggiuntivo a carico del lavoratore sulla sola parte eccedente (art. 3-ter, L. 438/1992; soglia definita da INPS ogni anno).
Collaborazioni e autonomi in Gestione separata
Co.co.co.: il committente versa i contributi (di regola 2/3 a suo carico e 1/3 a carico del collaboratore) con flussi UniEmens e F24. L’aliquota base è fissata annualmente da INPS; per i soli iscritti alla Gestione separata è del 33% circa; se si è già assicurati altrove l’aliquota ordinaria scende (storicamente intorno al 24%).
Autonomi senza cassa (professionisti): versano con F24 alle scadenze fiscali. L’aliquota è definita ogni anno da INPS (valore in area 26% comprensivo di aliquote aggiuntive per maternità e tutele accessorie). Base imponibile: il reddito professionale, cioè ricavi meno costi deducibili; in regime forfettario, il reddito si calcola applicando il coefficiente di redditività e poi abbattendo i contributi.
Artigiani e commercianti
Versano due tipi di contributi IVS: fissi e variabili. I fissi sono calcolati sul minimale di reddito annuo definito da INPS; si pagano anche se il reddito è zero. I variabili si pagano sulla parte di reddito che supera il minimale.
Scadenze tipiche per i contributi fissi: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo (F24). Sull’eccedenza rispetto al minimale si paga in sede di saldo e acconto con il calendario delle imposte (giugno-luglio e novembre), sempre con F24.
Lavoratori dello spettacolo
La contribuzione afferisce alla Gestione Lavoratori dello Spettacolo INPS. L’aliquota ordinaria è del 33% della retribuzione; sale al 35,70% per ballerini, coreografi e assistenti coreografi. Versano i datori di lavoro con flussi UniEmens specifici.
Lavoratori agricoli
Per gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato versa il datore di lavoro. Per coltivatori diretti, coloni e mezzadri sono dovuti contributi IVS agricoli propri, con importi e scadenze fissati annualmente da INPS. Le aliquote ordinarie si attestano intorno al 24% sul reddito imponibile, con particolarità per aree e qualifiche.
Fonti: Normattiva per le leggi quadro; circolari INPS annuali su aliquote, minimali e massimali; istruzioni del Ministero del Lavoro per inquadramenti e tutele.
Aliquote e regole 2026: cosa sapere davvero
Dipendenti privati (FPLD)
Aliquota complessiva: 33% sulla retribuzione imponibile previdenziale. Ripartizione tipica: quota a carico del datore di lavoro e 9,19% a carico del lavoratore, salva diversa misura stabilita da contratti e leggi speciali.
Contributo aggiuntivo 1%: si applica alla sola parte di retribuzione che supera la “prima fascia di retribuzione annua pensionabile”, individuata ogni anno da INPS con apposita circolare. Questo 1% è interamente a carico del lavoratore (art. 3-ter, L. 438/1992).
Massimali e minimali: per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31.12.1995 si applica un massimale annuo di reddito imponibile; sotto determinati valori giornalieri occorre adeguare alla retribuzione minima. Le soglie sono pubblicate ogni anno da INPS.
Gestione separata (co.co.co. e professionisti)
Co.co.co. non assicurati altrove: aliquota ordinaria pari al 33% circa. Se il collaboratore è già titolare di altra forma di tutela pensionistica obbligatoria, l’aliquota scende (storicamente intorno al 24%). Il committente versa i contributi e trattiene la quota a carico del collaboratore.
Professionisti senza cassa: aliquota in area 26% (valore definito dalla circolare INPS Aliquote Gestione separata 2026). La base imponibile è il reddito professionale; per i forfettari il reddito si calcola applicando il coefficiente di redditività ai ricavi incassati (principio di cassa: contano gli incassi effettivi) e sottraendo i contributi.
Massimale contributivo: anche in Gestione separata vale un massimale annuo oltre cui non si versano contributi. Verificarlo nella circolare INPS 2026.
Artigiani e commercianti (Gestione IVS Art./Comm.)
Contributi fissi sul minimale di reddito INPS: importi comunicati ogni anno da INPS. Coprono l’IVS fino al minimale. Si versano in quattro rate F24: 16/5, 20/8, 16/11, 16/2 dell’anno successivo.
Sull’eccedenza rispetto al minimale si applicano aliquote percentuali: in via ordinaria 24% per artigiani e 24,48% per commercianti. Sulla parte molto elevata di reddito può applicarsi un 1% aggiuntivo, secondo le soglie annue definite da INPS.
Saldo e acconti sull’eccedenza: si pagano con le scadenze delle imposte sui redditi (giugno-luglio e novembre), con possibilità di rateazione e maggiorazioni previste dalla normativa fiscale.
Lavoratori dello spettacolo
Aliquota IVS: 33% della retribuzione giornaliera o mensile. Per ballerini, coreografi e assistenti coreografi l’aliquota è 35,70%. Valgono minimali e massimali giornalieri specifici pubblicati da INPS.
Il datore versa mensilmente tramite flussi dedicati. Per l’anzianità contributiva si fa riferimento alla normativa di settore e alle istruzioni INPS (ex ENPALS).
Lavoratori agricoli
Operai agricoli: versa il datore mensilmente, secondo l’inquadramento. Coltivatori diretti, coloni e mezzadri: contributi propri con importi trimestrali o quadrimestrali fissati da INPS; aliquote intorno al 24% sul reddito convenzionale o imponibile.
Le regole variano per tipologia di rapporto, area territoriale e qualifica. Consultare le circolari INPS e gli atti del Ministero del Lavoro.
Come si calcola: esempi pratici
Dipendente con retribuzione medio-alta
Retribuzione annua lorda imponibile previdenziale: 45.000 euro. Contribuzione base 33%: 14.850 euro. Ripartizione: quota datore e quota lavoratore (9,19%). Nessun 1% aggiuntivo se la retribuzione è sotto la prima fascia annua stabilita da INPS.
Se la retribuzione è 60.000 euro, l’1% aggiuntivo si applica solo alla parte che supera la soglia annua INPS. Esempio: se la soglia è 52.000 euro, l’1% si calcola su 8.000 euro = 80 euro in più, a carico del lavoratore.
Co.co.co. esclusivo in Gestione separata
Compenso annuo: 30.000 euro. Aliquota ordinaria 33%: 9.900 euro. Di norma 2/3 (6.600 euro) a carico del committente e 1/3 (3.300 euro) a carico del collaboratore, trattenuto sul compenso.
Professionista senza cassa (regime forfettario)
Ricavi incassati: 40.000 euro. Coefficiente di redditività: 78% (esempio). Reddito: 31.200 euro. Aliquota Gestione separata 2026 circa 26%: contributi 8.112 euro. In dichiarazione, i contributi si deducono dal reddito imponibile fiscale.
Artigiano con reddito sotto e sopra il minimale
Se il reddito è pari o inferiore al minimale INPS, paghi solo i contributi fissi in quattro rate. Se il reddito supera il minimale, paghi i fissi più una quota percentuale sull’eccedenza (24% artigiani; 24,48% commercianti), con saldo e acconti a giugno-luglio e novembre.
Lavoratore dello spettacolo
Retribuzione giornaliera 150 euro per 180 giornate. Imponibile 27.000 euro. Aliquota 33%: 8.910 euro. Se la qualifica è ballerino, l’aliquota è 35,70%: 9.639 euro. Versa il datore di lavoro mese per mese.
Nota: minimali, massimali, soglie dell’1% e aliquote sono aggiornati annualmente da INPS. Verifica sempre la circolare “Aliquote contributive” del relativo anno e le istruzioni del Ministero del Lavoro. Fonti consultabili su portali istituzionali e Normattiva.
Regola decisionale rapida
Sei tenuto a versare IVS?
Se sei dipendente privato: sì, tramite il datore. Se sei dipendente pubblico: in genere no al FPLD; versi a fondi pubblici dedicati. Se sei collaboratore o autonomo senza cassa: sì, Gestione separata. Se sei artigiano o commerciante: sì, Gestione IVS Art./Comm. Se lavori nello spettacolo o in agricoltura: sì, secondo le regole del tuo comparto.
Come versi e quando?
Se sei dipendente o collaboratore: versa il datore/committente con conguaglio in busta o sul compenso. Se sei autonomo Gestione separata: F24 a saldo/acconti. Se sei artigiano/commerciante: F24 fisso in quattro rate (16/5, 20/8, 16/11, 16/2) più saldo/acconti su eccedenza.
Quale aliquota applicare?
Dipendenti: 33% + 1% oltre soglia INPS. Co.co.co.: 33% se esclusivi, circa 24% se già assicurati altrove. Professionisti Gestione separata: circa 26% 2026. Artigiani/commercianti: fissi su minimale + 24%/24,48% su eccedenza, con possibile 1% aggiuntivo oltre soglia. Spettacolo: 33% o 35,70% per specifiche qualifiche. Agricoltura: aliquote specifiche di settore, intorno al 24% per autonomi agricoli.
Tabella di sintesi operativa 2026
| Scenario | Aliquota IVS base 2026 (indicativa) | Chi versa e come | Scadenze | Note e fonti normative |
|---|---|---|---|---|
| Dipendente privato (FPLD) | 33% + 1% su quota oltre soglia annua INPS | Datore tramite UniEmens e F24; trattenuta in busta | Mensile (mese successivo alla retribuzione) | Art. 3-ter L. 438/1992; L. 335/1995; circolari INPS su soglie e minimali |
| Collaboratore co.co.co. (Gestione separata) non assicurato altrove | Circa 33% | Committente versa 2/3; 1/3 trattenuto al collaboratore | Mensile con flussi contributivi | Circolari INPS aliquote Gestione separata; indicazioni Ministero del Lavoro |
| Collaboratore co.co.co. già assicurato altrove | Circa 24% | Come sopra | Mensile | Circolari INPS aliquote ridotte per pluritutelati |
| Professionista senza cassa (Gestione separata) | Circa 26% (comprensiva tutele aggiuntive) | Contribuente con F24 (saldo/acconti) | Giugno-luglio (saldo e 1° acconto), novembre (2° acconto) | Circolari INPS annuali; principi fiscali su base imponibile |
| Artigiano | Fissi su minimale + 24% su eccedenza (+1% oltre soglia) | Contribuente con F24 | Fissi: 16/5, 20/8, 16/11, 16/2; eccedenza: scadenze fiscali | Circolari INPS minimali/massimali; Normattiva su gestione speciale IVS |
| Commerciante | Fissi su minimale + 24,48% su eccedenza (+1% oltre soglia) | Contribuente con F24 | Fissi: 16/5, 20/8, 16/11, 16/2; eccedenza: scadenze fiscali | Circolari INPS annuali su importi fissi e percentuali |
| Lavoratore dello spettacolo | 33%; 35,70% per ballerini/coreografi | Datore con flussi INPS dedicati | Mensile | D.Lgs. di settore (ex ENPALS) e istruzioni INPS |
| Lavoratori agricoli (autonomi e dipendenti) | Intorno al 24% per autonomi; regole specifiche per dipendenti | Datore per OTI/OTD; autonomi con F24 | Mensile per dipendenti; scadenze INPS per autonomi agricoli | Decreti e circolari INPS; indicazioni Ministero del Lavoro |
FAQ sui contributi IVS (2026)
1) Sono un dipendente privato e percepisco premi e fringe benefit: entrano nel calcolo IVS?
Dipende dalla natura del compenso e dalla disciplina previdenziale. In generale, la base imponibile IVS coincide con la retribuzione imponibile previdenziale, che include la maggior parte degli emolumenti in denaro e in natura. Premi variabili, superminimi e indennità ricorrenti sono inclusi. Alcuni benefit in natura possono essere esclusi entro limiti di esenzione o secondo regole specifiche (ad esempio, fringe benefit entro un tetto annuo variabile per legge). Le voci escluse per legge o irrilevanti ai fini previdenziali non entrano nell’imponibile. Verifica sempre le istruzioni INPS e la contrattazione applicata. Fonti utili: circolari INPS sulle basi imponibili e il Testo Unico in materia previdenziale su Normattiva.
2) Ho una collaborazione co.co.co. e un lavoro dipendente: come si applica l’aliquota Gestione separata?
Se sei già coperto da altra forma pensionistica obbligatoria (come il FPLD da dipendente), sulla collaborazione si applica l’aliquota ridotta della Gestione separata, stabilita ogni anno da INPS (storicamente intorno al 24%). La ripartizione resta 2/3 a carico del committente e 1/3 a tuo carico, con versamento tramite UniEmens e F24 effettuato dal committente. Resta fermo il massimale annuo della Gestione separata: superata quella soglia, non si versano ulteriori contributi per quell’anno. Fonti: circolari INPS sulle aliquote Gestione separata e massimali.
3) Sono in regime forfettario: quali sono i passaggi per calcolare i contributi IVS?
Procedi così: a) determina i ricavi incassati nell’anno (principio di cassa: contano gli incassi effettivi); b) applica il coefficiente di redditività previsto per il tuo codice ATECO per ottenere il reddito; c) per la Gestione separata applica l’aliquota INPS dell’anno al reddito; per artigiani/commercianti calcola prima i contributi fissi su minimale, poi la quota percentuale sull’eccedenza; d) i contributi pagati sono deducibili dal reddito forfettario: ricalcola quindi il reddito imponibile fiscale al netto dei contributi. Questo meccanismo può ridurre anche l’acconto dovuto. Fonti: Legge 190/2014 e successive modifiche per il regime forfettario; circolari INPS su aliquote e minimali.
4) Come funzionano saldo e acconti per artigiani e commercianti sull’eccedenza rispetto al minimale?
I contributi fissi si pagano in quattro rate F24 (16/5, 20/8, 16/11, 16/2). Se il tuo reddito supera il minimale annuo definito da INPS, calcoli i contributi percentuali sulla sola eccedenza. Questi si versano con il calendario fiscale: saldo entro giugno-luglio (con eventuale rateazione e piccole maggiorazioni) e primo acconto nello stesso periodo; secondo acconto a novembre. Gli acconti si calcolano, di norma, sul 100% dell’imposta-contributo dell’anno precedente, salvo applicare il metodo previsionale se hai motivo di stimare un reddito più basso. Fonti: circolari INPS su minimali e aliquote; norme fiscali su acconti e saldi consultabili su Normattiva e documenti dell’Agenzia delle Entrate.
5) Quali sono gli errori più comuni nel calcolo dei contributi IVS e come evitarli?
Gli errori tipici sono: a) dimenticare l’1% aggiuntivo per i dipendenti sulla quota di retribuzione oltre la prima fascia annua INPS; b) non considerare massimali e minimali, con contributi insufficienti o versati in eccesso; c) confondere imponibile previdenziale e imponibile fiscale, soprattutto con benefit e rimborsi; d) per i forfettari, non ricalcolare il reddito dopo aver dedotto i contributi pagati; e) per artigiani/commercianti, dimenticare i contributi percentuali sull’eccedenza e pagarli solo come fissi; f) per co.co.co., non applicare l’aliquota corretta in caso di pluritutele. Per evitarli, usa un prospetto che separi base imponibile, aliquote, soglie e scadenze; confronta ogni anno la circolare INPS “Aliquote contributive” e le istruzioni del Ministero del Lavoro; verifica i cedolini o i prospetti di compenso e conserva le quietanze F24. Fonti: Normattiva per i riferimenti di legge; circolari INPS annuali per aliquote, massimali e minimali.
