Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Ecco come compilare e inviare una fattura elettronica in regime forfettario: dati obbligatori, diciture, natura IVA corretta, bollo da 2 euro, rivalsa/cassa, esempi pratici e tempi.
- Usa il tipo documento TD01, imposta RegimeFiscale RF19 e Natura IVA N2.2 per operazioni interne senza IVA.
- Inserisci la dicitura di legge del regime forfettario e, sopra 77,47 euro, attiva il bollo virtuale da 2,00 euro.
- Rivalsa INPS 4% facoltativa (Gestione Separata); contributo integrativo obbligatorio se previsto dalla Cassa professionale.
Cos’è la fattura in regime forfettario e perché è diversa
Nel regime forfettario non addebiti l’IVA al cliente. La imposta sul valore aggiunto non compare in fattura. La tua imposta sostitutiva si calcola sul reddito, non sulla singola fattura.
Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria anche per i forfettari. La base giuridica è l’articolo 18 del Decreto-Legge 36/2022, come attuato dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sul Sistema di Interscambio. La disciplina del regime forfettario sta nell’articolo 1, commi 54-89, della Legge 190/2014 e successive modifiche (Legge 145/2018 e seguenti).
Emetti e trasmetti la fattura nel formato FatturaPA al Sistema di Interscambio. Per le operazioni senza IVA indichi la corretta Natura IVA. Per importi sopra 77,47 euro applichi il bollo da 2 euro secondo il D.P.R. 642/1972 e i decreti attuativi sul bollo virtuale.
Dati obbligatori nella fattura elettronica del forfettario
Anagrafica e numerazione
Inserisci i tuoi dati: denominazione o nome e cognome, indirizzo, CAP, Comune, Partita IVA e codice fiscale. Indica il RegimeFiscale RF19 (regime forfettario) nel tracciato FatturaPA.
Indica numero e data della fattura. La numerazione è progressiva per anno solare. Usa una serie semplice e coerente (esempio: 1/2026, 2/2026).
Dati del cliente e canale di consegna
Per cliente con Partita IVA: ragione sociale, indirizzo, Partita IVA, codice destinatario o PEC. Per privato: nome, cognome, indirizzo, codice fiscale. Per Pubblica Amministrazione: codice univoco ufficio (CIG/CUP se richiesti).
Per cliente estero compili i campi paese estero e usi il codice destinatario convenzionale previsto dallo standard FatturaPA per soggetti non transitabili sul Sistema di Interscambio.
Descrizione, quantità, corrispettivi
Descrivi in modo chiaro la prestazione o il bene. Indica quantità, prezzo unitario, eventuali sconti. Se sei iscritto a una Cassa professionale, aggiungi il contributo integrativo secondo il tuo statuto. Se sei in Gestione Separata INPS puoi applicare rivalsa 4% in modo facoltativo.
Natura IVA e dicitura di legge
Per operazioni interne senza IVA usa Natura N2.2 (operazioni non soggette – altri casi). Per servizi generici a cliente UE o extra-UE, in base alla territorialità degli articoli 7 e seguenti del D.P.R. 633/1972, in molti casi usi N2.1 (operazioni non soggette ex artt. 7-7-septies). Per cessioni intracomunitarie, se abilitate VIES e ricorrono i presupposti del D.L. 331/1993, usi N3.2 (non imponibili – cessioni intra).
Inserisci la dicitura: “Operazione in franchigia IVA e non soggetta a ritenuta d’acconto effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014 – Regime forfettario”. L’esonero da ritenuta discende dal comma 67 della stessa legge.
Imposta di bollo
Se il totale documento, al netto di IVA (che non addebiti), supera 77,47 euro, devi l’imposta di bollo da 2,00 euro. La base è la Tariffa del D.P.R. 642/1972. In fattura elettronica abilita il blocco DatiBollo con bollo virtuale “SI” e importo 2,00.
Paghi il bollo con addebito trimestrale tramite modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate. Il D.M. 17 giugno 2014 e il D.M. 4 dicembre 2020 disciplinano termini e possibili slittamenti se l’importo trimestrale è contenuto.
Esempio numerico completo
Scenario base con rivalsa INPS 4%
Professionista in forfettario (Gestione Separata), fattura di 1.000 euro per servizi a cliente italiano con Partita IVA.
Righe documento: “Prestazione di copywriting mese di luglio 2026 – 1.000,00 euro”. Rivalsa INPS 4%: 40,00 euro. Natura IVA: N2.2. Bollo: 2,00 euro (attivato in DatiBollo).
Totale da pagare: 1.000,00 + 40,00 + 2,00 = 1.042,00 euro. Tipo documento: TD01. RegimeFiscale: RF19. Dicitura regime forfettario presente.
Scenario con Cassa professionale
Avvocato con Cassa Forense, contributo integrativo 4% obbligatorio. Compenso 1.000,00 euro. Contributo integrativo 4%: 40,00 euro. Bollo 2,00 euro. Totale: 1.042,00 euro. Natura IVA N2.2. Dicitura di legge presente. La percentuale della Cassa segue lo statuto della Cassa stessa.
Scenario servizi a cliente UE
Servizio di consulenza a soggetto con Partita IVA tedesca, cliente identificato VIES. Territorialità fuori Italia ex art. 7-ter del D.P.R. 633/1972. Fattura senza IVA con Natura N2.1. Niente bollo se totale sotto 77,47 euro; se sopra, bollo 2,00 euro.
Scenario Pubblica Amministrazione
Prestazione a PA italiana. Usa FatturaPA con codice univoco ufficio. Niente split payment perché non addebiti IVA (art. 17-ter D.P.R. 633/1972 non si applica al forfettario). Natura N2.2. Bollo 2,00 euro se dovuto.
Quando emettere e trasmettere: tempistiche
Emetti la fattura entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. La regola generale è nell’articolo 21, comma 4, del D.P.R. 633/1972. La trasmissione allo SdI vale come emissione.
Per acconti usa TD02 (acconto/anticipo). A saldo usa TD01 richiamando l’acconto. Per storni e correzioni utilizza TD04 (nota di credito) nei termini ordinari.
Regola decisionale rapida
Scelte immediate, senza dubbi
1) Cliente in Italia: imposta Natura N2.2. Inserisci dicitura del regime. Se importo supera 77,47 euro, attiva bollo 2,00 euro.
2) Cassa professionale: aggiungi contributo integrativo obbligatorio secondo statuto. Gestione Separata: puoi aggiungere rivalsa 4% se desideri.
3) Cliente UE/extra-UE: verifica la territorialità IVA. Se la prestazione è fuori campo in Italia ex artt. 7-7-septies D.P.R. 633/1972, usa Natura N2.1. Se cessione intracomunitaria con requisiti, N3.2 e verifica iscrizione al VIES.
4) Pubblica Amministrazione: usa tracciato PA, codice univoco, dicitura regime, Natura N2.2, niente split payment.
5) Controllo finale: TD01, RF19, dati cliente completi, metodo di pagamento, scadenza, bollo, dicitura regime. Trasmetti allo SdI entro 12 giorni.
Fonti normative da conoscere
Riferimenti utili e dove verificarli
Regime forfettario: articolo 1, commi 54-89, Legge 190/2014, come modificata dalla Legge 145/2018 e successive. Esclusione da ritenuta: comma 67. IVA e territorialità: D.P.R. 633/1972, articoli 7-7-septies, 17-ter e 21. Fatturazione elettronica e SdI: Decreto Legislativo 127/2015 e Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sul Sistema di Interscambio e sul formato FatturaPA. Obbligo e calendario per i forfettari: articolo 18 del Decreto-Legge 36/2022 e atti attuativi. Imposta di bollo: D.P.R. 642/1972 e D.M. 17 giugno 2014, D.M. 4 dicembre 2020. Per interpretazioni e aggiornamenti consulta Normattiva, il portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze e i documenti dell’Agenzia delle Entrate.
Errori comuni e come evitarli
Quattro trappole tipiche
Bollo dimenticato: se il totale supera 77,47 euro e non lo attivi, l’Agenzia può chiedere imposta, interessi e sanzioni. Controlla sempre il totale.
Natura IVA sbagliata: N2.2 per operazioni domestiche del forfettario; N2.1 quando la territorialità porta fuori Italia. Verifica il caso concreto prima dell’invio.
Ritenuta d’acconto applicata dal cliente: segnala sempre la dicitura del regime. Il forfettario non subisce ritenuta alla fonte. Se accade, chiedi la correzione con nota di credito e nuova fattura.
Contributi non coerenti: la rivalsa 4% è facoltativa per Gestione Separata e non si applica ad artigiani e commercianti. Le Casse professionali hanno aliquote e regole proprie: consulta lo statuto della tua Cassa.
Tabella di orientamento rapido
| Scenario | Documento / Natura IVA | Dicitura e campi chiave | Tempistiche e adempimenti |
|---|---|---|---|
| B2B Italia (cliente con Partita IVA) | TD01; RegimeFiscale RF19; Natura N2.2 | Dicitura Legge 190/2014; eventuale rivalsa 4% o Cassa; bollo >77,47 € | Emissione entro 12 giorni; trasmissione SdI; pagamento bollo trimestrale via F24 |
| B2C Italia (cliente privato) | TD01; RF19; Natura N2.2 | Dati CF cliente; dicitura regime; bollo >77,47 € | Emissione entro 12 giorni; consegna copia di cortesia su richiesta |
| Pubblica Amministrazione | TD01 su tracciato PA; RF19; Natura N2.2 | Codice univoco ufficio; CIG/CUP se richiesti; no split payment | Invio via SdI; tempi pagamento PA secondo contratto; bollo se dovuto |
| Servizi a cliente UE/extra-UE | TD01; RF19; Natura N2.1 (artt. 7-7-septies) | Dicitura regime; indicazioni territorialità; bollo >77,47 € | Trasmissione allo SdI; verifica VIES per specifiche operazioni; conservazione digitale |
| Cessioni intracomunitarie di beni (se abilitato VIES) | TD01; RF19; Natura N3.2 | Dati VIES cliente; resa e trasporto; dicitura regime | Verifica requisiti non imponibilità D.L. 331/1993; invio SdI entro 12 giorni |
| Professionista con Cassa professionale | TD01; RF19; Natura coerente (N2.2 domestico) | Contributo integrativo obbligatorio secondo statuto; bollo >77,47 € | Trasmissione SdI; versamenti contributivi secondo scadenze della Cassa |
FAQ: domande frequenti sull’esempio di fattura in regime forfettario
Devo inserire l’IVA in fattura se sono in regime forfettario?
No. Nel regime forfettario non addebiti l’IVA al cliente. La tua fattura non espone aliquote o importi IVA. Per spiegare la non applicazione dell’imposta indichi la corretta Natura IVA nel file elettronico. Per operazioni interne in Italia usa tipicamente N2.2. Aggiungi la dicitura prevista dalla Legge 190/2014 che attesta la “franchigia IVA” e l’esonero da ritenuta. Ricorda che la tua tassazione avviene con imposta sostitutiva sul reddito determinato a forfait, non sulla singola fattura. Le regole sulla territorialità IVA del D.P.R. 633/1972 restano però valide per capire quando usare N2.1 o altre Nature.
Quando va applicato il bollo da 2 euro e come si paga nell’elettronico?
Se la fattura senza IVA supera 77,47 euro, devi l’imposta di bollo da 2,00 euro. Nella fattura elettronica attivi il blocco DatiBollo con “SI” e importo 2,00. Il cliente versa l’intero totale, compreso il bollo. L’Agenzia delle Entrate calcola trimestralmente il bollo dovuto sulle fatture transitate allo SdI e ti rende disponibile un F24 precompilato. Le scadenze sono trimestrali secondo il D.M. 17 giugno 2014; il D.M. 4 dicembre 2020 consente lo slittamento al trimestre successivo se l’importo è basso. In caso di dimenticanza, l’imposta resta dovuta con interessi e sanzioni. Verifica ogni trimestre il cassetto fiscale per eventuali integrazioni.
La rivalsa INPS del 4% è obbligatoria? Si applica anche ai commercianti?
No. La rivalsa del 4% è una prassi facoltativa per i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, basata sui commi 212 e seguenti della Legge 662/1996. Puoi addebitarla al cliente per recuperare una quota dei contributi. Non è obbligatoria. Non si applica agli artigiani e ai commercianti iscritti alle Gestioni speciali INPS, che non prevedono rivalsa in fattura. Se sei iscritto a una Cassa professionale (ingegneri, avvocati, medici, ecc.), applichi invece il contributo integrativo obbligatorio con la percentuale fissata dallo statuto della tua Cassa. In tutti i casi, il contributo o la rivalsa concorrono al totale che il cliente paga e vanno indicati come righe distinte.
Come gestisco una fattura verso cliente UE o extra-UE in forfettario?
Verifica la territorialità dell’operazione secondo gli articoli 7-7-septies del D.P.R. 633/1972. Per i servizi generici a un soggetto passivo stabilito in altro Stato UE, di norma il luogo di tassazione è nel paese del cliente. In Italia la fattura è non soggetta, quindi usi Natura N2.1 e non addebiti IVA. Se vendi beni a un soggetto UE e possiedi i requisiti di cessione intracomunitaria, puoi emettere fattura non imponibile con Natura N3.2, previa iscrizione al VIES e rispetto delle condizioni del D.L. 331/1993. Per clienti extra-UE la logica è simile: analizza la territorialità, descrivi chiaramente l’operazione e usa la Natura adeguata. In ogni caso, trasmetti la fattura allo SdI e conserva la documentazione di supporto (contratti, CMR, prove di uscita, ecc.).
Quali sono i tempi per emettere, correggere e conservare le fatture elettroniche?
Devi emettere e trasmettere la fattura entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, come prevede l’articolo 21 del D.P.R. 633/1972. Se sbagli un importo o un dato fiscale, emetti una nota di credito elettronica (TD04) per stornare o rettificare. Se devi solo aggiungere elementi non fiscali, puoi emettere un documento integrativo extra-contabile, ma valuta sempre l’opportunità della nota di credito per ordine e tracciabilità. La conservazione delle fatture elettroniche deve durare 10 anni, in linea con l’articolo 2220 del Codice Civile e le regole tecniche del D.M. 17 giugno 2014. Puoi aderire al servizio gratuito di conservazione sostitutiva dell’Agenzia delle Entrate oppure usare un conservatore a norma. L’importante è garantire integrità, leggibilità e reperibilità nel tempo.
