Partita IVA per un libero professionista: quanto costa aprire?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Aprire la partita IVA da libero professionista è gratuito se operi in autonomia; con un commercialista può costare 500-1.000 euro. Poi pesano contributi e tasse, che variano per regime fiscale e cassa previdenziale.

  • Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio attività (art. 35, DPR 633/1972, fonte: Normattiva). Iscrizione a cassa professionale o Gestione Separata INPS (L. 335/1995).
  • Regime forfettario: imposta sostitutiva 15% o 5% start-up con requisiti (L. 190/2014 e successive modifiche). Soglia ricavi 85.000 euro, uscita se superi 100.000 nell’anno.
  • Fattura elettronica obbligatoria per tutti, inclusi forfettari. Bolli su fatture senza IVA oltre 77,47 euro. Scadenze imposte e contributi con saldo/acconti da dichiarazione.

Aprire la partita IVA da libero professionista: cos’è, quando serve, quanto costa

La partita IVA identifica la tua attività economica continuativa. Serve se fatturi in modo abituale e non occasionale. L’apertura per un professionista è gratuita presso l’Agenzia delle Entrate.

Puoi fare la pratica da solo o delegarla. In autonomia compili e invii il modello AA9/12. Con un commercialista paghi il suo onorario. In media tra 500 e 1.000 euro per apertura e inquadramento iniziale.

Questi importi non includono i costi di mantenimento. Dovrai sostenere contributi previdenziali e imposte. Più eventuali costi di strumenti, assicurazione e PEC.

Fonti normative di riferimento

Per l’apertura: art. 35 del DPR 633/1972 (Normattiva) e provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate sul modello AA9/12. Per i professionisti: artt. 53-54 del TUIR, DPR 917/1986 (Normattiva). Per il regime forfettario: art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 e successive modifiche (Leggi di Bilancio su Normattiva). Per la previdenza: art. 2, comma 26, L. 335/1995 (Gestione Separata INPS) e regolamenti delle casse professionali. Per gli obblighi digitali e fattura elettronica: decreti attuativi dell’Agenzia delle Entrate e normativa primaria citata nei provvedimenti.

La procedura operativa passo–passo

1) Scelta del codice ATECO

Il codice ATECO descrive la tua attività. Sceglilo con precisione. Determina coefficienti del forfettario, studi statistici e talvolta requisiti assicurativi. Se svolgi più attività, indica quella prevalente.

2) Compilazione e invio del modello AA9/12

Il modello AA9/12 è la dichiarazione di inizio attività per persone fisiche. Indichi dati anagrafici, domicilio fiscale, ATECO, regime IVA e contabile. Puoi presentarlo online con SPID/CIE/CNS, allo sportello o per raccomandata.

La presentazione va fatta entro 30 giorni dall’avvio effettivo. È previsto dall’art. 35 del DPR 633/1972. La partita IVA è attiva dalla data indicata in modello.

3) Iscrizione previdenziale

Se appartieni a un ordine con cassa (es. Inarcassa, ENPAM, Cassa Forense), ti iscrivi alla tua cassa secondo le sue regole. Le casse prevedono contributi minimi e percentuali variabili.

Se non hai cassa di categoria, ti iscrivi alla Gestione Separata INPS. L’aliquota per i professionisti senza altra tutela varia per legge ogni anno. Negli ultimi anni è rimasta intorno al 26-27%. Verifica la circolare INPS annuale.

4) Altri adempimenti accessori

Attiva una PEC o domicilio digitale. È ormai necessario per dialogare con PA e per ricevere notifiche. Serve anche per registrarti ai servizi online.

Per i professionisti non serve l’iscrizione in Camera di Commercio, salvo attività miste d’impresa. Non serve SCIA, a meno di attività soggette a specifiche autorizzazioni. Verifica sul portale del Ministero del Lavoro per professioni regolamentate.

Contributi previdenziali: come funzionano e quanto pesano

Casse professionali private

Ogni cassa ha propri contributi minimi, contributi soggettivi percentuali e integrativi su fatturato. Le regole cambiano per cassa. Consulta regolamento e delibere della tua cassa. Le fonti sono disponibili sui siti istituzionali e su Normattiva per la base di legge.

I minimi si pagano anche con redditi bassi, con eventuali riduzioni per i primi anni. Il conguaglio si calcola sul reddito effettivo. Le scadenze tipiche sono trimestrali o semestrali.

Gestione Separata INPS

Se non hai una cassa, versi alla Gestione Separata. L’aliquota ordinaria per professionisti senza altre coperture si aggiorna con circolare INPS ogni anno. Comprende quota per invalidità, vecchiaia, superstiti e maternità.

I contributi si calcolano sul reddito professionale. Il reddito si determina al netto dei costi (regime ordinario) o con il coefficiente di redditività (regime forfettario). Il pagamento segue le scadenze di saldo e acconti delle imposte.

Tassazione: forfettario o ordinario?

Regime forfettario

Il regime forfettario è un regime agevolato. Tasse semplici e contabilità snella. Prevede un’imposta sostitutiva del 15%. Scende al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti di start-up.

I requisiti base: ricavi/compensi dell’anno precedente non oltre 85.000 euro. Esclusioni specifiche se partecipi a società o controlli srl “collegate” all’attività. Le regole derivano dalla L. 190/2014 e successive modifiche.

La base imponibile non usa i costi reali. Si applica un coefficiente di redditività legato al codice ATECO. Poi si sottraggono solo i contributi previdenziali pagati. Il risultato è la base su cui applichi il 5% o 15%.

Se superi 100.000 euro in corso d’anno scatti fuori subito. Da quel momento applichi IVA e regime ordinario. È la “fuoriuscita immediata” introdotta con le ultime leggi di bilancio.

Regime ordinario

Nel regime ordinario applichi le regole dell’IRPEF. Aliquote per scaglioni aggiornate annualmente dal legislatore. Restano tra 23% e 43% a seconda del reddito complessivo.

La base imponibile è il reddito di lavoro autonomo. Si calcola con il principio di cassa. Incassi meno costi inerenti pagati nell’anno (art. 54 TUIR). I contributi si deducono. Puoi detrarre spese mediche, familiari e altre detrazioni IRPEF secondo TUIR.

Obblighi IVA, fattura elettronica e bollo

Fattura elettronica per tutti

Nel 2026 tutti i professionisti emettono fatture elettroniche via Sistema di Interscambio. Anche in forfettario. L’obbligo discende dai decreti attuativi dell’Agenzia delle Entrate e dal quadro normativo UE e nazionale.

Serve un software o un canale accreditato. Conserva le fatture a norma. La numerazione è progressiva per anno. Indica correttamente regime, bollo e natura IVA.

Bollo sulle fatture senza IVA

Se sei in forfettario, applichi il bollo da 2 euro sulle fatture senza IVA superiori a 77,47 euro. Il versamento è trimestrale o con addebito da parte dell’Agenzia delle Entrate. Verifica ogni anno eventuali aggiornamenti.

Scadenze tipiche: imposte e contributi

Saldi e acconti si pagano tra giugno e novembre. Il calendario deriva dallo Statuto del Contribuente e dai DPCM sulle proroghe. Controlla ogni anno le scadenze su Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF) si invia tra maggio e novembre. La liquidazione IVA mensile o trimestrale non riguarda i forfettari. Vale per chi è in ordinario con partita IVA attiva ai fini IVA.

Regola decisionale rapida

Se inizi e prevedi ricavi sotto 85.000 euro, vuoi semplicità contabile e non hai grandi costi, il forfettario di solito conviene.

Se hai costi elevati e deducibili (es. consulenze, software, collaboratori), valuta l’ordinario. Potresti pagare meno IRPEF grazie alla deduzione dei costi reali.

Se appartieni a un ordine con minimi contributivi alti, il forfettario può comunque restare competitivo per la semplicità fiscale. Ma verifica l’effetto dei minimi della cassa.

Se prevedi di superare 100.000 euro, prepara da subito la gestione IVA e l’ordinario. La fuoriuscita immediata dal forfettario richiede prontezza operativa.

Se hai dubbi su requisiti e partecipazioni societarie, verifica prima su Normattiva e con l’Agenzia delle Entrate. Eviti l’accesso al regime e sanzioni.

Esempi rapidi di costo

Professionista senza cassa, forfettario, ricavi 30.000 euro

Reddito imponibile: 30.000 x coefficiente (esempio 78%) = 23.400. Contributi Gestione Separata circa 26-27% su 23.400. Imposta sostitutiva 15% (o 5% start-up) su reddito al netto dei contributi. Più bolli fattura.

Professionista con cassa, ordinario, compensi 60.000 euro

Reddito imponibile: incassi meno costi effettivi. Contributi minimi e percentuali della cassa. IRPEF per scaglioni dal 23% al 43%. Addizionali regionali e comunali. Eventuali deduzioni e detrazioni.

Errori frequenti e come evitarli

Codice ATECO sbagliato

Un ATECO errato influenza coefficienti, studi e obblighi. Controlla la descrizione ufficiale e l’attività prevalente. Correggi subito se ti accorgi dell’errore.

Mancata iscrizione previdenziale

Aprire la partita IVA senza iscriversi a cassa o INPS espone a sanzioni e scoperture. Iscriviti entro i termini. Consulta INPS o la tua cassa.

Scelta del regime non ottimale

Sottovalutare costi o contributi può farti pagare più tasse. Fai simulazioni su due scenari. Usa i dati reali di ricavi e costi attesi.

Gestione tardiva della fattura elettronica

Partire senza canale di fatturazione causa ritardi e sanzioni. Attiva il servizio prima di emettere la prima fattura. Verifica il bollo e la natura IVA.

Scenario Requisiti e modulistica Costi iniziali tipici Tempistiche e scadenze
Professionista senza albo (Gestione Separata), fai–da–te Modello AA9/12; scelta ATECO; iscrizione INPS Gestione Separata; attivazione PEC 0 euro per apertura; eventuale PEC 5-15 euro/anno; software fattura 0-150 euro/anno Apertura in 1-3 giorni; iscrizione INPS subito; AA9/12 entro 30 giorni da inizio
Professionista con cassa ordinistica, fai–da–te AA9/12; iscrizione a cassa (moduli e delibere cassa); eventuale polizza RC obbligatoria 0 euro apertura; contributi minimi pro–rata; polizza RC 80-300 euro/anno Apertura immediata; iscrizione alla cassa entro i termini regolamentari; scadenze contributi della cassa
Con supporto del commercialista (forfettario) Deleghe Entratel; AA9/12; inquadramento forfettario; attivazione fatturazione elettronica Onorario 500-1.000 euro per apertura e set-up; canone annuo contabilità 300-1.000 euro Apertura in 24-72 ore; fatture e bolli trimestrali; saldo/acconti da giugno a novembre
Regime ordinario con IVA AA9/12 con opzione ordinario; registri IVA; sistemi di incasso tracciati Onorario set-up 500-1.000 euro; software contabile 150-400 euro/anno Liquidazioni IVA mensili/trimestrali; LIPE trimestrali; dichiarazioni annuali entro novembre

FAQ

Quanto costa davvero aprire una partita IVA da libero professionista nel 2026?

L’apertura presso l’Agenzia delle Entrate è gratuita. Se svolgi tutto da solo non paghi diritti. Restano i costi accessori: PEC, software per la fattura elettronica, eventuale polizza RC professionale, e l’iscrizione previdenziale. Se incarichi un commercialista, considera 500-1.000 euro per apertura e inquadramento, a cui si somma un canone annuo per la gestione. I costi ricorrenti principali sono i contributi (cassa o Gestione Separata) e le imposte. In forfettario paghi l’imposta sostitutiva sul reddito forfettario; in ordinario paghi IRPEF per scaglioni sul reddito al netto dei costi reali. La scelta del regime e il peso dei contributi incidono più dell’onorario iniziale.

Meglio regime forfettario o ordinario per un professionista che inizia oggi?

Dipende dal tuo mix ricavi/costi. Se prevedi compensi sotto 85.000 euro e costi bassi, il forfettario è semplice e spesso conveniente. Applichi un coefficiente al fatturato, deduci i contributi e versi il 15% (o 5% start-up se rispetti i requisiti). Se hai costi elevati e certi, l’ordinario può convenire. Dedurrai i costi reali e userai detrazioni e deduzioni personali. Considera anche l’IVA: in ordinario puoi detrarre l’IVA sugli acquisti, utile se investi in strumenti o servizi costosi. Verifica infine il rischio di superare 100.000 euro: se accade, dal superamento esci immediatamente dal forfettario e scattano IVA e ordinario.

Quali sono i contributi previdenziali per chi non ha una cassa professionale?

Versi alla Gestione Separata INPS. L’aliquota per professionisti senza altra tutela si definisce ogni anno con circolare INPS. Negli ultimi anni è stata nell’ordine del 26-27%. Si applica al reddito professionale. In forfettario il reddito si ottiene con il coefficiente sul fatturato; in ordinario è incassi meno costi. Paghi i contributi con il calendario di saldo e acconti delle imposte. Non ci sono contributi minimi fissi come nelle casse private, ma se non guadagni non maturi contribuzione utile. Per la pensione futura conviene valutare versamenti adeguati e la possibilità di riscatto laurea o cumulo, secondo le regole INPS.

Quali adempimenti IVA e di fatturazione devo rispettare nel 2026?

Tutti i professionisti emettono fatture elettroniche via Sistema di Interscambio. Devi dotarti di un canale software o del portale gratuito dell’Agenzia. Indica il regime adottato, la corretta natura IVA e l’eventuale bollo. Se sei in ordinario, liquidi l’IVA mensilmente o trimestralmente e invii le LIPE trimestrali. Se sei in forfettario, non addebiti IVA in fattura e non detrai l’IVA sugli acquisti; però applichi il bollo da 2 euro per fatture senza IVA sopra 77,47 euro e versi i bolli trimestralmente. La conservazione sostitutiva è obbligatoria. Le sanzioni per irregolarità si applicano secondo il D.Lgs. 471/1997 e provvedimenti dell’Agenzia.

In quanto tempo posso aprire la partita IVA e iniziare a fatturare?

Se hai SPID o CIE e il codice ATECO pronto, puoi inviare l’AA9/12 in pochi minuti. L’Agenzia delle Entrate attribuisce la partita IVA subito o entro 1-3 giorni. Puoi fatturare dalla data di inizio attività indicata nel modello. L’iscrizione previdenziale va fatta subito dopo l’apertura, secondo le regole INPS o della tua cassa. Attiva anche la fatturazione elettronica prima della prima fattura. Se incarichi un commercialista, considera 24-72 ore per raccolta dati, deleghe e invii. Ricorda il termine legale dei 30 giorni dall’effettivo inizio per presentare l’AA9/12, come prevede l’art. 35 del DPR 633/1972 (fonte: Normattiva).

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.