Fattura elettronica per i dentisti: come funziona negli studi dentistici?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Un dentista emette e-fattura per prestazioni a soggetti IVA e per corsi/consulenze; per prestazioni sanitarie a persone fisiche usa il Sistema Tessera Sanitaria e non la fattura elettronica.

  • E-fattura obbligatoria dal 2019 (art. 1, D.Lgs. 127/2015) estesa a tutti i forfettari dal 2024 (art. 18, D.L. 36/2022, conv. L. 79/2022).
  • Divieto di e-fattura per prestazioni sanitarie verso persone fisiche con obbligo STS (art. 10-bis, D.L. 119/2018, conv. L. 136/2018; proroghe confermate).
  • Operazioni con l’estero via SDI dal 2022 (nuovo “esterometro”: art. 1, c. 3-bis e 3-ter, D.Lgs. 127/2015 come modificato da D.L. 146/2021, conv. L. 215/2021).

Quando il dentista deve emettere fattura elettronica

Prestazioni sanitarie a persone fisiche: niente e-fattura, si usa il STS

Se il destinatario è un paziente persona fisica, non emettere fattura elettronica tramite SDI. La legge lo vieta per tutelare la privacy sanitaria.

Devi trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS). È la banca dati usata anche per la dichiarazione precompilata. Il paziente può opporsi all’uso dei dati per la precompilata.

In caso di opposizione, invii una comunicazione con apposito flag al STS, senza i dettagli sensibili. La base è il D.M. 31 luglio 2015 e i provvedimenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Prestazioni a soggetti IVA: studi, cliniche, società, professionisti

Se fatturi a uno studio odontoiatrico, a una clinica o a un professionista con Partita IVA, emetti sempre la fattura elettronica via SDI. Qui non c’entra il STS.

È un rapporto B2B. Vale l’obbligo generale di e-fattura dell’art. 1, D.Lgs. 127/2015. L’obbligo si applica a tutti i regimi fiscali, incluso il forfettario.

Compila il codice destinatario o la PEC del cliente. Rispetta le regole su IVA, ritenute e bollo che vediamo sotto.

Corsi, consulenze, perizie, docenze e attività non sanitarie

Se l’attività non è una prestazione sanitaria (esempio: corsi, docenze, consulenze manageriali), non si applica il divieto sanitario. Devi emettere e-fattura.

Verifica l’IVA applicabile. Molte consulenze sono imponibili IVA al 22%. Se esenti o non imponibili, valuta l’imposta di bollo da 2 euro oltre 77,47 euro.

Indica la natura IVA corretta nel file XML (esempio: N1, N2.1, N4) secondo le specifiche dell’Agenzia delle Entrate.

Pubblica Amministrazione e SSN

Se fatturi alla Pubblica Amministrazione (esempio: ASL, Università, Ministeri), usa il formato FatturaPA tramite SDI. Inserisci il codice ufficio IPA.

Le prestazioni sanitarie sono in genere esenti IVA (art. 10, n. 18, DPR 633/1972). Applica il bollo se dovuto. Per forniture di beni al SSN può valere anche l’NSO per gli ordini.

Controlla sempre il capitolato o l’ordine dell’ente. Alcuni richiedono riferimenti specifici in fattura.

Operazioni con l’estero e nuovo “esterometro” via SDI

Dal 1 luglio 2022, le operazioni transfrontaliere si trasmettono via SDI con codici documento dedicati. È il nuovo “esterometro” tecnico.

Esempi: servizi generici B2B UE non territoriali in Italia con TD01 e natura N2.1; servizi ricevuti dall’estero con autofattura TD17; acquisti intracomunitari con TD18.

La base è il D.L. 146/2021, convertito in L. 215/2021, e i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.

Quadro normativo aggiornato al 2026

E-fattura obbligatoria e platea interessata

L’obbligo generale di fatturazione elettronica tra privati nasce con la L. 205/2017 e il D.Lgs. 127/2015, in vigore dal 2019. Include soggetti in regime ordinario e semplificato.

Per i forfettari, la piena estensione scatta dal 1 gennaio 2024 (art. 18, D.L. 36/2022, conv. L. 79/2022). Oggi tutti i dentisti con Partita IVA rientrano nell’obbligo.

Restano le deroghe legate alla privacy sanitaria, che vediamo di seguito.

Divieto e-fattura per prestazioni sanitarie a persone fisiche

L’art. 10-bis, D.L. 119/2018, convertito in L. 136/2018, vieta l’e-fattura via SDI per prestazioni sanitarie verso persone fisiche, per ragioni di riservatezza.

Il divieto vale per chi è tenuto a inviare i dati al STS. Le proroghe annuali hanno confermato la regola fino al 2026, in attesa di garanzie tecniche stabili.

La fonte primaria è consultabile su portali normativi come Normattiva e sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Sistema Tessera Sanitaria (STS) e opposizione del paziente

Il D.M. 31 luglio 2015 disciplina il STS. I professionisti sanitari trasmettono i dati delle spese per alimentare la precompilata.

Il paziente può opporsi all’utilizzo dei dati per la precompilata. In tal caso, invii la comunicazione con opposizione. Non invii i dettagli sensibili, ma rispetti l’obbligo di segnalazione.

Le specifiche operative sono pubblicate dai Ministeri competenti e dall’Agenzia delle Entrate.

Conservazione elettronica e termini

Tutte le e-fatture transitano dal SDI e vanno conservate per 10 anni. La conservazione è la custodia digitale a norma, che garantisce integrità e reperibilità.

I termini ordinari di emissione: 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Per prestazioni continuative, si segue la data di incasso secondo il principio di cassa del professionista.

Le scadenze STS sono definite da decreti e provvedimenti annuali. Controlla il calendario aggiornato a inizio anno fiscale.

IVA, bollo e ritenute nelle fatture dei dentisti

Esenzione IVA per prestazioni sanitarie

Le prestazioni sanitarie rese alla persona sono in genere esenti IVA. La norma è l’art. 10, n. 18, DPR 633/1972.

Scrivi in fattura “operazione esente art. 10, n. 18, DPR 633/72”. Se l’operazione non è sanitaria (esempio: corso a un’azienda), valuta l’IVA ordinaria.

Verifica sempre la natura dell’operazione prima di scegliere l’aliquota o la natura IVA.

Imposta di bollo

Se la fattura è esente IVA e supera 77,47 euro, si applica il bollo da 2 euro. Sulle e-fatture, il bollo è virtuale e liquidato dall’Agenzia delle Entrate.

Il pagamento del bollo avviene trimestralmente con addebito su F24, secondo i prospetti pubblicati dall’Agenzia. Controlla l’area riservata per importi e scadenze.

Per documenti analogici, apponi la marca da bollo fisica e annotala sulla copia.

Ritenute e regime fiscale

Se collabori con uno studio come professionista, potrebbero applicarti la ritenuta d’acconto del 20%. È un anticipo dell’IRPEF trattenuto dal committente.

Nel regime forfettario non si subisce ritenuta. Scrivi la dicitura di esclusione ritenuta in fattura, come previsto dalla legge sul forfettario.

Se applichi ritenuta, indica imponibile, aliquota e importo. Il committente versa la ritenuta e rilascia la certificazione unica.

Sanzioni e controlli

Omessa o tardiva fatturazione elettronica

L’omessa o tardiva emissione dell’e-fattura comporta sanzioni. Per operazioni imponibili, la sanzione va dal 90% al 180% dell’imposta (art. 6, D.Lgs. 471/1997).

Per operazioni esenti o non imponibili, la sanzione va da 250 a 2.000 euro. È importante rispettare i 12 giorni per l’emissione.

Gli errori si correggono con nota di variazione. Usa le tipologie documento XML corrette (esempio: TD04 per note di credito).

Violazioni STS

La mancata o tardiva trasmissione al STS comporta sanzioni amministrative. Le regole sanzionatorie rinviano al D.Lgs. 471/1997.

Gestisci l’opposizione del paziente nel rispetto della normativa privacy. Mantieni le evidenze delle opposizioni e delle trasmissioni fatte.

Controlla periodicamente i flussi di scarto e gli esiti STS per correggere eventuali anomalie.

Regola decisionale rapida

Seleziona il canale giusto in 30 secondi

1) Destinatario persona fisica e prestazione sanitaria? Non emettere e-fattura. Trasmetti al STS. Applica esenzione IVA e bollo se dovuto.

2) Destinatario soggetto IVA o Pubblica Amministrazione? Emetti e-fattura via SDI. Indica codice destinatario o PEC. Valuta IVA, ritenuta e bollo.

3) Attività non sanitaria (corso, consulenza, perizia)? E-fattura sempre. Applica l’IVA se imponibile. Se esente o non imponibile, valuta il bollo.

4) Estero: cliente con Partita IVA estera? Trasmetti via SDI secondo le regole del nuovo esterometro. Usa il giusto tipo documento e natura IVA.

5) Acconti e saldi: fattura ogni incasso. Per pazienti, invia il dato al STS per ogni pagamento ricevuto.

Procedura operativa: come emettere correttamente

Passi per la e-fattura B2B o PA

Raccogli i dati del cliente: denominazione, Partita IVA, indirizzo, codice destinatario o PEC. Verifica il regime IVA applicabile.

Compila l’XML con tipo documento, aliquota o natura, eventuale ritenuta e bollo. Inserisci la descrizione chiara della prestazione e la data di effettuazione.

Invia al SDI entro 12 giorni. Conserva la ricevuta di consegna o di messa a disposizione. Archivia in conservazione sostitutiva per 10 anni.

Passi per il STS con pazienti persone fisiche

Emetti il documento commerciale o la fattura analogica per il paziente. Chiedi se si oppone all’utilizzo dei dati per la precompilata.

Trasmetti i dati al STS entro i termini stabiliti. In caso di opposizione, invia la comunicazione con il flag di opposizione senza dettaglio sanitario.

Controlla gli esiti. In caso di scarto, correggi e ritrasmetti. Conserva le copie e le evidenze dell’invio.

Tabella scenari, requisiti e tempistiche

Scenario Documento da emettere Requisiti fiscali chiave Tempistiche e canali Paziente persona fisica (prestazione sanitaria) Documento analogico; trasmissione al STS Esente IVA art. 10 n. 18; bollo oltre 77,47 euro; niente e-fattura Invio STS secondo calendario annuale; gestione opposizione paziente Studio odontoiatrico o clinica (B2B) Fattura elettronica via SDI IVA o esenzione; ritenuta se dovuta; bollo su esenti Emissione entro 12 giorni; codice destinatario/PEC; conservazione 10 anni Pubblica Amministrazione/ASL FatturaPA via SDI Esente IVA; bollo; eventuali riferimenti ordine/NSO Emissione entro 12 giorni; codice ufficio IPA; conservazione 10 anni Corsi/consulenze non sanitarie Fattura elettronica via SDI Spesso IVA 22%; esenzione solo se ricorrono i presupposti; bollo su esenti Emissione entro 12 giorni; natura IVA corretta; conservazione 10 anni Cliente estero con Partita IVA Fattura via SDI (nuovo esterometro) Regole territorialità; natura N2.1/N3/N6; nessuna IVA se fuori campo Trasmissione con TD idoneo; termini SDI; autofattura TD17 per servizi ricevuti

FAQ

Devo emettere e-fattura se collaboro con uno studio come libero professionista?

Sì, se sei un libero professionista con Partita IVA e ricevi compensi dallo studio per prestazioni professionali, devi emettere e-fattura via SDI. Indica ritenuta d’acconto se prevista e il regime IVA corretto. Se sei in forfettario, non subisci ritenuta e lo segnali in fattura. Se invece il rapporto è di lavoro subordinato o parasubordinato senza Partita IVA, non emetti fattura: lo studio paga il compenso con busta paga o cedolino e versa i contributi come sostituto d’imposta.

Un paziente vuole “la fattura elettronica”: posso accontentarlo?

No. Per prestazioni sanitarie rese a persone fisiche non puoi emettere e-fattura via SDI per legge (art. 10-bis, D.L. 119/2018). Rilascia il documento analogico o digitale non transitato da SDI e trasmetti i dati al STS. Se il paziente si oppone all’utilizzo dei dati per la precompilata, invia la comunicazione con opposizione secondo le regole del D.M. 31 luglio 2015 e dei provvedimenti attuativi. Il divieto resta anche se il paziente chiede esplicitamente l’e-fattura.

Come gestisco acconti e saldi per cure dentali ai fini STS ed e-fattura?

Ogni incasso genera un adempimento. Se il cliente è un paziente persona fisica, per ogni acconto e per il saldo devi trasmettere l’importo al STS entro i termini. Non usi la e-fattura. Se il cliente è uno studio o un soggetto IVA, emetti e-fattura per l’acconto e poi per il saldo, con riferimento alla prestazione. In tutti i casi, applica correttamente esenzione IVA, IVA o bollo in base alla natura dell’operazione. Per errori, usa note di variazione e rettifiche STS.

Fatturo a una ASL: quale IVA applico? Devo gestire split payment?

Le prestazioni sanitarie tipiche sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18, DPR 633/1972. In e-fattura indica l’esenzione e applica l’imposta di bollo se l’importo supera 77,47 euro. Lo split payment riguarda l’IVA esposta in fattura verso la PA. Se la tua prestazione è esente, non c’è IVA da scindere. Verifica sempre il capitolato dell’ente: per forniture di beni o servizi non sanitari, potrebbero valere regole diverse e l’obbligo di ordine NSO.

Operazioni con l’estero: cosa cambia per un dentista nel 2026?

Dal 1 luglio 2022, tutte le operazioni transfrontaliere si comunicano via SDI. Per servizi resi a soggetti UE extra-Italia spesso non addebiti IVA per effetto delle regole di territorialità (art. 7-ter e seguenti, DPR 633/1972). Invia la fattura via SDI con il corretto tipo documento e natura IVA, ad esempio N2.1 per non soggette. Per servizi ricevuti da estero, emetti autofattura TD17 e versa l’IVA se dovuta. Le regole derivano dal D.Lgs. 127/2015 come modificato dal D.L. 146/2021 e dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Conserva tutti i documenti per 10 anni e verifica i termini per evitare sanzioni.

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