Dropshipping e Partita IVA: cos’è e come funziona

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Cos’è e come funziona

Il dropshipping è una forma di commercio online, che ti permette di vendere dei prodotti che non sono fisicamente presenti nel tuo magazzino. 

L’attività di dropshipping si basa sull’accordo tra te e il tuo fornitore:

  • Attraverso il tuo sito web o tramite i tuoi canali social ti impegnerai a promuovere i prodotti messi a disposizione dal tuo fornitore. Quando un tuo cliente effettuerà un ordine, riceverai l’intero importo concordato e successivamente pagherai al tuo fornitore il costo del prodotto con lui concordato.
  • al ricevimento dell’ordine il fornitore provvederà all’invio dei prodotti direttamente al tuo cliente

In questo modo non dovrai preoccuparti dei costi di magazzino e degli eventuali prodotti invenduti. Pagherai una commissione al fornitore solo per i prodotti che effettivamente hai venduto. 

Cosa cambia tra e-commerce e dropshipping 

Ecommerce e dropshipping, a prima vista sembrano essere la stessa cosa, ma in realtà hanno delle caratteristiche che segnano una netta distinzione.

  • Nell’ e-commerce classico vendi prodotti che sono già di tua proprietà e sono conservati nella sede della tua attività.
  • Nel dropshipping, i prodotti non diventano mai tuoi ma sono direttamente del tuo fornitore. Tu provvedi a sponsorizzarli decidendo il margine che vuoi ottenere e sarà poi lui a spedirli direttamente per te.

Per questo motivo, le tue attività hanno codici ATECO differenti:

  • Per l’e-commerce: 47.91.10 – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via Internet”. E’ valido per ogni genere di articoli, sia fisici che digitali (es. applicazioni, videocorsi, ecc.)
  • Per il dropshipping: 73.11.02 – Conduzione di campagne pubblicitarie, in quanto si differenzia dalla vendita vera e propria dei prodotti, che viene gestita in toto dalla piattaforma di riferimento.

Come iniziare a fare dropshipping

Per fare dropshipping è obbligatoria l’apertura della Partita IVA, non è possibile svolgere questa attività senza, vediamo come fare.

La prima cosa da fare è la pratica ComUnica che in una sola volta permette di:

  • Aprire la Partita IVA in regime forfettario

  • iscriverti alla camera di commercio come ditta individuale commerciale e alla gestione commercianti INPS 

Poi hai 30 giorni per inviare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al comune in cui si svolge l’attività. 

Quante tasse dovrai pagare 

Dopo aver aperto la Partita IVA dovrai decidere quale regime fiscale scegliere tra regime ordinario e forfettario. 

Per le nuove attività il forfettario ti permette di pagare una percentuale del 5% per i primi 5 anni che successivamente diventerà del 15%.

Essendo in regime forfettario non potrai scaricare le spese relative alla tua attività, ad eccezione dei contributi previdenziali, ma queste verranno calcolate a seconda del coefficiente di redditività previsto per il tuo codice ATECO.  

Nel caso del dropshipping questo coefficiente è del 78%, quindi le spese determinate forfettariamente saranno del 22%.Ad esempio su 100€, le spese determinate forfettariamente saranno 22€ mentre le tasse verranno calcolate su 78€.

L’importo su cui verranno calcolate le tasse è determinato come segue:

  • (Importo incassato*78%) – contributi previdenziali= imponibile su cui calcolare le tasse 

Le tasse che dovrai pagare saranno calcolate come segue:

  • Imponibile * 5% = tasse da pagare

Quanti contributi dovrai pagare 

Per vendere in dropshipping dovrai iscriverti alla gestione commercianti INPS alla quale dovrai provvedere a versare i contributi previdenziali per la tua pensione. 

Questa gestione prevede il versamento di una quota fissa indipendentemente dagli importi incassati e una quota variabile nel caso di superamento del minimale contributivo

La quota fissa è di 3.983€ da pagare in 4 rate trimestrali. 

Per calcolare la quota variabile dovrai applicare il 24,48% sulla differenza tra i tuoi guadagni netti e il minimale contributivo, che attualmente è fissato a 16.243€.In pratica, fino a 16.243€ paghi solo la parte fissa di 3.983€ mentre invece, appena fatturi 1€ in più, su quell’euro dovrai pagare il 24.48% di tasse.

Ad esempio se hai incassato 30.000€, i tuoi contributi saranno calcolati come segue:

  • Parte fissa: 3.983€ 
  • Parte variabile:
    • guadagno netto: 30.000*78%= 23.400€
    • eccedenza rispetto al minimale: 23.400-16.243= 7.157€
    • contributi quota variabile: 7.157*24,48%= 1.752€

In questo caso il totale dei contributi che dovresti pagare sarebbe: 3.983+1.752= 5.735€

Se hai aderito al regime forfettario puoi richiedere una riduzione del 35% sia sulla quota fissa che su quella variabile. Ad esempio sul calcolo appena fatto andrai a pagare 2.007€ al posto di 5.735€  

Conoscere tutti gli aspetti del dropshipping ti permette di sfruttare tutte le opportunità che ti offre e di valutare i costi e gli adempimenti da rispettare. 

Un professionista del settore può esserti di supporto per aiutarti a pagare il giusto importo di tasse e contributi e a rispettare tutte le scadenze. 

Fiscozen, mette a tua disposizione un consulente dedicato per supportarti con l’apertura e la  gestione della tua Partita IVA in dropshipping. Compila il form che trovi in fondo all’articolo per ricevere una consulenza gratuita e senza impegno da parte di un esperto in grado di rispondere a tutti i tuoi dubbi e le tue domande.

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