Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
La Quota B per medici e odontoiatri è il 19,5% sul reddito professionale netto, con tetto 105.014 euro; oltre si versa l’1%. Aliquote ridotte 9,5% o 2% in casi specifici. Scadenza principale 31 ottobre.
- Aliquota ordinaria 19,5% su reddito professionale netto (dopo spese), con massimale 105.014 euro e contributo all’1% sull’eccedenza.
- Aliquote ridotte: 9,5% se iscritto ad altra previdenza obbligatoria o pensionato; 2% per intramoenia e corso di medicina generale.
- Scadenze Quota B: unica soluzione 31 ottobre oppure 5 rate (31/10, 31/12, 28/02, 30/04, 30/06). Quota A: importo fisso per età, con piani in 1, 4 o 8 rate.
Cos’è la Quota B e a chi si applica
La Quota B è il contributo previdenziale sul lavoro libero-professionale dei medici e odontoiatri. Finanziata dagli iscritti all’Albo, integra la pensione del Fondo Generale.
Si paga anche se sei dipendente, quando produci reddito extra da attività professionale. Esempio: intramoenia o prestazioni occasionali qualificate come professionali.
La base legale della Cassa professionale deriva dal decreto legislativo 509/1994 (consultabile su Normattiva), che ha privatizzato gli enti. Le regole operative sono nel Regolamento del Fondo Generale della Cassa professionale dei medici e odontoiatri.
Base imponibile della Quota B
La base imponibile è il reddito professionale netto ai fini IRPEF. In parole semplici: compensi meno spese inerenti. Si prende il dato dichiarato nel modello Redditi da lavoro autonomo.
Se sei nel regime forfettario, il reddito imponibile è ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività. Poi puoi dedurre i contributi previdenziali. La Cassa usa quel reddito fiscale come base di calcolo.
Se fai intramoenia, il relativo reddito ha aliquota ridotta. Se partecipi al corso di formazione in medicina generale, si applica l’aliquota dedicata. Queste aliquote ridotte sono previste dal Regolamento della Cassa.
Aliquote 2026, massimali e come si calcola l’importo
Aliquota ordinaria 19,5% con massimale e contributo sull’eccedenza
L’aliquota standard è il 19,5% fino a 105.014 euro di reddito annuo 2026. Oltre quel limite, versi l’1% sulla parte eccedente. Il massimale si aggiorna con delibera della Cassa.
Esempio rapido: reddito netto 120.000 euro. Calcolo: 105.014 x 19,5% = 20.477,73 euro. Eccedenza 14.986 euro x 1% = 149,86 euro. Totale Quota B = 20.627,59 euro.
Aliquota ridotta 9,5% nei casi di doppia contribuzione o pensione
Aliquota 9,5% se sei iscritto anche ad altra previdenza obbligatoria (es. AGO, ossia l’Assicurazione Generale Obbligatoria INPS) o se sei pensionato del Fondo Generale. La riduzione evita doppie coperture piene.
Serve documentare la doppia iscrizione o lo status di pensionato secondo le regole della Cassa. La Cassa può chiedere autocertificazioni e copie dei versamenti all’altro ente.
Aliquota ridotta 2% per intramoenia e corso di medicina generale
Per redditi intramoenia, cioè prestazioni svolte fuori orario ma in strutture convenzionate, l’aliquota è il 2%. Vale solo per la quota di reddito intramoenia, non per l’intero reddito.
Se segui il corso di medicina generale finanziato dal SSN, i compensi del corso hanno aliquota 2%. Questa misura mira a non appesantire i redditi formativi.
Esempi pratici di calcolo
Professionista in ordinario con 80.000 euro di reddito. Contributo: 80.000 x 19,5% = 15.600 euro.
Dipendente SSN con 30.000 euro intramoenia. Contributo: 30.000 x 2% = 600 euro.
Forfettario con ricavi 90.000 euro e coefficiente 78%. Reddito 70.200 euro. Se deduce 8.000 euro di contributi (anno precedente), base residua 62.200 euro. Quota B: 62.200 x 19,5% = 12.129 euro.
Quota A: importi per età e scadenze 2026
Oltre alla Quota B, tutti gli iscritti versano la Quota A. È un contributo fisso per età, destinato a coprire la pensione di base del Fondo Generale. Gli importi sono deliberati annualmente dalla Cassa.
Importi 2026 indicativi per fasce di età: fino a 30 anni 291,61 euro; 30-35 anni 566 euro; 35-40 anni 1.062,12 euro; oltre 40 anni 1.961,56 euro. La Cassa può aggiornare le cifre con delibera.
Scadenze Quota A: unica soluzione il 30 aprile; oppure 4 rate senza interessi (30/04, 30/06, 30/09, 30/11); oppure 8 rate senza interessi (dal 30/04 al 30/11, una al mese). Tali piani derivano dal Regolamento del Fondo Generale.
Scadenze, rate e modalità di pagamento
Scadenze Quota B
Puoi pagare in un’unica soluzione entro il 31 ottobre. Oppure in 5 rate così distribuite: 31 ottobre, 31 dicembre, 28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno dell’anno successivo.
Le scadenze sono fissate dal Regolamento della Cassa. In caso di modifica, la Cassa invia comunicazioni nell’area riservata e via e-mail.
Modalità di pagamento e costi
Strumenti ordinari: sistema di pagamento elettronico tramite nodo dei pagamenti della pubblica amministrazione (PagoPA), addebito diretto su conto, carta di credito convenzionata. PagoPA trova fondamento nell’articolo 5 del Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo 82/2005, fonte Normattiva).
PagoPA può prevedere commissioni a carico dell’utente. L’addebito diretto spesso ha costi minori per rata (indicativamente intorno a 0,48 euro a rata). La carta convenzionata consente talvolta la rateizzazione lunga, fino a 30 mesi, con costi variabili.
Conserva sempre le ricevute di pagamento. Servono per deduzioni fiscali e per eventuali verifiche contributive.
Deducibilità fiscale dei contributi e riflessi in dichiarazione
I contributi obbligatori sono deducibili dal reddito complessivo. Lo prevede l’articolo 10 del TUIR (DPR 917/1986, fonte Normattiva). La deduzione riduce l’imponibile IRPEF.
Nel regime forfettario, i contributi si deducono dal reddito forfettario prima di calcolare l’imposta sostitutiva. L’eventuale eccedenza deducibile abbatte anche l’IRPEF su altri redditi, se presente.
In dichiarazione, riporta i contributi obbligatori nei quadri dedicati ai oneri deducibili. E riporta correttamente il reddito professionale netto nel quadro redditi da lavoro autonomo.
Regola decisionale rapida
Stabilisci l’aliquota corretta
- Hai solo libera professione? Applica 19,5% fino a 105.014 euro, poi 1% sull’eccedenza.
- Sei anche iscritto ad altra previdenza obbligatoria o sei pensionato del Fondo Generale? Applica 9,5% sulla parte di reddito interessata.
- Hai reddito intramoenia o frequenti il corso di medicina generale? Applica 2% su quel reddito specifico.
Definisci la base imponibile
- Ordinario: compensi meno spese inerenti, come da modello Redditi.
- Forfettario: ricavi per coefficiente di redditività, meno contributi deducibili.
- Intramoenia: usa il reddito intramoenia certificato dalla struttura.
Scegli come e quando pagare
- Unica soluzione entro il 31 ottobre se vuoi chiudere l’anno.
- 5 rate se preferisci scaglionare la spesa su due anni fiscali.
- Usa addebito diretto per ridurre costi; usa PagoPA o carta se ti servono canali alternativi o rate lunghe.
Verifica fiscale
- Deduci sempre i contributi dal reddito nella dichiarazione.
- Conserva le ricevute e i prospetti di calcolo della Cassa.
- Controlla annualmente massimali e aliquote deliberate.
Fonti, quadro normativo e prassi
Riferimenti principali
- Decreto legislativo 509/1994: disciplina la trasformazione in enti privati delle casse professionali, base istituzionale della Cassa medici/odontoiatri. Fonte: Normattiva.
- DPR 917/1986 (TUIR), articolo 10: consente la deducibilità dei contributi previdenziali obbligatori dal reddito complessivo. Fonte: Normattiva.
- Decreto legislativo 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale), articolo 5: pagamenti elettronici verso la PA e sistemi collegati, tra cui PagoPA. Fonte: Normattiva.
- Regolamento del Fondo Generale della Cassa dei medici e odontoiatri: definisce Quota A, Quota B, aliquote ridotte, scadenze e sanzioni. Fonte: regolazione interna dell’ente.
- Indicazioni operative annuali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in tema di vigilanza sulle casse privatizzate: quadro di riferimento pubblico.
Errori comuni da evitare
Confondere reddito lordo e reddito netto
La Quota B si calcola sul reddito professionale netto. Se usi il lordo, versi più del dovuto. Controlla sempre il quadro reddituale corretto.
Applicare la riduzione al reddito sbagliato
Le aliquote ridotte valgono solo per i redditi che ne hanno diritto. Non estenderle al resto dell’attività professionale.
Dimenticare l’1% sull’eccedenza
Se superi il massimale, l’1% si applica solo oltre soglia. Calcola con cura la parte eccedente.
Pagare con il canale più costoso
Le commissioni variano. Valuta l’addebito diretto se vuoi minimizzare i costi ricorrenti. Tieni conto anche della praticità e delle scadenze.
| Scenario | Aliquota applicabile 2026 | Base imponibile | Scadenze/Rate | Note e documenti |
|---|---|---|---|---|
| Libera professione pura | 19,5% fino a 105.014 euro; 1% oltre | Reddito professionale netto IRPEF | Unica 31/10 oppure 5 rate (31/10, 31/12, 28/02, 30/04, 30/06) | Prospetto redditi da modello Redditi; ricevute di versamento |
| Doppia iscrizione (es. AGO) o pensionato | 9,5% sul reddito interessato; 1% oltre massimale | Reddito professionale netto IRPEF | Come sopra per Quota B | Prova di iscrizione ad altra gestione o pensione; autodichiarazione |
| Attività intramoenia | 2% sul reddito intramoenia | Importi certificati dalla struttura | Come sopra per Quota B | Certificazione intramoenia; eventuali conguagli a fine anno |
| Corso di medicina generale | 2% sui compensi del corso | Compensi erogati dal SSN | Come sopra per Quota B | Attestazioni del corso; comunicazioni regionali |
| Regime forfettario | 19,5% (o ridotte, se ne ricorrono i presupposti) | Ricavi x coeff. redditività − contributi deducibili | Come sopra per Quota B | Quadro LM; calcoli di deduzione contributi |
| Quota A (tutte le posizioni) | Importo fisso per età | Non applicabile | Unica 30/04; 4 rate (30/04, 30/06, 30/09, 30/11); 8 rate da 30/04 a 30/11 | Avvisi di pagamento annuali della Cassa |
FAQ: domande frequenti sulla Quota B e i versamenti 2026
Come si calcola la Quota B se sono nel regime forfettario?
Parti dai ricavi annui. Moltiplica per il coefficiente di redditività previsto per il tuo codice ATECO. Ottieni così il reddito forfettario. Da questo reddito sottrai i contributi previdenziali deducibili. Il risultato è la base imponibile per la Quota B. Applica l’aliquota corretta: 19,5% ordinaria, 9,5% se hai doppia iscrizione o sei pensionato, 2% per intramoenia e corso di medicina generale. Se superi il massimale, applica anche l’1% oltre soglia. Ricorda: i contributi versati riducono anche l’imponibile dell’imposta sostitutiva. Se restano eccedenze di contributi, puoi portarle in deduzione dal reddito complessivo, come da articolo 10 del TUIR.
Supero 105.014 euro: come funziona l’1% sull’eccedenza?
Il 19,5% si applica solo fino al massimale. Per la parte di reddito che supera 105.014 euro, versi l’1%. Esempio: reddito 140.000 euro. Calcolo: 105.014 x 19,5% = 20.477,73 euro. Eccedenza 34.986 euro x 1% = 349,86 euro. Totale 20.827,59 euro. Se una porzione del tuo reddito beneficia di aliquota ridotta (es. intramoenia al 2%), applica prima la sua aliquota alla sua base; poi somma i contributi e verifica il superamento del massimale per l’eventuale 1% sull’eccedenza complessiva, seguendo le regole della Cassa.
Sono dipendente SSN, faccio intramoenia e qualche prestazione in partita IVA: quali aliquote uso?
Separa i redditi per natura. Al reddito intramoenia applichi il 2%. Al reddito libero-professionale “puro” applichi l’aliquota ordinaria 19,5% o, se sei iscritto a un’altra forma obbligatoria (come l’AGO), l’aliquota ridotta 9,5% per la parte interessata. Il calcolo avviene per comparti di reddito. Alla fine sommi i contributi. Se il totale delle basi imponibili supera il massimale, applichi l’1% solo alla parte che oltrepassa la soglia. Conserva la certificazione intramoenia e la contabilità della libera professione: ti servono per la dichiarazione e per la corretta applicazione delle aliquote ridotte.
In dichiarazione dove indico i contributi e come ottengo il risparmio fiscale?
I contributi obbligatori vanno tra gli oneri deducibili, ai sensi dell’articolo 10 del TUIR. Se sei in ordinario, riporti il reddito professionale nel quadro dedicato al lavoro autonomo e gli oneri deducibili nel quadro degli oneri. Se sei in forfettario, calcoli il reddito nel quadro delle imposte sostitutive e deduci i contributi dalla base prima di applicare l’imposta. Eventuali eccedenze di contributi possono ridurre l’IRPEF su altri redditi. Conserva le attestazioni della Cassa e le ricevute di pagamento. Sono i tuoi giustificativi in caso di controllo.
Se pago in ritardo, cosa succede? Posso rimediare?
Il Regolamento della Cassa prevede interessi e sanzioni per ritardi. L’ente di previdenza, in linea con i principi generali vigilati dal Ministero del Lavoro, può attivare solleciti e piani di rientro. Se salti una rata, paga il prima possibile per ridurre interessi e sanzioni. Verifica nell’area riservata se è disponibile un ravvedimento con calcolo automatico di interessi. In caso di difficoltà prolungata, richiedi un piano di dilazione, quando previsto. Evita la morosità: oltre ai maggiori oneri, rischi effetti negativi sulla posizione previdenziale e sulle prestazioni future.
