fattura elettronica forfettari

Risolvi ogni dubbio e richiedi una consulenza gratuita e senza impegno

Fattura elettronica forfettari: come funziona e da quando è obbligatoria

Risolvi ogni dubbio con una consulenza gratuita e senza impegno

In questo articolo analizzeremo nello specifico il rapporto tra lavoratori autonomi forfettari e fattura elettronica. Qualora sia già a conoscenza di cos’è e come funziona il regime forfettario, puoi passare direttamente al paragrafo in cui parliamo di fatturazione elettronica.

Cos’è il regime forfettario 

Il regime forfettario è un regime fiscale introdotto per venire incontro ai lavoratori autonomi con un volume d’affari e un reddito limitato e per agevolare l’apertura di nuove attività con Partita IVA

Questo regime, si adatta perfettamente alle nuove attività di lavoro autonomo, grazie ad una imposizione fiscale agevolata, che permette alle nuove attività di iniziare il proprio percorso con dei costi limitati.

In regime forfettario è molto conveniente anche per le attività già in corso, che, se rientrano nei requisiti previsti, possono pagare meno tasse rispetto alla tassazione ordinaria.

Inoltre, permette di usufruire di semplificazioni degli adempimenti amministrativi, rendendo più snella la gestione burocratica della tua attività e più facile il posizionamento sul mercato, in quanto non dovrai applicare l’IVA sulle vendite.

Fattura elettronica: cos’è e come funziona

La fattura elettronica rappresenta l’equivalente digitale della fattura “cartacea” di cui mantiene le caratteristiche principali e i dati necessari ai fini fiscali, con l’aggiunta del codice SDI (detto anche codice destinatario) composto da 7 cifre, che rappresenta l’indirizzo telematico a cui la fattura deve essere recapitata.

La fattura elettronica deve contenere obbligatoriamente i dati relativi a:

  • Soggetto che emette il documento 
  • destinatario del documento 
  • elementi che riguardano il contenuto della prestazione (ad es: descrizione, prezzo, IVA, imponibile, imposte)
  • Codice SDI (detto anche codice destinatario)

La fattura elettronica, viene predisposta digitalmente e trasmessa per via telematica al cliente, passando attraverso i controlli del sistema di interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.

Per comodità, l’invio della fattura elettronica è affiancata anche dall’invio al proprio cliente di una copia di cortesia della fattura in formato pdf, spedito tramite mail, che anticipa il ricevimento del formato elettronico obbligatorio.

Tempistiche di invio

La fattura elettronica deve essere inviata telematicamente allo SDI entro 12 giorni dalla data di emissione presente sul documento, ovvero la data dell’operazione di vendita di un bene o della prestazione del servizio a cui fa riferimento la fattura.

Ipotizziamo che tu venda un bene il 30 novembre. In questo caso la fattura elettronica deve essere inviata allo SDI entro uno dei 12 giorni successivi, in modo da avere:

  • data dell’operazione: 30/11/2022,
  • data di emissione: entro il 12/12/2022,
  • numero e data della fattura: fattura n° del 30/11/2022,
  • campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file della fattura elettronica: 30/11/2022

Il calcolo dei 12 giorni, viene effettuato sui giorni di calendario e non sui giorni lavorativi. Inoltre questo termine viene mantenuto anche nel caso in cui la scadenza ricorra in un giorno festivo. 

Fattura elettronica e forfettari: strumenti per gestire la fatturazione elettronica

Le fatture elettroniche devono essere obbligatoriamente inviate telematicamente allo SDI che poi provvederà, a seguito dei controlli formali, a recapitare il documento al cliente destinatario della fattura.

E’ possibile creare ed inviare le fatture elettroniche attraverso i seguenti metodi:

  • Online tramite la sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate chiamata “fatture e corrispettivi”
  • Con il software scaricabile su Pc messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, per la creazione delle fatture elettroniche ed invio tramite Pec
  • Utilizzando un software o un servizio online in commercio 

I primi due metodi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, sono gratuiti, ma non prevedono alcun tipo di gestione aggiuntiva a parte la creazione, l’invio e la ricezione delle fatture elettroniche sul proprio cassetto fiscale o sulla propria pec.

La terza opzione, prevede invece l’utilizzo di un servizio commerciale che a fronte del pagamento di un abbonamento mette a disposizione servizi più o meno avanzati di gestione.

Obbligo fattura elettronica per i forfettari 2022

A partire dal 1 luglio 2022, anche i soggetti in regime forfettario, per i quali non era previsto l’obbligo di fatturazione elettronica, saranno tenuti ad emettere fatture elettroniche, inviandole tramite il sistema di interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.

Il nuovo obbligo, però, non riguarda tutti i soggetti che aderiscono al regime forfettario ma solo quelli che superano la quota di 25.000€ di ricavi o compensi annui. I forfettari che sono al di sotto di questo limite di fatturato potranno continuare ad emettere fatture “cartacee” fino al 2024.

Per quanto riguarda le tempistiche, è previsto che, per i primi due mesi sarà possibile effettuare l’invio allo SDI entro 30 giorni e non entro i 12 giorni canonici, senza l’applicazione di nessuna sanzione. 

Dopo questo primo periodo transitorio sarà obbligatorio rispettare l’invio entro i 12 giorni dalla data di emissione della fattura.

Fiscozen, grazie al suo portale, permette di effettuare, senza nessun costo aggiuntivo, le fatture elettroniche in modo facile e veloce. Compila il form che trovi in fondo all’articolo per richiedere una consulenza gratuita e senza impegno. Un nostro esperto ti contatterà per analizzare la tua situazione e rispondere alle tue domande.

Vuoi saperne di più?

Inserisci i tuoi dati e ti contatteremo per una consulenza gratuita

L'articolo ti è stato utile?