NASpI lorda e netta: come calcolarla e perché è importante?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

La NASpI è tassata con IRPEF a scaglioni. INPS trattiene l’imposta come sostituto d’imposta. Il netto che ricevi è già al netto di IRPEF e addizionali.

  • Aliquote IRPEF 2026: 23% fino a 28.000€, 33% tra 28.001€ e 50.000€, 43% oltre 50.000€.
  • INPS applica anche addizionali regionali e comunali e conguaglia a fine anno.
  • NASpI anticipata in unica soluzione: ammessa con apertura Partita IVA o impresa; restituzione se torni dipendente prima della fine teorica.

Che cos’è la NASpI e perché conta il lordo

La NASpI è l’indennità di disoccupazione per chi perde il lavoro in modo involontario. È regolata dal Decreto Legislativo 22/2015. L’INPS la calcola e la paga mensilmente.

Conoscere il lordo è essenziale. Su quel valore si calcola l’IRPEF, cioè l’imposta sul reddito delle persone fisiche. L’IRPEF riduce il lordo e determina il netto in busta NASpI.

L’INPS agisce come sostituto d’imposta. Quindi trattiene l’IRPEF e le addizionali e versa il netto. Tu non devi versare imposte a parte sulla NASpI durante l’anno.

Come si calcola la NASpI lorda

Base normativa e logica di calcolo

Il calcolo segue le regole del D.Lgs. 22/2015 e successive modifiche. Si parte dalla retribuzione media imponibile degli ultimi quattro anni. L’INPS determina un importo mensile lordo secondo percentuali fissate dalla legge.

La prestazione ha un massimale annuo aggiornato ogni anno dall’INPS con circolare. Anche la “retribuzione di riferimento” e il tetto percentuale cambiano ogni anno. Sono dati ufficiali di prassi INPS.

Dal quarto mese scatta la riduzione del 3% al mese. Questo meccanismo si chiama decalage. Serve a favorire il rientro nel lavoro.

Durata e requisiti minimi

La durata dipende dai contributi versati negli ultimi quattro anni. In generale vale metà delle settimane coperte da contribuzione. Esistono limiti e arrotondamenti stabiliti dalla norma.

Per avere la NASpI servono: uno stato di disoccupazione involontaria, requisiti contributivi minimi, e domanda entro i termini. La domanda si presenta online o tramite intermediario abilitato.

Le fonti istituzionali sono il portale Normattiva per le leggi vigenti, l’INPS per circolari e messaggi, e il Ministero del Lavoro per gli orientamenti amministrativi.

IRPEF sulla NASpI nel 2026: aliquote, addizionali e conguaglio

Aliquote e scaglioni IRPEF 2026

Nel 2026, l’IRPEF si calcola per scaglioni. Si applicano aliquote crescenti a porzioni di reddito. Le aliquote attuali sono:

– 23% fino a 28.000 euro.

– 33% da 28.001 a 50.000 euro.

– 43% oltre 50.000 euro.

Base normativa: Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986) e legge di bilancio. Per i testi vigenti si usa il portale Normattiva.

Detrazioni, addizionali e trattamento integrativo

La NASpI è reddito assimilato a lavoro dipendente. Quindi puoi avere le detrazioni per lavoro dipendente. Queste detrazioni riducono l’IRPEF lorda.

Si applicano anche addizionali regionali e comunali. Le aliquote variano per Regione e Comune. L’INPS le trattiene in automatico quando dispone dei dati.

Il trattamento integrativo (ex bonus) può spettare se rispetti le condizioni di legge. Dipende dal livello di reddito e dall’imposta lorda. L’INPS fa i calcoli come sostituto d’imposta.

Esempio pratico di calcolo

Se percepisci 18.000 euro annui di NASpI lorda, l’IRPEF è nel primo scaglione. L’imposta lorda è: 18.000 x 23% = 4.140 euro.

Il netto teorico annuo prima di addizionali e detrazioni è: 18.000 – 4.140 = 13.860 euro. Il pagamento mensile riflette le trattenute.

Detrazioni e addizionali spostano il netto effettivo. L’INPS effettua poi un conguaglio a fine anno o a fine prestazione.

Domanda NASpI, gestione fiscale e ruoli

Chi presenta la domanda e quando

Può presentare domanda chi ha perso il lavoro in modo involontario. Esempi: licenziamento, scadenza del termine, dimissioni per giusta causa.

Può presentarla il diretto interessato dal sito dell’INPS, tramite contact center, oppure un intermediario abilitato. La tempistica è cruciale per non perdere ratei.

La domanda si presenta dopo la cessazione del rapporto. Il pagamento parte dal termine di legge calcolato da INPS. I riferimenti amministrativi sono le circolari INPS e il Ministero del Lavoro.

Come funziona la tassazione operativa

INPS agisce come sostituto d’imposta. Trattiene IRPEF e addizionali. Applica le detrazioni se presenti i dati nel tuo profilo fiscale.

Puoi richiedere l’applicazione o la variazione delle detrazioni. È utile se hai figli a carico o spese che incidono sul conguaglio.

Se durante l’anno percepisci anche altri redditi, potresti dover fare la dichiarazione. Il conguaglio finale allinea imposta dovuta e trattenuta.

NASpI anticipata in unica soluzione

Cos’è e quando conviene

La legge consente di chiedere l’anticipazione della NASpI in un’unica soluzione. Serve a finanziare un’attività autonoma. La base è nel D.Lgs. 22/2015.

Può richiederla chi avvia una Partita IVA, un’impresa individuale, o entra come socio lavoratore in cooperativa. Vale anche per progetti autonomi a tempo pieno.

La domanda di anticipazione si presenta dopo la cessazione del lavoro e dopo la domanda NASpI. Segue istruttoria INPS con termini precisi indicati dalle circolari.

Obblighi, limiti e restituzione

Se ottieni la NASpI anticipata e torni lavoratore dipendente prima del termine teorico, devi restituire l’intero importo. Questa è una regola chiave.

Se avvii l’attività, devi mantenere i requisiti dichiarati. Cambiamenti rilevanti vanno comunicati all’INPS. La mancata comunicazione può generare sanzioni e recuperi.

Per i dettagli operativi, si consultano le circolari INPS su anticipazione e le FAQ del Ministero del Lavoro. La fonte normativa resta il D.Lgs. 22/2015.

Alcuni casi particolari durante la NASpI mensile

Nuovo lavoro dipendente

Se trovi un nuovo lavoro dipendente, la NASpI può essere sospesa o decadere. Dipende dalla durata e dal reddito previsto. Le regole sono nelle prassi INPS.

Per contratti brevi la prestazione si sospende per la durata del rapporto. Per contratti lunghi in genere decade. Notifica sempre l’INPS entro i termini.

Se hai percepito anticipazione, la regola è più rigida: il rientro da dipendente prima del termine comporta restituzione.

Lavoro autonomo con NASpI in corso

Se avvii un’attività autonoma durante la NASpI mensile, devi comunicarlo a INPS. La prestazione si riduce secondo criteri fissati dalla legge e dalla prassi.

La riduzione tiene conto del reddito presunto dell’attività. La comunicazione tempestiva evita indebiti e sanzioni.

Se vuoi evitare riduzioni mensili e hai un progetto definito, valuta la NASpI anticipata.

Regola decisionale rapida

Hai perso il lavoro e vuoi capire come muoverti? Segui questi nessi logici.

Se il tuo obiettivo è avviare subito un’attività autonoma a tempo pieno, la NASpI anticipata accelera la liquidità. Ti serve capitale iniziale? Allora anticipata.

Se non hai ancora un progetto chiaro o prevedi periodi di ricerca, resta sulla NASpI mensile. Ti offre flusso costante e copertura più lunga.

Se prevedi di accettare un nuovo lavoro dipendente a breve, resta sulla mensile. Con l’anticipata rischi la restituzione se torni dipendente prima del termine.

Se vuoi avviare un’attività ma in modo graduale, resta sulla mensile e comunica l’avvio a INPS. Accetta la riduzione prevista. Valuta l’impatto fiscale e di cassa.

Se il tuo reddito annuo complessivo ti colloca nel primo scaglione IRPEF, il peso fiscale è più leggero. Se superi gli scaglioni successivi, pianifica detrazioni e acconti.

Fonti normative e istituzionali

Riferimenti da consultare

D.Lgs. 22/2015: istituisce la NASpI e definisce requisiti, durata, anticipazione e decalage.

DPR 917/1986 (TUIR): disciplina l’IRPEF, le aliquote e le detrazioni per redditi assimilati a lavoro dipendente.

Legge di Bilancio: definisce ogni anno l’assetto degli scaglioni IRPEF e le misure fiscali collegate.

Circolari e messaggi INPS: aggiornano massimali, soglie e modalità operative. Consultali per i valori economici del 2026.

Portale Normattiva e Ministero del Lavoro: offrono i testi aggiornati e gli orientamenti ufficiali.

Scenario Requisiti chiave Cosa fare Tempistiche indic indicative Impatto fiscale/Note
NASpI mensile senza altri redditi Disoccupazione involontaria, requisiti contributivi, domanda tempestiva Presenta domanda NASpI; aggiorna detrazioni in INPS Domanda subito dopo cessazione; pagamenti mensili IRPEF a scaglioni 23%/33%/43% + addizionali; conguaglio a fine anno
NASpI mensile + avvio Partita IVA Comunicazione a INPS entro i termini; stima reddito presunto Comunica avvio e reddito; valuta riduzione della NASpI Entro 30 giorni dall’avvio attività Prestazione ridotta in base al reddito presunto; tassazione NASpI invariata per scaglioni
NASpI anticipata in unica soluzione Apertura Partita IVA/impresa o ingresso in cooperativa Domanda NASpI; poi richiesta di anticipazione Istruttoria INPS; pagamento in unica soluzione Nessuna ritenuta mensile; obbligo restituzione se torni dipendente prima del termine teorico
Nuovo lavoro dipendente durante NASpI mensile Comunicazione a INPS; rispetto soglie e durate contrattuali Comunica subito il contratto; verifica sospensione o decadenza Comunicazione entro i termini contrattuali Possibile sospensione/decadenza; effetti su conguaglio IRPEF e addizionali

FAQ

Come faccio a stimare il netto mensile della NASpI tenendo conto di IRPEF, detrazioni e addizionali?

Parti dal lordo mensile comunicato da INPS. Applica l’aliquota IRPEF di riferimento per il tuo reddito annuo complessivo. Ricorda: l’IRPEF è per scaglioni. Quindi non applichi una percentuale unica a tutto. Calcola l’imposta lorda scaglione per scaglione e dividila per i mesi di percezione, considerando il decalage dal quarto mese. Sottrai le detrazioni per lavoro dipendente in base al reddito previsto. Aggiungi le addizionali regionali e comunali secondo le aliquote del tuo domicilio fiscale. INPS effettua questi calcoli come sostituto d’imposta e applica il conguaglio a fine anno o fine prestazione. Se durante l’anno entrano altri redditi, aggiorna la stima perché lo scaglione può cambiare.

Ricevo NASpI e a metà anno apro la Partita IVA: cosa succede ai pagamenti e alle tasse?

Devi comunicare all’INPS l’avvio dell’attività entro i termini indicati dalla prassi. Devi anche dichiarare il reddito presunto dell’anno. L’INPS riduce la NASpI mensile in funzione di quel reddito e del periodo residuo di fruizione. Fiscalmente nulla cambia sull’IRPEF della NASpI: resta tassata per scaglioni e con addizionali. Cambia però il tuo reddito complessivo, perché si sommano i proventi dell’attività. Questo può spostarti in scaglioni più alti e ridurre le detrazioni. Valuta in anticipo acconti e conguaglio per evitare sorprese. Se il tuo progetto è solido e serve cassa iniziale, confronta questa strada con la NASpI anticipata in unica soluzione.

Se ottengo la NASpI anticipata e poi trovo un lavoro dipendente, devo sempre restituire tutto?

Sì, se l’assunzione da dipendente avviene prima della scadenza teorica del periodo NASpI che ti sarebbe spettato mensilmente. La regola è espressa dal D.Lgs. 22/2015 e ribadita dalle circolari INPS. L’anticipazione è concessa per favorire l’autoimpiego. Un ritorno al lavoro dipendente in quel periodo contraddice la finalità del beneficio. Per questo scatta la restituzione integrale. Se invece non ottieni l’anticipazione e rimani sulla NASpI mensile, valgono le regole di sospensione o decadenza in base a durata e reddito del nuovo rapporto. In ogni caso, comunica sempre e subito la variazione all’INPS.

Le aliquote IRPEF 2026 si applicano anche se ho iniziato a percepire la NASpI nel 2025?

L’IRPEF si applica per anno d’imposta. Quindi contano le aliquote in vigore nell’anno in cui percepisci i redditi. Se percepisci rate di NASpI nel 2026, quelle rate sono tassate con le regole 2026. Se hai percepito rate nel 2025, quelle restano tassate con le regole del 2025. Il conguaglio di fine anno incrocia quanto trattenuto con l’imposta dovuta sull’intero reddito dell’anno. Per i testi vigenti e le modifiche consulta il portale Normattiva e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, oltre alle circolari INPS operative.

Chi fa il conguaglio fiscale della NASpI e cosa succede se ho altri redditi nello stesso anno?

L’INPS effettua il conguaglio come sostituto d’imposta. Confronta le ritenute operate durante l’anno con l’imposta effettiva dovuta in base al reddito complessivo. Se hai altri redditi (per esempio lavoro dipendente successivo, autonomo, fabbricati), il conguaglio finale può non essere sufficiente a chiudere i conti. In questi casi di solito presenti la dichiarazione dei redditi. La dichiarazione ricalcola l’imposta complessiva per scaglioni e applica detrazioni e oneri deducibili. Se risulta un debito, paghi la differenza con saldo e acconti. Se risulta un credito, puoi chiederne il rimborso o la compensazione. Tenere traccia dei redditi durante l’anno aiuta a prevedere lo scaglione finale e a pianificare i pagamenti.

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