Il modello AP26 è il modulo per l’autocertificazione relativa ai redditi d’impresa. È un modello messo a disposizione dall’INPS e che può essere utilizzato dai titolari di una ditta individuale per autocertificare il proprio reddito e accedere a particolari prestazioni previdenziali erogate dall’ente.
Ad esempio, se prendi la pensione e continui a lavorare come ditta individuale, continuando a versare i contributi devi utilizzare questo modello per dichiarare il denaro che hai guadagnato dalla tua attività dopo il pensionamento e ottenere un aumento della pensione. Puoi eseguire questa operazione ogni due anni fino a che continui a portare avanti la tua attività autonoma e ricevi la pensione nel frattempo.
Il modello è riservato ai titolari di ditta individuale, la tipologia di Partita IVA personale di chi vuole svolgere un’attività come ad esempio:
• Commercio o e-commerce
• Ristorante, bar o albergo
• Parrucchiere, estetista o tatuatore
• Idraulico, muratore, imbianchino, elettricista, giardiniere
• Influencer o adv specialist
Se sei titolare di una ditta individuale devi anche iscriverti alla gestione artigiani o commercianti INPS e versare i contributi, che sono di due tipi:
• Contributi fissi: circa 4.521,36€ per gli artigiani e 4.611,64€ per i commercianti, da pagare ogni anno in quattro rate trimestrali di pari importo indipendentemente dagli incassi.
• Contributi variabili: se l’imponibile supera i 18.808,00€, sulla parte che supera questo importo devi versare il 24% se sei artigiano e il 24,28% se sei commerciante.
Pagherai le tasse in modo diverso a seconda del tuo regime fiscale:
• Regime ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi di reddito con le aliquote aggiornate per il 2026:
| Scaglione di reddito | % IRPEF |
|---|---|
| fino a 28.000 € | 23% |
| da 28.001 € a 50.000 € | 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025) |
| oltre 50.000 € | 43% |
Le percentuali si applicano al tuo imponibile fiscale, che si calcola sottraendo al totale dei tuoi ricavi i costi che hai dovuto sostenere per la tua attività e i contributi che hai versato l’anno precedente. Dovrai anche applicare l’IVA sui prezzi dei tuoi prodotti e versarla allo stato.
• Regime forfettario: paghi un’imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni di attività e non devi applicare l’IVA ai tuoi prezzi. Con questo regime fiscale non potrai scaricare le spese effettivamente sostenute per la tua attività ma solo una quota determinata forfettariamente secondo un valore detto coefficiente di redditività. Dovrai quindi calcolare le tasse solo su quella percentuale dei tuoi incassi.
Per assicurarti di compilare correttamente il modello AP26, il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti. Puoi ricevere una consulenza fiscale gratuita e senza impegno con un esperto Fiscozen compilando il form qui sotto.