Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per usare NASpI-Com accedi al portale INPS con SPID o CIE, scegli NASpI-Com, compila il motivo (variazione, lavoro, reddito), allega eventuali documenti e invia. Conserva la ricevuta protocollata.
- Scadenze chiave: comunicare entro 30 giorni l’avvio di attività autonoma o il reddito presunto; immediato per coordinate di pagamento.
- Effetti: possibile riduzione, sospensione o decadenza della NASpI secondo D.lgs. 22/2015 (artt. 9 e 10) e circolari INPS.
- Anticipazione in unica soluzione: domanda separata rispetto a NASpI-Com, entro 30 giorni dall’apertura/inizio attività.
Cos’è NASpI-Com e perché è il canale principale
NASpI-Com è il servizio INPS per comunicare ogni variazione che incide sulla tua indennità di disoccupazione NASpI. Lo usi per dati anagrafici, pagamenti, nuovi lavori e redditi.
La base normativa della NASpI è il Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, consultabile su Normattiva. Le regole operative sono nei documenti INPS (come la circolare n. 94/2015 e la circolare n. 174/2017). Le linee guida generali sul rapporto di lavoro e le comunicazioni obbligatorie sono pubblicate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il servizio è integrato nell’area personale MyINPS. L’accesso avviene con SPID, CIE o CNS. Ogni invio produce un protocollo. Con quel numero puoi tracciare lo stato e dimostrare di aver rispettato le scadenze.
Che cos’è la NASpI, in breve
NASpI è l’indennità di disoccupazione che spetta se perdi il lavoro in modo involontario. La regola base è nel D.lgs. 22/2015 (artt. 1-6). L’importo dipende dalle retribuzioni imponibili e si riduce dal quarto mese in poi. Vale il principio di cassa: conta quando ricevi il pagamento, non solo quando maturi il diritto.
La compatibilità con nuovi lavori è disciplinata dagli artt. 9 e 10 del D.lgs. 22/2015. In sintesi: alcuni lavori sospendono la NASpI, altri la riducono, altri la fanno decadere. La chiave è comunicare tempestivamente con NASpI-Com e indicare il reddito presunto.
Quando devi usare NASpI-Com
- Nuovo lavoro subordinato: comunica data di inizio, durata e reddito presunto, specie se il contratto è a termine o part-time. L’INPS riceve le comunicazioni UNILAV, ma senza il tuo reddito presunto non può applicare correttamente sospensioni o riduzioni.
- Avvio o prosecuzione di lavoro autonomo o di impresa: indica l’inizio attività, la partita IVA se presente e il reddito presunto dell’anno. Senza comunicazione entro 30 giorni rischi la decadenza.
- Redditi da prestazioni occasionali o co.co.co.: inserisci il reddito presunto. Anche qui vale l’obbligo di comunicazione tempistica.
- Coordinate di pagamento (IBAN, bonifico domiciliato, libretto): aggiorna subito per evitare respingimenti di pagamento.
- Variazioni anagrafiche e di recapito: aggiorna indirizzo, email e telefono per ricevere avvisi e convocazioni dei Centri per l’Impiego.
Fonti testuali di riferimento: D.lgs. 22/2015 su Normattiva; circolare INPS n. 94/2015; circolare INPS n. 174/2017; portale del Ministero del Lavoro per le comunicazioni obbligatorie.
Accesso e invio: la procedura passo-passo
1) Accesso con SPID, CIE o CNS
Accedi a MyINPS con SPID livello 2, CIE o CNS. Cerca “NASpI” nei servizi. Seleziona “NASpI-Com”. Verifica che i dati anagrafici siano corretti prima di iniziare.
2) Scelta del motivo e compilazione
Seleziona il motivo tra quelli disponibili. Esempi: Variazione coordinate di pagamento, Inizio lavoro subordinato, Inizio lavoro autonomo, Reddito presunto, Variazione residenza, Ripresa NASpI dopo sospensione.
Per un lavoro subordinato indica: data di inizio, durata prevista, ore settimanali e reddito presunto. Per il lavoro autonomo inserisci: data inizio, codice attività/ATECO se disponibile, partita IVA se aperta e reddito presunto dell’anno.
Per l’IBAN carica il numero completo. Deve essere intestato a te o cointestato. Puoi scegliere anche bonifico domiciliato o libretto postale. I pagamenti su conti esteri sono possibili se in area SEPA.
3) Allegati e invio
Allega documenti se richiesti: comunicazione di apertura partita IVA, contratto a termine, dichiarazione di reddito presunto. I file devono essere leggibili, in PDF, di dimensioni contenute.
Invia la comunicazione e scarica la ricevuta protocollata. Salvala in cloud e stampala. È la prova dell’adempimento entro i termini.
4) Tracciamento e correzioni
Controlla lo stato nella sezione “Consultazione comunicazioni”. Se noti errori, invia una nuova NASpI-Com correttiva con la motivazione aggiornata. Se l’IBAN viene rifiutato, ripeti l’invio con IBAN corretto.
Regola decisionale rapida
- Hai iniziato o inizierai un lavoro subordinato?
- Durata fino a 6 mesi: comunica con NASpI-Com entro 30 giorni. In genere la NASpI si sospende per la durata del contratto.
- Durata oltre 6 mesi o a tempo indeterminato: scatta la decadenza. Comunica subito per evitare indebiti.
- Part-time di breve durata: comunica anche il reddito presunto. Serve a calcolare sospensione o riduzione.
- Apri o prosegui un’attività autonoma con o senza partita IVA?
- Comunica l’inizio e il reddito presunto entro 30 giorni. L’INPS applica la riduzione prevista dall’art. 9 del D.lgs. 22/2015.
- Non comunichi? Rischi la decadenza ai sensi dell’art. 10 del D.lgs. 22/2015.
- Vuoi l’anticipo in unica soluzione?
- Se avevi già la partita IVA: presenta la domanda di anticipazione entro 30 giorni dalla domanda di NASpI.
- Se apri dopo: presenta la domanda entro 30 giorni dall’apertura/inizio attività.
- La domanda di anticipazione NON si fa con NASpI-Com ma con il servizio dedicato.
- Devi solo cambiare l’IBAN o l’indirizzo?
- Usa NASpI-Com subito. Eviti ritardi nei pagamenti e comunicazioni perse.
Nuovo lavoro e redditi: effetti tecnici sulla NASpI
Lavoro subordinato a termine
Se trovi un lavoro subordinato a termine di durata non superiore a 6 mesi, la NASpI si sospende per il periodo di lavoro e riprende dopo la fine, se rimane residuo. Comunica sempre in NASpI-Com la data di inizio e la durata.
Se il contratto supera 6 mesi o è a tempo indeterminato, scatta la decadenza dalla NASpI. Comunica l’evento per evitare indebiti che l’INPS recupererà.
Lavoro autonomo o con partita IVA
Se avvii o prosegui un’attività autonoma durante la NASpI, devi comunicare entro 30 giorni l’inizio e il reddito presunto annuale. L’INPS applica la riduzione dell’indennità secondo l’art. 9 del D.lgs. 22/2015 e le istruzioni delle circolari.
Se non comunichi, si applica la decadenza ai sensi dell’art. 10 del D.lgs. 22/2015. La comunicazione avviene tramite NASpI-Com; allega, se disponibile, la ricevuta di apertura della partita IVA o l’iscrizione alla gestione.
Prestazioni occasionali e co.co.co.
Anche i redditi da prestazioni occasionali o da collaborazioni coordinate e continuative rilevano. Comunica l’importo presunto. L’INPS ricalcola l’indennità. Coordinati con il consulente per evitare superamenti di soglie e indebiti conguagli.
Variazioni di pagamento
Se cambi banca o IBAN, aggiorna subito con NASpI-Com. Inserisci un IBAN intestato o cointestato a te. I pagamenti respinti allungano i tempi. Se scegli il bonifico domiciliato, verifica l’ufficio postale abilitato.
NASpI anticipata in unica soluzione: come funziona
L’anticipo in unica soluzione trasforma il residuo della NASpI in un capitale per avviare un’attività autonoma o per entrare in una cooperativa. La base è l’art. 8, comma 4, del D.lgs. 22/2015. Le istruzioni operative sono state rese con la circolare INPS n. 174/2017 e successivi messaggi.
La domanda di anticipazione non si invia con NASpI-Com. Si usa il servizio “Anticipazione NASpI”. I casi tipici sono tre: apertura di partita IVA come impresa individuale o professionista, avvio di attività in forma di impresa (micro-imprenditorialità), adesione a cooperativa con contratto mutualistico.
Tempistiche e casi pratici
- Se avevi già la partita IVA durante il lavoro dipendente: entro 30 giorni dalla domanda di NASpI richiedi l’anticipo. Allegare dichiarazione di inizio o prosecuzione attività e il reddito presunto aiuta l’istruttoria.
- Se apri la partita IVA dopo: prima presenti domanda NASpI, poi apri la partita IVA, quindi entro 30 giorni dall’inizio attività presenti l’anticipo. Conserva le ricevute dell’Agenzia delle Entrate e l’eventuale SCIA comunale.
- Se entri in cooperativa: allega lo statuto, l’atto di adesione e la prova del rapporto mutualistico-lavorativo. Vale il termine dei 30 giorni dall’inizio del rapporto.
Effetti collaterali: con l’anticipo non maturi contribuzione figurativa e non percepisci eventuali ANF sul periodo anticipato. Se nei mesi coperti dall’anticipo trovi un nuovo lavoro subordinato, di norma devi restituire l’importo pro-quota relativo al periodo non più spettante, secondo le regole INPS vigenti.
Fonti testuali: D.lgs. 22/2015 (art. 8, c. 4) su Normattiva; circolare INPS n. 174/2017; note e messaggi INPS di prassi.
Errori frequenti e come evitarli
- Non comunicare il reddito presunto: senza reddito presunto l’INPS non può calcolare la riduzione. Rischi sospensioni o decadenza.
- Affidarsi solo all’UNILAV: la comunicazione del datore arriva all’INPS, ma non sostituisce la tua NASpI-Com con il reddito presunto.
- IBAN non intestato: i pagamenti possono essere respinti. Usa un IBAN intestato o cointestato.
- Perdere la finestra dei 30 giorni per l’anticipo: prepara prima la documentazione di apertura attività.
- Allegati illeggibili o mancanti: usa PDF chiari e denominazioni comprensibili. Mantieni una cartella con tutte le ricevute.
Riferimenti normativi e di prassi (solo testuali)
- Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22: istituzione della NASpI; artt. 1-6 (prestazione), art. 8 (anticipazione), art. 9 (compatibilità e cumulabilità), art. 10 (decadenza e obblighi informativi) – consultabile su Normattiva.
- INPS, circolare n. 94 del 12 maggio 2015: prime istruzioni operative sulla NASpI.
- INPS, circolare n. 174 del 23 novembre 2017: anticipazione NASpI e cumulo con redditi.
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: comunicazioni obbligatorie e politiche attive.
| Scenario | Cosa comunicare su NASpI-Com | Termine | Effetto sulla NASpI |
|---|---|---|---|
| Inizio lavoro subordinato a termine (3 mesi, part-time) | Data inizio, durata, ore settimanali, reddito presunto | Entro 30 giorni dall’inizio | In genere sospensione per 3 mesi; ripresa al termine se residuo |
| Apertura partita IVA come professionista | Data inizio, ATECO, P. IVA, reddito presunto annuo | Entro 30 giorni dall’inizio | Riduzione dell’indennità secondo art. 9 D.lgs. 22/2015 |
| Cambio IBAN (nuova banca) | Nuove coordinate complete; eventuale scelta diversa modalità | Subito, prima della data di pagamento | Pagamento regolare sul nuovo IBAN; eviti respingimenti |
| Richiesta NASpI anticipata in unica soluzione | Non tramite NASpI-Com; usa servizio “Anticipazione NASpI” | Entro 30 giorni dall’apertura/inizio o dalla domanda NASpI se P. IVA preesistente | Erogazione del residuo in capitale; niente contribuzione figurativa |
| Ingresso in cooperativa con rapporto mutualistico | Avvio rapporto e reddito presunto (NASpI-Com); anticipo con servizio dedicato | NASpI-Com entro 30 giorni; anticipo entro 30 giorni dall’inizio | Riduzione/sospensione secondo regole; possibile anticipo in capitale |
| Prestazioni di lavoro occasionale | Reddito presunto e periodo | Entro 30 giorni dall’inizio | Ricalcolo dell’indennità; evita indebiti |
FAQ: domande frequenti su NASpI-Com e NASpI anticipata
1) Devo usare NASpI-Com se il datore ha già inviato l’UNILAV del mio nuovo contratto?
Sì, è prudente e spesso necessario. L’UNILAV comunica all’INPS che hai un nuovo rapporto. Ma non contiene sempre il tuo reddito presunto o altri dettagli utili al calcolo. Con NASpI-Com indichi durata, ore e reddito atteso. L’INPS così può sospendere o ridurre correttamente la prestazione. Senza queste informazioni potresti ricevere importi non corretti e subire recuperi in seguito. La regola si fonda sugli obblighi informativi del percettore previsti dagli artt. 9 e 10 del D.lgs. 22/2015 e ribaditi dalle circolari INPS operative.
2) Come calcola l’INPS la riduzione della NASpI se apro la partita IVA durante la disoccupazione?
L’INPS applica la riduzione prevista dall’art. 9 del D.lgs. 22/2015, usando il reddito presunto che tu dichiari via NASpI-Com. La riduzione incide sui mesi di sovrapposizione tra indennità e attività. Se il reddito effettivo a consuntivo differisce molto, l’INPS può ricalcolare e chiedere conguagli. Per questo conviene stimare il reddito con prudenza e aggiornarlo se cambiano le previsioni. Se ometti la comunicazione entro 30 giorni, la prestazione può decadere ai sensi dell’art. 10. Le istruzioni dettagliate sono nelle circolari INPS, tra cui la n. 174/2017.
3) Anticipazione NASpI: quali documenti servono e quali sono gli errori da evitare?
Servono i documenti che provano l’avvio o la prosecuzione dell’attività: ricevuta di apertura partita IVA, iscrizione alla gestione previdenziale, eventuale SCIA o titolo abilitativo, piano sintetico dell’attività e autocertificazione. Se entri in cooperativa, allega atto di adesione e documenti della cooperativa. L’errore più frequente è sbagliare il termine dei 30 giorni. Un altro errore è chiedere l’anticipo tramite NASpI-Com: non è il canale giusto. Infine, ricordati che con l’anticipo non maturi contribuzione figurativa e, se trovi un lavoro subordinato entro il periodo coperto, potresti dover restituire pro-quota l’importo, secondo le regole INPS vigenti.
4) Ho cambiato banca dopo la liquidazione del mese: come recupero un pagamento respinto?
Se il pagamento è stato respinto perché l’IBAN era chiuso o errato, invia subito una NASpI-Com con le nuove coordinate. L’INPS rimetterà in pagamento sulla base delle procedure interne e dei calendari di riprocessamento. Verifica nella tua area personale lo stato dell’operazione e controlla che l’IBAN sia intestato o cointestato a te. Se preferisci, puoi optare per bonifico domiciliato temporaneo. Aggiornare i dati prima della data di accredito evita rallentamenti.
5) Sto valutando un contratto part-time di 4 mesi mentre prendo la NASpI: cosa conviene fare?
Comunica l’inizio del contratto e il reddito presunto con NASpI-Com prima possibile. Un contratto a termine fino a 6 mesi in genere sospende la NASpI per la durata del rapporto, con ripresa al termine se resta residuo. Se le ore sono molto basse e il reddito è contenuto, il Centro per l’Impiego potrebbe proporti attività di politiche attive compatibili. Verifica anche eventuali detrazioni fiscali e l’impatto sul conguaglio. La scelta migliore dipende da reddito previsto, durata e prospettive. Se intendi avviare un’attività autonoma a breve, valuta l’anticipo in unica soluzione: può fornirti liquidità per investimenti iniziali. Basi normative: D.lgs. 22/2015, artt. 9 e 10; circolare INPS n. 94/2015.
