Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Puoi pagare la TARI con F24 (codice 3944 in “IMU e altri tributi locali”, e 3945 per TEFA), con avviso pagoPA o con bollettino postale/MAV se previsti dal regolamento del tuo Comune.
- Nel modello F24 usa il codice 3944 per TARI e 3945 per TEFA; indica il codice Comune e l’anno di riferimento.
- Il ravvedimento operoso riduce la sanzione del 30% se paghi spontaneamente entro termini precisi (art. 13 D.Lgs. 472/1997).
- Scadenze e agevolazioni variano per Comune: verificale su avviso di pagamento o regolamento TARI locale (L. 147/2013; L. 160/2019).
Cos’è la TARI e chi deve pagarla
La TARI è la tassa sui rifiuti. Copre i costi del servizio di raccolta e smaltimento. La disciplina base è nella Legge 147/2013, art. 1, commi 639-667 e seguenti, e nella Legge 160/2019.
La pagano persone e imprese che detengono o occupano locali o aree scoperte operative. In parole semplici: se usi un immobile che può produrre rifiuti, devi la TARI.
Le tariffe derivano dal Piano Economico-Finanziario del servizio rifiuti. La metodologia è nel D.P.R. 158/1999 e negli standard regolatori di ARERA (delibere 443/2019 – MTR, 363/2021 – MTR-2, 389/2023 – MTR-3). Puoi verificare queste basi su Normattiva e sul portale ARERA.
Come si calcola la TARI
Componenti tariffarie e PEF
La tariffa ha una quota fissa e una variabile. La quota fissa copre i costi generali (spazzamento, gestione). La variabile dipende dai rifiuti attesi dall’utenza.
Il Comune approva ogni anno tariffe e PEF. Le tariffe coprono i costi efficienti riconosciuti da ARERA. Questo garantisce coerenza tra servizio e importi.
Utenze domestiche: metri quadrati e componenti
Per le abitazioni, la quota fissa dipende dai metri quadrati tassabili. La quota variabile cresce con i componenti del nucleo familiare anagrafico.
“Utenza domestica” significa casa in cui abiti. “Metri tassabili” sono le superfici calpestabili. Il regolamento comunale indica come contarli.
Utenze non domestiche: categorie merceologiche
Per attività economiche la tariffa usa coefficienti per categoria (bar, negozi, uffici, laboratori). I coefficienti sono definiti dal D.P.R. 158/1999.
Conta la destinazione d’uso e i metri quadrati operativi. Se cambi attività, aggiorna la dichiarazione TARI al Comune.
TEFA: cos’è e perché compare nel pagamento
Oltre alla TARI c’è il TEFA, tributo provinciale per l’ambiente (art. 19 D.Lgs. 504/1992; art. 57-bis D.L. 124/2019). Si paga insieme alla TARI e finanzia funzioni ambientali della Provincia o Città Metropolitana.
Nel modello F24 il TEFA ha un codice separato (3945). Per importi e scadenze segui l’avviso comunale.
Modalità di pagamento e codici tributo
F24: come compilarlo senza errori
Usa la sezione “IMU e altri tributi locali”. Inserisci:
- Codice tributo 3944 per TARI e 3945 per TEFA.
- Codice catastale del Comune (quattro lettere).
- Anno di riferimento del tributo (es. 2026) nel formato AAAA.
- Rateazione: 0101 se in unica soluzione, altrimenti 0102, 0202, ecc.
- Importi a debito versati per ogni riga (TARI e TEFA su due righe distinte).
Il F24 si paga in banca, posta o online. Controlla sempre che cifre e codici combacino con l’avviso.
PagoPA, bollettino postale e MAV
Molti Comuni usano pagoPA, con avviso e codice IUV. Lo prevede il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005, art. 5) e la disciplina sui pagamenti alla PA introdotta dal D.L. 179/2012.
Alcuni Comuni permettono anche bollettino postale o MAV. Vale solo se previsto dal regolamento locale e riportato nell’avviso.
Segui sempre le istruzioni presenti nella comunicazione ufficiale del tuo Comune.
Dove trovi importi e scadenze
Di solito ricevi un avviso con importi precompilati e scadenze. Se non arriva, verifica sul sito del Comune o presso l’ufficio tributi.
Ricorda l’obbligo di presentare la dichiarazione TARI per inizio, variazione o cessazione occupazione, nei termini fissati dal regolamento comunale (fonte: L. 147/2013). Senza dichiarazione, rischi sanzioni.
Scadenze, rate e prassi 2026
Quante rate e quando
Le scadenze le decide il Comune. In genere puoi pagare in una sola soluzione o da 2 a 4 rate nel corso dell’anno.
Il saldo cade spesso tra novembre e dicembre. L’avviso indica sempre le date esatte. Almeno una rata è di regola a fine anno, secondo prassi diffuse.
Se cambi casa o apri/chiudi un’attività
Comunica la variazione al Comune nei tempi regolamentari. La TARI decorre dalla data in cui inizi a detenere i locali.
Se cessi l’attività o liberi l’immobile, presenta la cessazione. In caso contrario continuerai a maturare il tributo.
Sanzioni, interessi e ravvedimento operoso
Sanzioni per omesso o tardivo versamento
La sanzione ordinaria è il 30% dell’importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997). Si applicano anche interessi legali giornalieri.
Gli interessi seguono il tasso legale pro tempore vigente e le regole del regolamento comunale sui tributi (L. 296/2006, commi 165-167).
Ravvedimento operoso: percentuali aggiornate
Puoi ridurre la sanzione se paghi spontaneamente, con imposta, interessi e sanzione ridotta, prima di controlli o accertamenti (art. 13 D.Lgs. 472/1997). Le principali soglie sono:
- Entro 14 giorni: 0,1% per ciascun giorno di ritardo, più interessi.
- Dal 15° al 30° giorno: 1,5% fisso, più interessi.
- Dal 31° al 90° giorno: 1,67% fisso, più interessi.
- Dal 91° giorno a 1 anno: 3,75% fisso, più interessi.
- Da 1 a 2 anni: 4,2857% (1/7 del 30%), più interessi.
- Oltre 2 anni: 5% (1/6 del 30%), più interessi, se non c’è già accertamento.
Dopo la notifica di un avviso di accertamento, il ravvedimento ordinario non si applica. Valgono gli istituti deflattivi previsti per i tributi locali dal regolamento del Comune.
Accertamento esecutivo e riscossione
Per i tributi locali l’avviso di accertamento è esecutivo (L. 160/2019, commi 792-803). Passati i termini, l’ente può attivare il recupero coattivo.
Si può arrivare a fermo, ipoteca o pignoramento, secondo le regole della riscossione locale. Non esiste reato penale per mancato pagamento TARI: si tratta di debito tributario locale.
Agevolazioni e riduzioni
Disagio economico e ISEE
La legge consente ai Comuni di prevedere riduzioni per nuclei con ISEE basso (L. 147/2013, commi 659-660). Non esiste un “bonus TARI” nazionale automatico.
I regolamenti locali spesso fissano soglie ISEE (esempio diffuso: 8.265 euro, oppure 20.000 euro con tre o più figli). Sono esempi, non regole nazionali.
Alcuni Comuni collegano le agevolazioni alla titolarità di misure come Assegno di Inclusione o Supporto per la Formazione e il Lavoro (che hanno sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024; fonte: D.L. 48/2023). Verifica sempre il tuo regolamento comunale.
Altre riduzioni tipiche
- Utenza domestica con unico occupante.
- Uso stagionale o part-time dell’immobile.
- Zone non servite o con servizio insufficiente.
- Compostaggio domestico con riduzione sulla variabile.
- Immobili inagibili o inabitabili, se certificati.
Condizioni, percentuali e documenti li trovi nel regolamento TARI del tuo Comune e nelle delibere tariffarie annuali.
Esclusioni comuni
Di solito non si tassa il cortile o le aree scoperte pertinenziali non operative. Anche le aree condominiali comuni non in uso esclusivo sono spesso escluse.
Conta sempre la definizione locale di “aree operative” e “superfici tassabili”.
Regola decisionale rapida
- Hai ricevuto l’avviso con F24 o pagoPA?
- Paga entro la scadenza indicata. In F24 usa 3944 per TARI e 3945 per TEFA, con anno di riferimento corretto.
- Non è arrivato l’avviso entro le scadenze tipiche?
- Contatta l’ufficio tributi. Verifica importo dovuto. Presenta o aggiorna la dichiarazione TARI se necessario.
- Hai superato la scadenza?
- Calcola ravvedimento: fino a 14 giorni 0,1% al giorno; 15-30 giorni 1,5%; 31-90 giorni 1,67%; entro 1 anno 3,75%; oltre 1 anno 4,2857% o 5% a seconda dei tempi. Aggiungi interessi legali.
- Hai cambiato residenza o numero di occupanti?
- Comunica la variazione al Comune entro i termini del regolamento. La tariffa domestica dipende da metri e componenti.
- Reddito basso o situazione di bisogno?
- Verifica se il regolamento comunale prevede riduzioni legate all’ISEE, all’Assegno di Inclusione o ad altre condizioni sociali.
- Hai ricevuto un accertamento?
- Valuta il pagamento entro i termini per evitare azioni esecutive. Chiedi la rateizzazione se ammessa. Non si applica il ravvedimento ordinario.
Errori comuni da evitare
Inserire l’anno sbagliato nel F24. Sbagliare il codice del Comune. Dimenticare il TEFA. Pagare una rata ma non l’altra.
Ignorare la dichiarazione TARI dopo un trasloco. Non controllare l’ISEE quando il Comune offre riduzioni.
Conserva gli avvisi e le ricevute di pagamento. In caso di controllo, risparmi tempo.
Documenti utili da tenere a portata
Avviso TARI e delibera tariffaria dell’anno. Modello F24 o ricevuta pagoPA. Visura catastale con metri quadrati. Stato di famiglia per i componenti.
Eventuale certificazione di inagibilità. DSU/ISEE per agevolazioni. Comunicazioni inviate al Comune (PEC, moduli di dichiarazione o variazione).
Fonti normative e prassi di riferimento
Legge 147/2013 (istituzione TARI e principi), D.P.R. 158/1999 (metodologia tariffaria), Legge 160/2019 (accertamento esecutivo e disciplina dei tributi locali), D.Lgs. 471/1997 e D.Lgs. 472/1997 (sanzioni e ravvedimento), D.Lgs. 82/2005 – CAD e D.L. 179/2012 (pagamenti alla PA). Per i costi del servizio: delibere ARERA 443/2019, 363/2021, 389/2023. Consulta i testi su Normattiva, ARERA e i regolamenti comunali.
| Scenario | Come pagare | Riferimenti | Tempistiche e impatto |
|---|---|---|---|
| Pagamento regolare in unica soluzione | F24 con 3944 (TARI) e 3945 (TEFA) oppure avviso pagoPA | L. 147/2013; L. 160/2019; CAD | Entro la scadenza dell’avviso; nessuna sanzione o interesse |
| Pagamento rateale | Più F24/pagoPA con rate precompilate; indicare rateazione (es. 0102, 0202) | Regolamento TARI comunale | 2–4 rate; saldo spesso a fine anno |
| Ritardo entro 30 giorni | Ravvedimento: imposta + interessi + sanzione 0,1%/giorno o 1,5% | Art. 13 D.Lgs. 472/1997 | Pagare appena possibile per ridurre sanzione |
| Ritardo 31–90 giorni | Ravvedimento con sanzione 1,67% + interessi | Art. 13 D.Lgs. 472/1997 | Meglio pagare prima dei 90 giorni |
| Ritardo 91 giorni–1 anno | Ravvedimento con sanzione 3,75% + interessi | Art. 13 D.Lgs. 472/1997 | Dopo 1 anno la sanzione cresce |
| Ritardo oltre 1 anno | Ravvedimento: 4,2857% (fino a 2 anni) o 5% (oltre 2 anni) + interessi | Art. 13 D.Lgs. 472/1997 | Consentito solo finché non arriva l’accertamento |
| Accertamento notificato | Pagare l’importo richiesto; possibile rateizzazione se prevista | L. 160/2019 (accertamento esecutivo) | Dopo 60 giorni può partire la riscossione coattiva |
| Agevolazioni ISEE | Domanda al Comune con DSU/ISEE; si applicano su importi futuri | L. 147/2013, commi 659-660 | Finestra e modulistica fissate dal regolamento comunale |
FAQ
Come compilo correttamente il modello F24 per la TARI e come indico le rate?
Usa la sezione “IMU e altri tributi locali”. Inserisci 3944 per TARI e, in una riga separata, 3945 per TEFA. Specifica il codice catastale del Comune. Indica l’anno d’imposta nel formato AAAA, per esempio 2026. La rateazione si indica con quattro cifre: prime due = numero rata che paghi, seconde due = numero totale rate. Esempio 0102 per la prima di due rate, 0202 per la seconda. Se paghi in un’unica soluzione usa 0101. Ricopia importi e scadenze dall’avviso. Verifica che l’intestatario coincida con il soggetto passivo TARI. In caso di errore materiale (codice Comune o anno sbagliati) contatta l’ufficio tributi per l’eventuale correzione in autotutela.
Non ho ricevuto l’avviso TARI: devo comunque pagare? Come calcolo l’importo?
Sì, sei comunque tenuto al pagamento. L’obbligazione tributaria nasce dall’occupazione o detenzione dei locali, non dall’avviso. Contatta l’ufficio tributi per farti ricalcolare l’importo dovuto e per verificare se la tua dichiarazione TARI è aggiornata. In molte città puoi consultare il prospetto sul portale dei tributi locali. L’importo dipende da superficie, componenti del nucleo (per domestiche) o categoria merceologica (per non domestiche), secondo tariffe deliberate per l’anno in corso. Se stai vicino alla scadenza, versa in acconto l’importo dell’anno precedente e conguaglia a saldo quando ricevi i dati aggiornati: è una prassi spesso accettata, ma va verificata col tuo Comune.
Quali sono gli interessi nel ravvedimento e come si calcolano giorno per giorno?
Gli interessi sono quelli legali pro tempore vigenti, maturano giorno per giorno dalla scadenza al pagamento. Si calcolano così: imposta dovuta × tasso legale annuo × giorni di ritardo / 365. Il tasso legale può cambiare ogni anno con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Alcuni Comuni prevedono un interesse di mora sui tributi locali nel proprio regolamento, in linea con la Legge 296/2006. Per un calcolo preciso, verifica il tasso legale applicabile nel periodo di ritardo e, se indicato dal Comune, l’eventuale tasso regolamentare.
Quali riduzioni posso ottenere se ho un ISEE basso o condizioni particolari?
La cornice nazionale consente riduzioni sociali, ma i dettagli li decide il Comune. Molti regolamenti prevedono sconti per nuclei con ISEE sotto soglie fissate (un valore diffuso è 8.265 euro; in alcuni casi 20.000 euro per famiglie con tre o più figli). Talvolta sono previste agevolazioni per beneficiari dell’Assegno di Inclusione o di altre misure locali. Esistono poi riduzioni per unico occupante, uso stagionale, mancato servizio o compostaggio domestico. Devi presentare domanda entro i termini, allegando DSU/ISEE e la documentazione richiesta. Le riduzioni non sono automatiche, salvo diversa previsione del Comune. Leggi sempre la delibera tariffaria e il regolamento TARI dell’anno, pubblicati nell’albo pretorio o nella sezione tributi del sito comunale.
Cosa succede se non pago la TARI per più anni? Posso rateizzare il debito?
Se non paghi, maturano sanzioni e interessi. Il Comune può emettere avviso di accertamento esecutivo. Dopo i termini di pagamento, può affidare il credito alla riscossione coattiva, con possibili fermo amministrativo, ipoteca o pignoramento. Non è previsto reato penale per la TARI: è un debito tributario locale. Molti Comuni consentono di rateizzare sia le somme ordinarie sia quelle da accertamento, secondo regole fissate nel regolamento entrate (numero rate, importo minimo, interessi di rateizzazione, decadenza per mancato pagamento). Presenta istanza tempestiva e allega la documentazione sulla situazione economica. Se puoi pagare spontaneamente prima dell’accertamento, valuta il ravvedimento operoso per ridurre la sanzione del 30%.
