Se vuoi avviare la tua attività autonoma come architetto, in questo articolo vedremo qual è il codice ATECO che devi scegliere, come aprire la Partita IVA e quanto costa. Aprire la Partita IVA ed avviare la propria attività autonoma è un passo importante nella vita di un professionista. Per questo, vogliamo guidarti passo passo per chiarirti le idee e scegliere la strada giusta per te.
Il codice ATECO per lavorare come architetto è 71.11.09. Questo identifica l’attività degli studi di architettura, come la progettazione di edifici e stesura dei progetti, la pianificazione urbanistica e l’architettura del paesaggio. Sono escluse da questo ATECO le attività di consulenti informatici, studi di ingegneria e arredamento d’interni.
Con questo ATECO potrai aprire la tua Partita IVA. Per farlo dovrai inviare il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate tramite una di queste modalità:
• Canale telematico (sito web dell’Agenzia delle Entrate)
• Posta raccomandata
• Consegna a mano presso un ufficio territoriale
I costi variano a seconda della modalità scelta: se decidi di fare in totale autonomia non pagherai nulla, mentre se ti affidi ad un esperto per la gestione delle pratiche dovrai pagare il suo compenso professionale. L’apertura della Partita IVA è una fase delicata, perché le scelte iniziali determineranno la quantità di tasse e contributi che dovrai pagare e, di conseguenza, il tuo guadagno reale. Per questo è sempre consigliabile affidarsi ad un commercialista.
Dopo l’apertura, la tua spesa principale sarà rappresentata dai contributi previdenziali. Dovrai versarli ad Inarcassa (la cassa privata per ingegneri e architetti), e si dividono in 3 tipologie:
• Contributo soggettivo: serve alla creazione della tua futura pensione ed è pari al 14,50% dei tuoi compensi netti. Indipendentemente dai tuoi incassi, è previsto un versamento minimo fisso di 2.750€.
• Contributo integrativo: serve per finanziare la cassa previdenziale, è pari al 4% del volume d’affari e va addebitato direttamente al tuo cliente in fattura. Il suo valore minimo fisso è di 835€.
• Contributo di maternità: pari a 72€ per il 2025 (questo importo può variare leggermente di anno in anno).
La seconda voce di costo sarà legata alle tasse, che dipendono interamente dal tuo regime fiscale:
• Regime forfettario (agevolato): paghi un’unica imposta sostitutiva del 15%, che si riduce al 5% per i primi 5 anni in caso di nuova attività.
• Regime ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema delle aliquote progressive per scaglioni di reddito aggiornate per il 2026:
| Scaglione di reddito | % IRPEF |
|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% |
| Da 28.001 € a 50.000 € | 33% (aliquota ridotta rispetto al 35% del 2025) |
| Oltre 50.000 € | 43% |
Possiamo aiutarti ad abbattere i costi. Per scoprire se hai tutti i requisiti per accedere alla tassazione agevolata al 5% e pianificare al meglio la tua attività, puoi parlare con un commercialista. Ricevi una consulenza gratuita e senza impegno con un esperto fiscale Fiscozen compilando il form qui sotto.