Partita IVA dietista: codice ATECO, come aprire e quanto costa?

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Questa è una guida verificata

Per aprire la Partita IVA da dietista devi avere i seguenti requisiti:

  • hai conseguito la laurea triennale in dietistica
  • sei iscritto all’ordine nazionale dei dietisti

Se rispetti i requisiti richiesti puoi aprire la Partita IVA con il codice ATECO 86.90.29 – altre attività paramediche indipendenti

Per aprire la tua attività con questo codice ATECO dovrai aprire la Partita IVA come libero professionista, compilando e riconsegnando all’agenzia delle entrate il modello AA9/12 tramite:

  • caricamento sul sito web dell’agenzia
  • posta raccomandata
  • consegna a mano in uno sportello sul territorio

Il costo della pratica varia a seconda che tu la svolga:

  • da solo: non ha nessun costo
  • con il supporto di un esperto come il commercialista: dovrai pagare il servizio del professionista che può variare dai 200 ai 500€, a seconda delle caratteristiche della tua attività e della persona a cui ti rivolgi

Dovrai iscriverti alla gestione separata INPS per versare i contributi a fini pensionistici che variano di anno in anno e per il 2024 corrispondono al 26,07% del tuo imponibile.

Anche se hai l’obbligo di iscrizione ad un albo, infatti, per i dietisti non è prevista una cassa professionale dedicata per il versamento dei contributi.

Pagherai le tasse in modo diverso a seconda del tuo regime fiscale:

  • ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi di reddito e percentuali che vanno dal 23% al 43%. Le percentuali si applicano al tuo imponibile fiscale che si calcola sottraendo al totale dei tuoi ricavi i costi che hai dovuto sostenere per la tua attività e i contributi che hai versato l’anno precedente. Dovrai anche applicare l’IVA sui prezzi dei tuoi servizi e versarla allo stato
  • forfettario: paghi un’imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni di attività e non devi applicare l’IVA ai tuoi prezzi. Con questo regime fiscale non potrai scaricare le spese effettivamente sostenute per la tua attività ma solo una quota determinata forfettariamente secondo un valore detto coefficiente di redditività che per lavorare come dietista è del 78%, e poi sottrarre i contributi pagati l’anno precedente. Dovrai quindi calcolare le tasse solo su quella parte dei tuoi incassi

Per conoscere nel dettaglio quali sono i costi legati alla tua attività di dietista nello specifico, il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.

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Si basa su una fonte ufficiale dell'agenzia delle entrate ed è stata scritta da un'autrice esperta in temi fiscali.

Scritta da una nostra autrice

gaia_noroles

Basata su una fonte ufficiale

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