Sì, se vuoi lavorare come nomade digitale viaggiando per il mondo svolgendo la tua professione online, devi essere titolare di Partita IVA Dovrai aprire la Partita IVA in modo diverso a seconda della tua tipologia di attività: intellettuale, come il copywriter o il social media manager: aprirai come libero professionista imprenditoriale, come l’influencer o l’adv specialist: aprirai come ditta individuale Nel primo caso dovrai aprire Partita IVA come libero professionista compilando ed inviando il modello AA9/12 all’agenzia delle entrate, tramite: sito web posta raccomandata consegna a mano presso gli uffici territoriali dell’agenzia Dovrai iscriverti alla gestione separata INPS e versare i contributi che per il 2026 sono il 26,07% Se vuoi avviare un’attività imprenditoriale devi aprire una ditta individuale compilando ed inviando telematicamente la pratica ComUnica che, in un’unica soluzione ti permette di: aprire la Partita IVA iscriverti al registro delle imprese della camera di commercio iscriverti alla gestione commercianti INPS, per il pagamento dei contributi Oltre a questo dovrai inviare la SCIA, segnalazione certificata di inizio attività, allo sportello SUAP del comune in cui decidi di avviare la tua attività e acquistare un servizio di PEC e di firma digitale.
I contributi alla gestione commercianti sono di due tipi:
- fissi: pago 4.611,64 € all’anno, indipendentemente da quanto incassi
- variabili: se il tuo imponibile supera i 18.808,00 €, paghi il 24,48% sulla quota che supera quell’importo.
Sulla parte che supera anche i 56.224,00 € la percentuale sale a 25,48%.
Pagherai le tasse in modo diverso a seconda del tuo regime fiscale ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi di reddito 2026: fino a 28.000 € 23%; da 28.001 € a 50.000 € 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025); oltre 50.000 € 43%.
Le percentuali si applicano all’imponibile fiscale che si calcola sottraendo al totale dei ricavi i costi che hai dovuto sostenere per la tua attività e i contributi che hai versato l’anno precedente.
Dovrai anche applicare l’IVA sui prezzi dei tuoi servizi e versarla allo stato forfettario paghi un’imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni e non devi applicare l’IVA.
Non potrai scaricare le spese effettivamente sostenute ma solo una quota determinata forfettariamente secondo un valore detto coefficiente di redditività diverso per ogni attività, e poi sottrarre i contributi pagati l’anno precedente.
Dovrai calcolare le tasse solo su quella parte dei tuoi incassi Per conoscere tutte le regole e gli obblighi del lavoro come nomade digitale , il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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