Partita IVA organizzatore eventi: ATECO, come aprire e quanto costa?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Per aprire la Partita IVA da organizzatore eventi scegli ATECO 96.99.93 se gestisci budget (ditta individuale con CCIAA, INPS commercianti, INAIL, SCIA); altrimenti 74.99.99 (libero professionista con Gestione Separata).

  • ATECO decide tutto: 96.99.93 implica impresa, CCIAA, INAIL e SCIA; 74.99.99 implica professione, solo Agenzia Entrate e INPS Gestione Separata.
  • Regime forfettario: tetto 85.000 euro. Oltre 100.000 euro si esce subito per quell’anno. Riferimento: Legge 190/2014, come modificata da leggi di bilancio successive.
  • Contributi: commercianti INPS con minimali e percentuale sul reddito (riduzione 35% su richiesta). Professionisti senza cassa in Gestione Separata INPS.

Come scegliere il codice ATECO corretto

Con gestione del budget: 96.99.93 – organizzatore di eventi

Sceglilo se incassi tu dai clienti finali e paghi fornitori (catering, location, service). In pratica, gestisci la “cassa” dell’evento. Assumi un rischio d’impresa e margine sul budget.

Per il fisco sei un’impresa. Devi iscriverti al Registro Imprese, aprire posizione INAIL e, spesso, presentare SCIA al SUAP del Comune sede. Questa strada richiede processi e assicurazioni più strutturate.

Effetto sui contributi: ricadi nella Gestione Commercianti INPS, con contributi fissi su minimale e percentuale sul reddito eccedente. Puoi chiedere la riduzione del 35% se adotti il regime forfettario.

Senza gestione del budget: 74.99.99 – consulente per eventi

Sceglilo se offri progettazione, coordinamento, supervisione, ma il cliente paga direttamente i fornitori. Tu fatturi solo la tua parcella di consulenza.

Per il fisco sei un libero professionista “senza cassa” specifica. Non entri in CCIAA, né in INAIL, né presenti SCIA come impresa. Apri la Partita IVA con il modello AA9/12 e ti iscrivi alla Gestione Separata INPS.

Effetto sui contributi: versi in Gestione Separata una percentuale sul reddito. Non hai minimali fissi. La percentuale è definita ogni anno dalle circolari INPS.

Adempimenti di apertura e tempistiche

Ditta individuale (96.99.93): ComUnica, CCIAA, INPS, INAIL, SCIA

La ComUnica è la pratica unica per aprire Partita IVA, iscrivere l’impresa al Registro Imprese, attivare INPS commercianti e INAIL. Si presenta alla Camera di Commercio competente.

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) si invia al SUAP del Comune dove ha sede l’impresa. La necessità varia in base al regolamento comunale e al perimetro dei servizi offerti. Riferimenti: D.Lgs. 222/2016 e normativa locale.

Tempi medi: 1-5 giorni lavorativi per protocollare ComUnica e attivazioni; la SCIA abilita subito salvo controlli successivi. Base normativa: sportello unico delle attività produttive presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Libero professionista (74.99.99): modello AA9/12

Compili e invii il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate. Puoi farlo online, a mano, o via raccomandata. L’apertura è immediata alla protocollazione.

Per i contributi, ti iscrivi alla Gestione Separata INPS. Non è richiesta CCIAA, né INAIL. Per firme e recapiti digitali ti servono PEC e firma digitale per dialogare con PA e inviare eventuali pratiche.

Costi amministrativi: l’invio all’Agenzia delle Entrate non prevede imposte. Gli eventuali costi sono per PEC e firma digitale, se non già attive.

Regimi fiscali, IVA e imposte

Regime forfettario: requisiti, imposta sostitutiva, coefficienti

Cos’è: il “forfettario” è un regime agevolato con imposta sostitutiva al 15% (5% per i primi 5 anni se rispetti requisiti di start). Sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP. Base normativa: Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89, come modificata da norme successive.

Requisito cardine: ricavi/compensi annui non oltre 85.000 euro. Se superi 85.000 ma resti sotto 100.000, esci dal forfettario l’anno dopo. Se superi 100.000, esci subito dall’anno in corso, con IVA dovuta sulle operazioni successive al superamento. Fonte: leggi di bilancio 2023 e 2024 e prassi Agenzia delle Entrate.

Reddito imponibile: si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi/compensi. Riferimento: D.M. 17 gennaio 2015. Indicazioni operative tipiche: – consulente eventi 74.99.99 (attività professionali): coefficiente spesso al 78%; – organizzatore con budget 96.99.93 (altri servizi alla persona): coefficiente spesso al 67%.

Verifica sempre il coefficiente corretto nel D.M. 17 gennaio 2015 e negli aggiornamenti. L’aliquota contributiva non è inclusa nella sostitutiva: si paga a parte a INPS.

Regime semplificato/ordinario: IVA e ritenute

Se non sei nel forfettario, applichi l’IVA secondo il DPR 633/1972. Fatturi con aliquota ordinaria del 22% salvo eccezioni specifiche di legge. Detrai l’IVA sugli acquisti inerenti.

Imposte dirette: calcoli il reddito con il principio di cassa (professionisti) o di competenza/cassa mista (imprese in semplificata), poi applichi IRPEF a scaglioni e addizionali. Riferimenti: DPR 917/1986 (TUIR) e DPR 600/1973 per obblighi contabili.

Ritenuta d’acconto: i professionisti in semplificato applicano ritenuta del 20% se il cliente è sostituto d’imposta. Le imprese (organizzatore con budget) non subiscono ritenuta sulle vendite di servizi organizzativi.

Contributi previdenziali e assicurativi

Gestione Commercianti INPS (organizzatore con budget)

Paghi contributi fissi su un reddito minimale, con scadenze trimestrali, e una percentuale sulla quota eccedente il minimale. Gli importi e l’aliquota li comunica l’INPS ogni anno con circolare. Base normativa: legge 662/1996 e prassi INPS.

Se adotti il forfettario, puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi. La domanda è opzionale e si fa in via telematica all’INPS. Valuta l’impatto su futuro assegno pensionistico.

INAIL: l’apertura della posizione assicurativa dipende dall’inquadramento del rischio dell’attività secondo il DPR 1124/1965. Verifica la voce di tariffa con il tuo consulente.

Gestione Separata INPS (consulente eventi)

Versi una percentuale sul reddito netto. Non ci sono contributi fissi. L’aliquota viene aggiornata ogni anno da INPS (legge 335/1995).

Paghi con F24 alle scadenze di saldo e acconti delle imposte. Hai copertura per maternità, malattia e indennità, secondo requisiti e aliquote in vigore.

Se passi a coordinare budget e attività tipiche d’impresa, servirà la migrazione all’inquadramento commercianti. Pianificala per evitare doppie iscrizioni o scoperture.

Fatturazione elettronica, corrispettivi e operazioni estere

Fattura elettronica e regole operative

L’e-fattura è obbligatoria per tutti, anche in forfettario. Base normativa: D.Lgs. 127/2015 e modifiche successive. Si emette via Sistema di Interscambio, con codice destinatario o PEC del cliente.

Per operazioni con l’estero, invii i documenti transfrontalieri in formato XML secondo le specifiche dell’Agenzia delle Entrate (documenti TD17-TD19 e simili). L’esterometro “separato” è stato sostituito da questi invii telematici.

Split payment con PA e reverse charge si applicano solo se la legge lo prevede per la specifica operazione. Verifica i casi nel DPR 633/1972 e prassi Agenzia delle Entrate.

Permessi per eventi, diritti e sicurezza

SCIA, autorizzazioni e SIAE

Oltre alla SCIA per l’attività, per i singoli eventi possono servire permessi per pubblico spettacolo, occupazione suolo pubblico, barriere acustiche, e prevenzione incendi. Competenza: Comune, Questura, Vigili del Fuoco.

Per musica dal vivo o riprodotta, gestisci i diritti d’autore con SIAE. Base normativa: Legge 633/1941. Prevedi tempi e costi nella timeline dell’evento.

Se vendi biglietti, entra in gioco la disciplina dei titoli di accesso e la fiscalità dei corrispettivi. Valuta piattaforme abilitate e adempimenti dedicati.

Sicurezza sul lavoro e privacy

Quando coordini montaggi, palco, e manodopera, devi rispettare il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza). Redigi DUVRI se coinvolgi appaltatori. Forma e informa gli addetti.

Tratti dati personali di clienti e invitati. Applica il GDPR (Reg. UE 2016/679) e il Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003). Prevedi informative, basi giuridiche e contratti con fornitori (nomina responsabili).

Conserva contratti e consensi in modo ordinato. Ti proteggono in caso di controlli o contestazioni.

Costi di apertura e gestione: cosa aspettarti

Ditta individuale (96.99.93)

Voci tipiche se operi in autonomia: imposta di bollo per pratiche telematiche (valore aggiornato annualmente), diritti di segreteria CCIAA, diritto camerale annuale (importo variabile per codice e provincia), SCIA comunale (gratuita o a pagamento secondo regolamento), PEC e firma digitale.

Se deleghi a un intermediario abilitato, aggiungi il suo compenso, commisurato alla complessità del caso e alla provincia. Verifica sempre preventivo scritto.

Budget di avvio: prepara un cuscinetto di cassa per anticipo spese vive, assicurazioni RC professionale/impresa e consulenza legale per contratti con clienti e fornitori.

Libero professionista (74.99.99)

L’apertura in Agenzia delle Entrate non ha costi. Sosterrai PEC e, se utile, firma digitale. Il costo principale è la tenuta contabile e la dichiarazione.

Stima un fondo imposte e contributi pari al 35-50% del margine, a seconda del regime fiscale e delle deduzioni. Meglio accantonare mensilmente.

Se passi al regime ordinario, considera l’IVA a debito e i tempi di incasso dei clienti. La gestione della liquidità diventa centrale.

Regola decisionale rapida

Domanda 1: Incassi il budget complessivo dell’evento e paghi i fornitori tu?

Se sì, sei organizzatore con gestione del budget. ATECO 96.99.93. Apri ditta individuale con ComUnica, CCIAA, INAIL e, ove previsto, SCIA SUAP. INPS: Gestione Commercianti.

Domanda 2: Il cliente paga direttamente i fornitori e tu fatturi solo la consulenza?

Se sì, sei consulente per eventi. ATECO 74.99.99. Apri Partita IVA con modello AA9/12. INPS: Gestione Separata. Niente CCIAA, INAIL, SCIA per l’attività professionale.

Domanda 3: Ricavi previsti nel primo anno

Se sotto 85.000 euro e rispetti i requisiti, valuta il forfettario. Imposta 15% (5% start), niente IVA in fattura, niente ritenuta subita. Base: Legge 190/2014.

Domanda 4: Supererai 100.000 euro?

Se sì, pianifica l’uscita immediata dal forfettario nell’anno di superamento. Da quel momento applichi IVA e obblighi contabili ordinari. Fonte: prassi Agenzia delle Entrate su superamento soglie.

Domanda 5: Farai eventi che richiedono permessi specifici?

Se sì, confrontati prima con SUAP, Questura, SIAE e, se necessario, Vigili del Fuoco. Riferimenti: D.Lgs. 222/2016, Legge 633/1941, DPR 151/2011 antincendio.

Fonti normative essenziali per orientarti

Riferimenti testuali

IVA: DPR 633/1972. Imposte dirette: DPR 917/1986 (TUIR) e DPR 600/1973. Regime forfettario: Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89, come modificata dalle leggi di bilancio 2023 e 2024. Coefficienti: D.M. 17 gennaio 2015. Iscrizioni e SUAP: D.Lgs. 222/2016 e disciplina del SUAP presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. INPS Gestione Separata: Legge 335/1995. INAIL: DPR 1124/1965. Sicurezza: D.Lgs. 81/2008. Privacy: Reg. UE 2016/679 e D.Lgs. 196/2003. Diritto d’autore: Legge 633/1941. Per i testi, consulta Normattiva, Agenzia delle Entrate, INPS, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e il portale SUAP del tuo Comune.

Scenario ATECO e inquadramento Adempimenti obbligatori Tempistiche e costi tipici
Organizzatore con gestione del budget 96.99.93 – ditta individuale (impresa) ComUnica (CCIAA, Partita IVA), INPS Commercianti, INAIL; SCIA SUAP se prevista; PEC, firma digitale; eventuali permessi evento 1-5 giorni per attivazioni; costi CCIAA, diritti e bollo; SCIA variabile per Comune; consulente 300-500€+ se incaricato
Consulente senza gestione del budget 74.99.99 – libero professionista Modello AA9/12 Agenzia Entrate; INPS Gestione Separata; PEC; e-fattura obbligatoria Apertura immediata; zero imposte di apertura; costi PEC/firma; compenso consulente se incaricato
Passaggio da consulente a organizzatore Da 74.99.99 a 96.99.93 (aggiunta/variazione attività) Variazione ATECO; iscrizione CCIAA; apertura INAIL; valutare SCIA; migrazione a INPS Commercianti Variazione entro 30 giorni dall’avvio nuova attività; possibili contributi fissi pro-rata; costi pratiche CCIAA/INAIL
Superamento soglia forfettario Resti in ATECO, ma cambi regime fiscale Oltre 85.000: uscita dall’anno successivo; oltre 100.000: uscita immediata, IVA da quel momento Adegua fatturazione e liquidazioni IVA subito; possibile acconto imposte più alto; valuta gestione incassi
Eventi con pubblico spettacolo Come sopra, ma con permessi evento SCIA/evento, eventuale licenza, SIAE, piano sicurezza, antincendio Da 10 a 60 giorni secondo Comune e profilo rischio; costi SIAE e pratiche variabili

FAQ

1) Gestisco il budget solo in alcuni progetti: posso tenere entrambi i codici ATECO?

Sì. Puoi indicare un codice ATECO principale e uno o più secondari. Se a volte fai pura consulenza e altre volte organizzi con budget, ha senso impostare 74.99.99 come secondario o viceversa, in base al fatturato prevalente. Inquadra correttamente la posizione previdenziale in funzione dell’attività effettiva. Se l’attività con gestione budget diventa continuativa, la prassi è aprire ComUnica, iscriversi in CCIAA, attivare INAIL e passare alla Gestione Commercianti INPS. Ricorda di aggiornare la posizione entro 30 giorni dall’avvio della nuova attività. Riferimenti utili: Agenzia delle Entrate per variazioni dati IVA, Camera di Commercio per iscrizione, INPS per l’inquadramento previdenziale.

2) Posso restare nel regime forfettario come wedding planner o event planner?

Sì, se rispetti i requisiti: ricavi/compensi non oltre 85.000 euro, assenza di cause di esclusione (per esempio, partecipazioni in società di persone con attività riconducibili, o regimi speciali IVA incompatibili). L’imposta sostitutiva è al 15% o 5% per i primi 5 anni se sei “start” e non hai esercitato attività simili nei tre anni precedenti e altre condizioni previste dalla legge. Il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditività del tuo ATECO: spesso 67% per organizzatori con budget e 78% per consulenti professionali, come da D.M. 17 gennaio 2015. Nel forfettario non applichi IVA, non subisci ritenuta d’acconto e hai adempimenti semplificati. Fai attenzione al superamento dei 100.000 euro: l’uscita è immediata e devi emettere fatture con IVA da quel momento. Fonti: Legge 190/2014 e prassi dell’Agenzia delle Entrate.

3) Come funziona la ritenuta d’acconto per chi fa consulenza eventi? E per chi organizza con budget?

Se sei consulente con ATECO 74.99.99 e sei in regime semplificato/ordinario, quando fatturi a un sostituto d’imposta (ad esempio un’azienda) applichi la ritenuta del 20% sul compenso netto. Il cliente trattiene e versa per tuo conto, e tu la scomputi dalle imposte in dichiarazione. Se sei in forfettario, la ritenuta non si applica: inserisci in fattura la dicitura prevista dalla normativa per escluderla. Se sei organizzatore con budget (impresa), di norma non si applicano ritenute sulle cessioni di servizi organizzativi. Verifica i casi particolari previsti dal DPR 600/1973 e dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, specie se svolgi anche attività miste o prestazioni di lavoro autonomo occasionali.

4) Devo presentare la SCIA per l’attività e anche per ogni singolo evento? Cosa cambia tra Comuni?

La SCIA per l’attività è la segnalazione che abilita l’esercizio dell’impresa presso la sede. Non sempre è richiesta per l’oggetto “organizzazione eventi”, dipende dal regolamento comunale e dall’inquadramento dell’attività (D.Lgs. 222/2016). Gli eventi aperti al pubblico possono richiedere ulteriori adempimenti: comunicazioni alla Commissione di Vigilanza, permessi per pubblico spettacolo, autorizzazioni acustiche, occupazione suolo pubblico, pratiche antincendio (DPR 151/2011), e gestione dei diritti SIAE (Legge 633/1941). Ogni Comune ha modulistica, tempi e costi propri. Per evitare ritardi, contatta il SUAP con anticipo, allega planimetrie, piani di sicurezza e valuta un tecnico abilitato per pratiche complesse.

5) Cosa succede se supero 85.000 o 100.000 euro di ricavi a metà anno? Come mi regolo con l’IVA?

Regola pratica: fino a 85.000 euro puoi restare nel forfettario. Se arrivi tra 85.000 e 100.000, resti forfettario fino a fine anno e passi al regime IVA dal 1° gennaio successivo. Se superi 100.000 euro, esci dal forfettario subito: da quel momento devi emettere fatture con IVA e adempiere a liquidazioni e registri secondo DPR 633/1972. Le fatture emesse prima del superamento restano valide senza IVA. Le successive devono indicare l’IVA corretta. Comunica tempestivamente al tuo consulente il giorno in cui superi i 100.000 per adeguare software di fatturazione e gestire correttamente acconti, liquidazioni e l’eventuale pro-rata di detrazione se passi a regime ordinario. Fonti: Legge 190/2014 come modificata e documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate.

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