Partita IVA personal trainer: come aprire e quanto costa

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partita iva personal trainer

Cosa fa il personal trainer 

L’attività del personal trainer consiste nel seguire i propri clienti programmando allenamenti personalizzati, realizzati sulla base delle caratteristiche del singolo individuo. 

Requisiti professionali 

Non esiste un unico percorso formativo predefinito, stabilito dalla legge, per svolgere l’attività di personal trainer.

Puoi svolgere questa attività professionale se hai conseguito: 

  • Laurea in scienze motorie 
  • Diploma ISEF 
  • Corso di formazione per personal trainer riconosciuto dal Coni (comitato olimpico nazionale italiano) 

Quale codice ATECO devo usare?

Il codice ATECO è un codice di 6 cifre che serve a classificare le attività economiche. 

Il codice ATECO che meglio individua l’attività di personal trainer è 96.09.09 (altre attività di servizi per la persona nca).

La corretta individuazione di questo codice è fondamentale per:

  • indicare all’agenzia delle entrate il tipo di attività esercitata con la tua Partita IVA
  • determinare il coefficiente di redditività, che influisce influisce sulle tasse e i contributi che dovrai pagare, in caso di adesione al regime forfettario 

Come apro la Partita IVA da personal trainer? 

Per poter svolgere l’attività di personal trainer devi:

Apertura partita IVA 

L’apertura della Partita IVA deve essere effettuata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. 

Le modalità con cui è possibile presentare il modello di dichiarazione di inizio attività A9/12 all’agenzia delle entrate sono le seguenti: 

  • consegna presso uno degli uffici territoriali con apposito documento di riconoscimento
  • Invio telematico tramite apposito software scaricabile dal sito dell’agenzia 

Iscrizione alla gestione separata 

L’iscrizione alla gestione separata deve essere effettuata direttamente dai lavoratori interessati, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. 

E’ possibile iscriversi alla gestione separata:

  • compilando un modulo che può essere trasmesso online tramite il sito INPS accedendo a questa pagina dopo aver effettuato il login
  • Attraverso un CAF o un commercialista 

Partita IVA Personal Trainer: risparmiare con il regime forfettario

Tra le decisioni che dovrai prendere in fase di apertura della tua Partita IVA da personal trainer c’è anche quella relativa alla scelta del regime fiscale.

Il regime fiscale che più si adatta ad una nuova attività è il regime forfettario. Questo regime permette di usufruire di una tassazione agevolata del 5% per i primi 5 anni di attività. Dopo questo primo periodo la tassazione passa al 15%. 

Ciò rappresenta un vantaggio considerevole rispetto al regime fiscale ordinario, la cui tassazione IRPEF va dal 23% al 43% di tasse.

Il regime forfettario è caratterizzato dall’applicazione del coefficiente di redditività nella determinazione delle tasse. Questo elemento è identificato con una percentuale, che varia sulla base del codice  codice ATECO relativo all’attività esercitata. 

La sua applicazione determina gli importi che devono essere sottoposti a tassazione e quelli che devono essere considerati come spese. Questo meccanismo non ti permette di scaricare altre spese, oltre a quelle calcolate,  ad eccezione dei contributi previdenziali.

Il codice ATECO del personal trainer prevede un coefficiente di redditività del 67%. Ciò vuol dire che pagherai le tasse sul 67% dell’importo effettivamente incassato, mentre il restante 33% verrà considerato come spese legate alla tua attività professionale. 

Con questo meccanismo, anche se non hai sostenuto nessuna spesa, potrai ugualmente sottrarre, dal totale incassato, l’importo corrispondente a quanto previsto dal coefficiente di redditività.

Partita IVA personal trainer: quanti contributi pagherò?

Trattandosi di una professione priva di una cassa previdenziale specifica, in qualità di personal trainer dovrai iscriverti e versare i contributi alla gestione separata INPS

La gestione separata INPS prevede il calcolo dei contributi, effettuato in base ad una percentuale fissa del 26,23%, da calcolare sull’importo incassato al quale sono stati già sottratti i costi relativi all’attività. 

Se aderisci al regime forfettario i contributi vengono calcolati dopo l’applicazione del coefficiente di redditività.

Ciò significa che i tuoi contributi verranno calcolati in proporzione ai tuoi effettivi guadagni. Non essendo prevista una quota contributiva fissa, in caso di guadagni pari a zero non dovrai pagare alcun contributo.

Calcolo di tasse e contributi: un esempio pratico 

Ora vediamo un esempio pratico di quanto spiegato nei paragrafi precedenti.

Luigi ha un’attività di personal trainer in regime forfettario.

  • Codice ATECO: 96.09.09
  • Il coefficiente di redditività è: 67% 
  • La percentuale delle tasse da applicare è: 5% 
  • I contributi versati nell’anno precedente ammontano a: 2.500€
  • L’importo incassato è: 20.000€

Calcolo tasse 

  • applichiamo il coefficiente di redditività: 20.000€*67% = 13.400€ imponibile lordo
  • sottraiamo l’importo dei contributi versati 13.400€-2.500€ = 10.900€
  • calcoliamo le tasse da pagare 10.900€*5%= 545€

Su un incassato di 20.000€ Marco dovrà versare tasse a saldo per 545€

Calcolo contributi 

  • Applichiamo la percentuale del 26,23% all’imponibile lordo: 

      13.400€*26,23%= 3.514€

Il corretto inquadramento e la gestione degli aspetti fiscali e previdenziali ti permetterà di pagare la giusta quantità di tasse, risparmiando tempo e denaro.

Se ti rivolgerai ad un professionista del settore potrai essere sempre in regola con tutti gli adempimenti e risparmiare tempo. 

Fiscozen mette a tua disposizione un consulente dedicato per supportarti nella gestione della tua Partita IVA sia sotto il profilo fiscale che previdenziale. Compila il form che trovi al termine dell’articolo per ricevere una consulenza gratuita e senza impegno. 

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