Partita IVA Under 35: come aprire e quanto costa?

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partita iva under 35

Il post di oggi è dedicato alla Partita IVA per under 35: vedremo insieme cosa significa mettersi in proprio prima dei 35 anni, quale iter burocratico bisogna seguire e se esistono particolari agevolazioni per i più giovani.

Risponderemo anche ad altre domande, come: quali sono i costi? Quante tasse si pagano? E i contributi?

Sono sempre di più i giovani che, giunti ad un certo punto della propria carriera, decidono di “inventarsi un lavoro” e provare ad avviare un’attività completamente da zero. Nell’Italia del 2021, per lavorare come freelancer (o, meglio, come libero professionista) in maniera abituale e continuativa, occorre aprire una Partita IVA, strumento necessario per emettere fatture, versare le imposte e i contributi, essere in regola con il fisco.

Oggi vedremo come aprire la Partita IVA sotto i 35 anni, quali sono i passaggi necessari per cominciare e quali sono le spese a cui bisogna far fronte. Ecco tutto ciò che d0vete sapere sulla Partita IVA per under 35!

Under 35: come mettersi in proprio?

Prima o poi, arriva quel momento in cui, riflettendo sul nostro futuro professionale, tutti noi pensiamo: e se avviassi un’attività tutta mia? Avere meno di 35 anni è, certamente, un vantaggio: in Italia, infatti, esistono finanziamenti dedicati agli under 35, che offrono un aiuto economico a chi desidera mettersi in proprio.

Vediamo insieme qualche esempio:

1. Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia

Uno dei finanziamenti più interessanti, per i giovani under 35 (e le donne di qualsiasi età) è “Nuove Imprese a Tasso Zero”, promosso da Invitalia. In cosa consiste? Questo progetto copre fino al 75% del budget per l’avvio di micro e piccole imprese dirette da giovani italiani, con un finanziamento a tasso zero (per un massimo di 1,5 milioni di euro). Possono accedere i neo-imprenditori dei settori: industria e artigianato, servizi per persone e imprese, commercio e turismo. Un’ottima opportunità per chi desidera sperimentare nuove idee di business!

2. Giovanisì – Regione Toscana

Per i giovani della Toscana, un aiuto per mettersi in proprio è dato dal progetto Giovanisì, rivolto ai ragazzi e alle ragazze sotto i 40 anni. Il bando dà diritto ad un finanziamento agevolato a tasso zero, che copre fino al 70% delle spese totali per l’avvio della nuova impresa (per un massimo di 24.500 euro). I settori sono i più disparati: si va dall’industria manifatturiera ai trasporti, fino agli ambiti della comunicazione, dello sport e dell’intrattenimento.

3. Resto al Sud

Resto al Sud è un interessante progetto dedicato ai giovani del Mezzogiorno, residenti nelle Regioni della Calabria, Campania, Abruzzo, Basilicata, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Grazie a questa iniziativa, è possibile accedere a finanziamenti agevolati per l’avvio di start-up nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi.

Dapprima riservato ai ragazzi tra i 18 e 35 anni, dal 2019 il limite è stato innalzato fino a 46 anni.

Oltre alle tre iniziative sopra menzionate, gli under 35 sono spesso destinatari di ulteriori finanziamenti per la formazione professionale (ad es. corsi di lingue e/o informatica), per l’acquisto di beni strumentali, ecc..

Dunque, se il vostro obiettivo è mettervi in proprio, vi consigliamo di tenere sempre d’occhio i bandi promossi da Invitalia e quelli pubblicati sul sito ufficiale della vostra Regione. Le opportunità sono tante e molto variegate!

Step 1: iniziare un’attività

Se avete da poco iniziato a lavorare in proprio, è probabile che clienti e fatturato siano ancora limitati. Dunque, in questa fase, non sarete obbligati ad aprire la Partita IVA, bensì potrete avvalervi di altri strumenti (tra cui le prestazioni occasionali). Tuttavia, ciò è consentito soltanto in caso di collaborazioni uniche e di breve durata.

Dunque, se vi capita di scrivere o tradurre un singolo testo, potete adoperare la prestazione occasionale, rilasciare solo una ricevuta e, se il committente è un’azienda italiana, il 20% del vostro compenso viene trattenuto per la ritenuta d’acconto. Se, però, l’attività continua a crescere, i clienti aumentano di numero, si rivolgono a voi con regolarità e le collaborazioni si fanno durature, non potete più rinviare l’apertura della vostra Partita IVA.

Ma siamo davvero sicuri che la prestazione occasionale sia più conveniente della Partita IVA?

Step 2: aprire la Partita IVA

Aprendo la Partita IVA da under 35, ogni anno dovrete comunque effettuare una serie di adempimenti: presentare la dichiarazione dei redditi, versare le imposte e i contributi previdenziali.

Tuttavia, come vi spiegheremo più avanti, probabilmente potrete assoggettarvi al nuovo regime forfettario e ridurre di molto sia il carico economico, sia la mole di pratiche e gli impegni burocratici.

Vediamo insieme quali sono i passaggi per avviare la Partita IVA da under 35:

1. Apertura Partita IVA online

La procedura per aprire una Partita IVA da under 35 è identica a quella prevista per soggetti più “anziani”.

Se la vostra attività si configura come libera professione, l’operazione è praticamente gratuita e può essere completata in modalità telematica entro 24 ore. È questo il caso, tra gli altri, dei medici e degli infermieri, degli avvocati e degli ingegneri, ma anche di altre figure meno “tradizionali”: programmatori, artisti, deejay, ecc..

Se, invece, l’attività che desiderate intraprendere rientra nell’ambito dell’artigianato (es. tatuatore, giardiniere, addetto alle pulizie, fabbro, ecc.) o del commercio (es. e-commerce, procacciatore d’affari, ecc.), la procedura è un po’ più complessa. Bisogna, infatti, ricorrere ad una pratica telematica – detta ComUnica – che riunisce contestualmente tutti i passaggi in uno (iscrizione al Registro Imprese, apertura P. IVA, INPS e INAIL).

Se non conoscete il vostro inquadramento o se avete dei dubbi, o ancora se volete sapere quale procedura seguire per aprire la Partita IVA, contattateci e prendete un appuntamento telefonico gratuito con un nostro consulente!

2. Scelta del Codice ATECO

Ogni Partita IVA – dall’ingegnere al make-up artist – è contrassegnata da un Codice ATECO, che stabilisce aspetti determinanti dell’attività. La scelta di questo codice è, pertanto, estremamente importante, in quanto influirà sulla percentuale di reddito, sulla quale verserete imposte e contributi (detta coefficiente di redditività).

Se avete intenzione di dedicarvi ad una professione non ancora regolamentata o di nuova “creazione” (vedi, ad esempio, il consulente di web marketing, il social media manager ed altre attività di tipo “digitale”), l’aiuto di un esperto è indispensabile. Con Fiscozen, sarete assistiti anche nella scelta del vostro Codice ATECO.

3. Scelta del Regime Fiscale

Veniamo, adesso, ad un altro “punto cruciale” in fase di apertura della Partita IVA per gli under 35: la scelta del regime fiscale. A partire dal 1 gennaio 2019, la scelta più vantaggiosa – a prescindere dall’età – è il nuovo regime forfettario, un regime agevolato rivolto alle Partite IVA con reddito non superiore a 65.000 euro annui.

Il regime forfettario prevede, innanzitutto, una sensibile riduzione delle imposte, che si limitano ad un’unica imposta sostitutiva con aliquota standard al 15%, che scende addirittura al 5% per i primi cinque anni di attività (se i requisiti per l’aliquota start-up, insieme a quelli per il forfettario, possono dirsi soddisfatti).

Un’altra interessante agevolazione è la possibilità di operare in franchigia IVA. In altre parole, non dovrete calcolare e aggiungere l’IVA ai vostri prodotti/servizi (che, quindi, risulteranno più competitivi sul mercato).

Ulteriori vantaggi del regime forfettario sono:

  • l’esonero dall’uso della fatturazione elettronica;
  • l’esonero da esterometro e studi di settore;
  • assenza di contabilità (con il solo obbligo di conservare e numerare le fatture).

Per usufruire del regime forfettario, il titolare di Partita IVA, sia under 35 che over 35, deve rimanere entro la soglia di 65.000 euro di ricavi e compensi annui ed attenersi a tutti i requisiti, pena il ritorno al regime ordinario.

4. Iscrizione alla Cassa Previdenziale

Oltre alle imposte, chi è titolare di Partita IVA è tenuto a versare i contributi a fini pensionistici.

Pertanto, in fase di apertura della Partita IVA, occorre completare anche l’iscrizione alla propria Cassa Previdenziale. Per chi svolge una professione di tipo “ordinistico”, come ad esempio il dentista, lo psicologo o l’architetto, la procedura va effettuata secondo le regole del proprio Ordine Professionale (nella maggior parte dei casi, occorre prima superare un esame di abilitazione per iscriversi all’Albo Professionale di riferimento), che stabilisce anche le aliquote annuali e le tipologie di contributi (fissi, a percentuale, ecc.) da versare.

Diversamente, per tutti gli altri professionisti, l’unica opzione è la Gestione Separata INPS.

Infine, artigiani e commercianti confluiscono nella Gestione INPS Artigiani e Commercianti.

Step 3: adempimenti e imposte

Una volta aperta la Partita IVA da under 35, potrete iniziare a lavorare autonomamente, senza i limiti stabiliti per le prestazioni occasionali. Tuttavia, a partire dall’anno successivo (es. 2022, in riferimento all’anno fiscale 2021, dal quale avete cominciato a fatturare), sarete tenuti a rispettare i seguenti adempimenti fiscali:

  • presentazione dichiarazione dei redditi (solitamente dal mese di giugno);
  • versamento imposte e contributi (con pagamento unico o in più rate, da giugno a novembre);
  • presentazione trimestrale Modello Intrastat (in caso di committenti esteri residenti in UE).

Stare dietro a scadenze e obblighi, di certo, non è facile, specialmente quando i ritmi di lavoro sono molto intensi.

Per fortuna, è possibile delegare tali compiti ad un consulente di fiducia o, meglio ancora, optare per un servizio online come Fiscozen. Rispetto ad uno studio fisico, infatti, Fiscozen è accessibile da qualsiasi parte del mondo, con una semplice connessione ad Internet. Ciò significa che non dovrete recarvi dal vostro intermediario, né interrompere i vostri affari: avrete tutto a disposizione, tramite una piattaforma online semplice e intuitiva.

E, per finire, un consulente è pronto a rispondere in caso di dubbi, difficoltà e per ogni altra esigenza.

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