Prestazione autonoma occasionale senza Partita IVA: come funziona

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prestazione occasionale

Cos’è e quando non si può assolutamente fare

La prestazione occasionale ti consente di effettuare un’attività di lavoro autonomo, in modo sporadico, senza l’obbligo di aprire una Partita IVA

Per svolgerla in modo corretto devi rispettare  le seguenti regole:

  • l’attività che andrai a svolgere deve essere occasionale e non continuativa 
  • chi ti commissiona il lavoro non deve esercitare nessun tipo di coordinamento organizzativo sulla tua attività 
  • non potrai fare pubblicità alla tua attività occasionale attraverso la pubblicazione di annunci, tramite l’apertura di pagine dedicate sui social o la creazione di siti internet

Ci sono delle attività che a prescindere non possono essere occasionali:

  • Attività che comporta l’iscrizione ad uno specifico albo professionale, come il medico, lo psicologo o l’avvocato 
  • e-commerce: questa attività viene identificata dalla legge come vera e propria attività commerciale svolta in modo stabile e continuativo. Le caratteristiche di stabilità e continuità sono rafforzate dal canale di vendita online che per definizione è sempre disponibile e fruibile dai potenziali acquirenti

Prestazione autonoma occasionale: cosa devo fare per iniziare a lavorare? 

Non è necessario fare niente se non emettere la ricevuta una volta fatta la prestazione. 

E’ importante sapere che il tuo cliente, se munito di Partita IVA, è obbligato ad effettuare la comunicazione preventiva all’ispettorato del lavoro per comunicare che usufruirà di una prestazione occasionale da parte tua.  

Come mi faccio pagare per una prestazione occasionale?

Ogni volta che effettui una prestazione occasionale devi emettere una ricevuta che documenti la tipologia di attività effettuata e il compenso percepito. 

Gli elementi principali che devi inserire nella ricevuta di prestazione occasionale sono: 

  • I tuoi dati e quelli del tuo cliente  
  • descrizione della prestazione che hai effettuato 
  • importo del compenso che hai pattuito con il tuo cliente 
  • ritenuta d’acconto del 20% che devi sottrarre al compenso
  • l’importo totale che ti verrà pagato dal tuo cliente
  • nel caso in cui l’importo sulla ricevuta della prestazione occasionale sia superiore a 77,47€ devi applicare una marca da bollo di 2€

Tutti questi elementi sono obbligatori, fatta eccezione della ritenuta d’acconto che non devi inserire nella ricevuta nel caso in cui il destinatario sia un forfettario o 

un privato senza Partita IVA o un cliente residente all’estero.

Come funzionano le tasse su una prestazione autonoma occasionale?

Il compenso che percepisci dal tuo cliente per una prestazione di tipo occasionale deve essere sottoposto a ritenuta d’acconto del 20%. 

Questa ritenuta rappresenta un’anticipazione del totale delle tasse che dovrai versare all’agenzia delle entrate. 

Con la ritenuta d’acconto, l’agenzia delle entrate richiede l’anticipazione del pagamento di una parte delle imposte che dovrai versare per  la prestazione a cui si riferisce la ricevuta.

Questa ritenuta potrebbe esserti restituita oppure aumentare la quantità di tasse che dovrai pagare, questi sono i casi: 

  • se la tua unica fonte di reddito deriva dal lavoro occasionale e non superi i 4.800€ annui, potrai recuperare l’importo della ritenuta d’acconto tramite la presentazione della dichiarazione dei redditi   
  • se sei un lavoratore dipendente: i compensi ricevuti, come lavoratore occasionale, si andranno a sommare a quelli percepiti come dipendente. Ciò potrebbe comportare l’aumento delle tasse da pagare, in quanto, la somma dei due redditi percepiti, potrebbe comportare l’applicazione di una percentuale di tassazione maggiore

Quando emetti la ricevuta per il tuo cliente, devi indicare la ritenuta d’acconto con segno negativo. Sarà obbligo del cliente, effettuare il versamento del relativo importo, tramite modello F24. 

Cosa succede se supero i 5.000€ annui in prestazioni autonome occasionali? 

Se emetti ricevute di prestazione occasionale per più di 5.000€ l’anno, potrai continuare a svolgere questo tipo di prestazioni, ma ciò comporterà la perdita di alcune agevolazioni. 

Dovrai obbligatoriamente iscriverti alla gestione separata INPS. Ciò comporta l’applicazione dei contributi previdenziali che saranno in parte a carico del tuo cliente e in parte a carico tuo:

  • ⅓ sarà a carico tuo, che in fase di emissione della ricevuta, dovrai inserire il relativo importo, sottraendolo al tuo compenso, lasciando dunque questa parte di denaro al tuo cliente
  • ⅔ saranno invece a carico del tuo cliente

Sarà obbligo del cliente versare la totalità dei contributi all’INPS, sia quelli che sono stati sottratti dal tuo compenso, sia quelli a suo carico.

Nel caso tu superassi i  5.000€ di compensi dovrai comunicarlo al tuo cliente così da poter fare correttamente i calcoli.

Conoscere come utilizzare al meglio la prestazione occasionale ti permette provare a svolgere l’attività di lavoro autonomo e valutare i pro e i contro prima di aprire la Partita IVA.

Rivolgersi ad un professionista può essere un valido supporto per poter svolgere la tua attività di lavoro occasionale valutando il momento migliore per passare all’apertura della Partita IVA.

Fiscozen è in grado di gestire tutte le prestazioni occasionali effettuate prima dell’apertura della Partita IVA. Un consulente a te dedicato sarà sempre a tua disposizione per risolvere ogni tuo dubbio. Ricevi una consulenza gratuita e senza impegno compilando il form che trovi in fondo all’articolo.

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