Costo di iscrizione alla camera di commercio: quant’è?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

L’iscrizione di una ditta individuale al Registro Imprese costa, in media, 88,50€ (sezione speciale) oppure 154,50€ (sezione ordinaria). Include bollo 17,50€, diritti di segreteria 18€, e diritto annuale variabile camerale.

  • Il costo si compone di: bollo 17,50€, diritti di segreteria 18€, diritto annuale base 53€ (speciale) o 120€ (ordinaria), soggetto a maggiorazioni MIMIT.
  • Sezione speciale per artigiani, coltivatori diretti e piccoli imprenditori ex art. 2083 c.c.; sezione ordinaria per imprenditori commerciali ex art. 2195 c.c.
  • Unità locali: diritto annuale aggiuntivo tipico 11€ (speciale) o 24€ (ordinaria) per sede, da versare ogni anno entro il 30 giugno.

Quando l’iscrizione è obbligatoria

Devi iscriverti al Registro delle Imprese se eserciti un’attività di impresa. Lo dice l’art. 2195 del Codice Civile e il D.P.R. 581/1995. L’iscrizione avviene presso la Camera di Commercio della provincia della sede.

La ditta individuale rientra in questa regola. Registra la tua attività in base alla natura del lavoro. La collocazione influenza costi e adempimenti.

Chi rientra nella sezione ordinaria

La sezione ordinaria include gli imprenditori commerciali non piccoli. Esempi: produzione di beni e servizi con organizzazione di mezzi e personale, intermediazione, trasporto di cose o persone, commercio al dettaglio o all’ingrosso strutturato.

Riferimenti: art. 2195 c.c., art. 2082 c.c. L’imprenditore commerciale svolge attività economica professionalmente, con organizzazione.

Chi rientra nella sezione speciale

La sezione speciale accoglie piccoli imprenditori, coltivatori diretti e imprese artigiane. Il “piccolo imprenditore” è definito dall’art. 2083 c.c.: lavoro proprio e dei familiari, dimensioni ridotte.

Le imprese artigiane seguono la Legge 443/1985. L’impresa agricola e il coltivatore diretto si iscrivono in sezione speciale. Le regole sono consultabili su Normattiva.

Quanto costa iscriversi: voci e calcolo

Il costo iniziale si compone di tre voci. Alcune sono fisse. Altre dipendono dalla sezione di iscrizione. Vediamole in modo chiaro.

Imposta di bollo

L’imposta di bollo è tipicamente 17,50€. Si applica agli atti e domande telematiche. Base normativa: D.P.R. 642/1972 e tariffa allegata. È uguale per tutte le ditte individuali.

Diritti di segreteria

I diritti di segreteria sono, in via ordinaria, 18€ per l’iscrizione della ditta individuale. Sono stabiliti dal decreto sulle tariffe del Registro Imprese (D.M. 17 luglio 2012 e successivi aggiornamenti).

Diritto annuale camerale

Il diritto annuale è la quota dovuta ogni anno per mantenere l’iscrizione attiva. La base giuridica è l’art. 18 della Legge 580/1993 e i decreti annuali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Importi tipici per ditte individuali: 53€ in sezione speciale; 120€ in sezione ordinaria. Alcune Camere applicano una maggiorazione percentuale autorizzata dal decreto ministeriale annuale. Negli ultimi anni la maggiorazione è stata spesso tra 0% e 20%.

All’atto di prima iscrizione, il totale medio risulta 88,50€ (speciale) o 154,50€ (ordinaria). Includi eventuali maggiorazioni provinciali. Verifica sempre il prospetto pubblicato dalla tua Camera.

Scadenze e modalità di pagamento

L’iscrizione avviene con la Comunicazione Unica (ComUnica). È prevista dal D.P.C.M. 6 maggio 2009. Con un invio telematico apri Partita IVA, Registro Imprese, INPS e INAIL, se richiesti.

Al momento dell’iscrizione

Paghi bollo e diritti di segreteria in sede di pratica. Il diritto annuale di regola si versa contestualmente o entro i termini fiscali dell’anno di riferimento, in base alle istruzioni della Camera territoriale.

Diritto annuale: scadenza

Il diritto annuale si paga entro il 30 giugno di ogni anno. È possibile pagare entro il 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%, se consentito. Si utilizza il modello F24, sezione IMU e altri tributi locali.

La causale e i codici tributo seguono le specifiche dell’Agenzia delle Entrate. La sigla della provincia della Camera identifica il destinatario. Conserva la ricevuta di versamento.

Sedi secondarie e unità locali

Per ogni unità locale oltre la sede devi versare un diritto annuale aggiuntivo. Importi tipici: 11€ in sezione speciale; 24€ in sezione ordinaria. Si paga con la stessa scadenza del diritto annuale principale.

Se apri o chiudi un’unità locale, aggiorna il Registro Imprese entro i termini. In genere entro 30 giorni dall’evento. La modulistica è parte della ComUnica.

Regola decisionale rapida

Stabilisci la sezione e calcola il costo

Se sei artigiano, coltivatore diretto o piccolo imprenditore ex art. 2083 c.c., ricadi in sezione speciale. All’iscrizione considera: 17,50€ bollo + 18€ diritti + 53€ diritto annuale base (+ eventuale maggiorazione).

Se eserciti attività commerciale non piccola ex art. 2195 c.c., ricadi in sezione ordinaria. All’iscrizione considera: 17,50€ bollo + 18€ diritti + 120€ diritto annuale base (+ eventuale maggiorazione).

Hai unità locali? Aggiungi 11€ per ciascuna (speciale) o 24€ per ciascuna (ordinaria) al tuo budget annuale.

Se svolgi una professione intellettuale regolamentata (es. medico, avvocato, architetto), non ti iscrivi al Registro Imprese. In quel caso non paghi il diritto camerale. Fonte: art. 2229 c.c. e prassi del Registro Imprese.

Esempi pratici aggiornati al 2026

Parrucchiere artigiano

Qualifica: impresa artigiana, sezione speciale. Iscrizione: bollo 17,50€ + diritti 18€ + diritto annuale base 53€ = 88,50€. Diritto annuale successivo: 53€ entro il 30 giugno. Un’unità locale? Aggiungi 11€ all’anno.

Venditore ambulante in forma di ditta individuale

Di solito rientra tra i piccoli imprenditori. Sezione speciale. Costo iniziale: 88,50€ più eventuale maggiorazione MIMIT. Diritto annuale: 53€ entro il 30 giugno. Verifica requisiti comunali e SCIA presso lo Sportello Unico Attività Produttive.

E-commerce con magazzino e personale

Attività commerciale strutturata. Sezione ordinaria. Costo iniziale: 154,50€ più eventuale maggiorazione. Diritto annuale: 120€ entro il 30 giugno. Due unità locali? Aggiungi 2 × 24€ = 48€ all’anno.

Coltivatore diretto

Iscrizione in sezione speciale. Costo iniziale: 88,50€. Diritto annuale: 53€. Ricorda gli adempimenti previdenziali in gestione agricola. Informazioni su Normattiva e portali istituzionali del Ministero del Lavoro.

Sanzioni, ravvedimento e variazioni

Pagamento in ritardo

Se paghi oltre i termini, maturano sanzioni e interessi. Puoi usare il ravvedimento operoso previsto dal D.Lgs. 472/1997. La sanzione si riduce se paghi spontaneamente in tempi brevi, aggiungendo gli interessi legali.

Se non versi il diritto annuale, la Camera iscrive a ruolo coattivo. I costi crescono per aggiunta di aggio e spese. Valuta sempre il ravvedimento prima delle procedure esecutive.

Cessazione attività e frazionamento

Il diritto annuale non è frazionabile. Se sei iscritto al 1° gennaio, il diritto è dovuto per intero per quell’anno. Regola confermata da prassi Unioncamere e atti ministeriali attuativi della L. 580/1993.

Se trasferisci la sede in altra provincia, paghi una sola volta per l’anno. Le Camere si regolano tra loro con conguagli amministrativi. Segui le istruzioni comunicate nel provvedimento di trasferimento.

Documenti e passaggi operativi

Prima di inviare la pratica

Definisci il codice ATECO coerente. Determina sezione speciale o ordinaria in base a normativa: art. 2083 c.c., art. 2195 c.c., Legge 443/1985. Prepara documento di identità, PEC, firma digitale.

Invio ComUnica

Trasmetti la domanda al Registro Imprese con i servizi telematici. La pratica copre also INPS e INAIL, se necessari. Paga imposta di bollo e diritti di segreteria con gli strumenti previsti.

Dopo l’iscrizione

Ricevi ricevuta e numero REA/Registro Imprese. Annota la scadenza del diritto annuale. Se apri unità locali o modifichi attività, aggiorna tempestivamente la posizione per evitare sanzioni.

Riferimenti normativi utili

Fonti da consultare

Codice Civile: artt. 2082, 2083 e 2195. Legge 29 dicembre 1993, n. 580 (art. 18). D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581. D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642. D.P.C.M. 6 maggio 2009 (ComUnica). D.M. 17 luglio 2012 (tariffe diritti di segreteria). Decreti annuali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla misura del diritto annuale.

Consulta Normattiva per i testi aggiornati. Per profili previdenziali degli artigiani e del settore agricolo, vedi anche i portali istituzionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Scenario Sezione Registro Imprese Voci di costo all’iscrizione (dettaglio e totale) Diritto annuale e scadenze Adempimenti e tempistiche
Parrucchiere artigiano (ditta individuale) Sezione speciale (impresa artigiana) Bollo 17,50€ + Segreteria 18€ + Diritto base 53€ = 88,50€ (+ eventuale maggiorazione MIMIT) 53€ entro 30/06; 30/07 con +0,40% se previsto Iscrizione Registro + Albo Artigiani; ComUnica DPCM 6/5/2009; SCIA al Comune prima dell’avvio
Ambulante non alimentare (piccolo imprenditore) Sezione speciale (piccolo imprenditore art. 2083 c.c.) Bollo 17,50€ + Segreteria 18€ + Diritto base 53€ = 88,50€ 53€ entro 30/06; unità locali +11€ cad. Autorizzazione commercio su aree pubbliche; aggiornamento Registro entro 30 giorni per variazioni
E-commerce con magazzino e personale Sezione ordinaria (imprenditore commerciale art. 2195 c.c.) Bollo 17,50€ + Segreteria 18€ + Diritto base 120€ = 154,50€ 120€ entro 30/06; unità locali +24€ cad. Iscrizione Registro; eventuale SCIA; rispetto normativa consumer e privacy; aggiorna REA per nuove sedi
Coltivatore diretto Sezione speciale (impresa agricola) Bollo 17,50€ + Segreteria 18€ + Diritto base 53€ = 88,50€ 53€ entro 30/06 Iscrizione Registro; posizione previdenziale agricola; ComUnica per adempimenti integrati
Ditta individuale con 2 unità locali Speciale o ordinaria, a seconda dell’attività Uguale allo scenario della sezione; il costo iniziale non cambia per le UL Speciale: +11€ × 2; Ordinaria: +24€ × 2, oltre al diritto principale Iscrivi le UL entro 30 giorni; versa i diritti annuali delle UL con la stessa scadenza del diritto principale

FAQ

Qual è la differenza tra sezione ordinaria e sezione speciale del Registro Imprese?

La sezione ordinaria raccoglie gli imprenditori commerciali non piccoli, cioè chi svolge attività ex art. 2195 c.c. con organizzazione di mezzi e, spesso, personale. Esempi: commercio strutturato, intermediazione, logistica, produzione. La sezione speciale accoglie piccoli imprenditori ex art. 2083 c.c., imprese artigiane (Legge 443/1985) e operatori agricoli. La differenza pratica riguarda oneri e adempimenti. In sezione speciale il diritto annuale è più basso. In sezione ordinaria è più alto, per via della diversa natura dell’attività. La scelta non è discrezionale. Dipende da come lavori, dalla scala organizzativa e dalla normativa. In caso di dubbio, verifica i requisiti oggettivi (dimensioni, prevalenza del lavoro proprio, tipologia di attività) e la prassi del Registro Imprese della tua provincia, facendo riferimento alle definizioni del Codice Civile e agli atti attuativi disponibili su Normattiva.

Sono un professionista con Partita IVA (es. consulente, avvocato, architetto): devo iscrivermi alla Camera di Commercio e pagare il diritto camerale?

Se svolgi una professione intellettuale regolamentata dagli ordini professionali (art. 2229 c.c.), di regola non sei imprenditore e non ti iscrivi al Registro Imprese. In questo caso non paghi il diritto annuale camerale. Apri la Partita IVA e ti iscrivi alla cassa previdenziale di categoria o alla Gestione Separata, a seconda del caso. Se però l’attività professionale si trasforma in attività di impresa (ad esempio attività commerciale organizzata, vendita di beni, intermediazione), oppure affianchi all’attività intellettuale una distinta attività commerciale svolta in forma d’impresa, allora scatta l’obbligo d’iscrizione al Registro Imprese e il relativo diritto camerale. Valuta sempre la natura concreta dell’attività, i contratti stipulati, la presenza di magazzino, personale e mezzi organizzati. In caso di commistione, è prudente segmentare attività e codici ATECO e seguire le regole di iscrizione corrette.

Come si stabilisce se sono “piccolo imprenditore” e posso stare in sezione speciale?

La definizione è nell’art. 2083 c.c.: piccolo imprenditore è chi esercita attività professionale organizzando prevalentemente il proprio lavoro e quello dei familiari, con dimensioni contenute. Indici pratici: assenza o minima presenza di personale dipendente, ridotto impiego di capitale, prevalenza del lavoro manuale o personale sul capitale. Le imprese artigiane seguono anche la Legge 443/1985, che richiede la prevalenza del lavoro dell’imprenditore nell’attività produttiva. Per il settore agricolo valgono le definizioni di impresa agricola e coltivatore diretto. Nella pratica, verifica l’organizzazione: se hai magazzini ampi, rete commerciale, addetti stabili e capitale significativo, difficilmente rientri tra i piccoli. Se lavori da solo o con familiari e l’attività è semplice e personale, la sezione speciale è coerente. La corretta classificazione evita errori d’iscrizione, rilievi del Registro e sanzioni.

Cosa succede se non pago o pago in ritardo il diritto annuale camerale?

Il mancato pagamento comporta sanzioni e interessi. Le Camere possono attivare la riscossione coattiva con ulteriori costi. Prima di arrivare a questo, puoi usare il ravvedimento operoso del D.Lgs. 472/1997. Versi l’importo dovuto, aggiungi gli interessi legali maturati giorno per giorno e applichi la sanzione ridotta in base al tempo trascorso dalla scadenza. Se l’omissione riguarda anni precedenti, verifica l’eventuale cartella o ingiunzione ricevuta e segui le istruzioni per il pagamento. Il diritto annuale non è frazionabile in base ai mesi di attività. Se eri iscritto al 1° gennaio, l’importo dell’anno corre per intero. Conserva le ricevute F24 e allinea la tua posizione per evitare cumulazioni di sanzioni o fermi amministrativi.

Se cambio attività, apro nuove sedi o trasferisco la sede in un’altra provincia, come variano i pagamenti?

Se cambi ATECO e passi da sezione speciale a ordinaria (o viceversa), la variazione rileva dal momento dell’annotazione al Registro. Il diritto annuale per l’anno in corso resta dovuto secondo le regole vigenti al 1° gennaio, non frazionabile. Le unità locali generano un diritto annuale aggiuntivo per ciascuna sede, con la stessa scadenza del diritto principale. Se trasferisci la sede in altra provincia, paghi il diritto annuale una sola volta per l’anno di riferimento. L’eventuale ripartizione tra Camere è gestita dagli uffici, sulla base di L. 580/1993 e della prassi applicativa. Tu dovrai seguire le istruzioni riportate nel provvedimento di trasferimento e negli avvisi della Camera di destinazione. Per evitare errori, notifica sempre entro i termini le variazioni con ComUnica e conserva ricevute e protocolli.

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