Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per il dropshipping usa il codice ATECO 47.91.10 (e-commerce). 73.11.02 vale solo se fai sola affiliazione. Apri con ComUnica, invia la SCIA al SUAP e scegli regime forfettario se idoneo.
- Codice ATECO corretto per dropshipping: 47.91.10 commercio al dettaglio via internet; 73.11.02 solo per attività di pura promozione/affiliazione.
- Iter: PEC e firma digitale, pratica ComUnica al Registro Imprese, iscrizione INPS commercianti, SCIA di commercio elettronico al SUAP.
- IVA e vendite UE: OSS per B2C intracomunitario, IOSS per importazioni fino a 150 euro; gestione corrispettivi art. 24 DPR 633/1972.
Che cos’è davvero il dropshipping e perché cambia il codice ATECO
Nel dropshipping vendi beni al consumatore finale con il tuo marchio. L’ordine parte dal tuo sito o marketplace. Il fornitore spedisce al cliente per tuo conto. Tu resti “venditore di diritto”, come spiegato nella guida su quali sono i passaggi per iniziare con il dropshipping.
Per questo la tua attività è commercio al dettaglio online. Il codice ATECO corretto è 47.91.10 “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”. È la classificazione usata da Camere di Commercio e Agenzia delle Entrate.
Il codice 73.11.02 “Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari” si usa se fai affiliazione o lead generation. In quel caso promuovi prodotti di altri e incassi provvigioni. Non vendi tu il bene al cliente.
Fonte normativa di contesto: D.lgs. 114/1998 (commercio), D.lgs. 70/2003 (e-commerce), Codice del Consumo D.lgs. 206/2005, Normattiva. Per IVA: DPR 633/1972 e Direttiva 2006/112/CE con Regolamento UE 282/2011. Per inquadramento impresa: Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Registro Imprese.
Come aprire la Partita IVA per dropshipping: la procedura tecnica
1) PEC e firma digitale
Servono per firmare e inviare le pratiche. La PEC è la “raccomandata” digitale. La firma digitale certifica la tua identità. Acquistale prima di iniziare.
I costi partono in genere da 30-40 euro/anno per la PEC e 30-70 euro/anno per la firma. I prezzi variano per gestore.
2) Pratica ComUnica
ComUnica è la pratica unica al Registro Imprese. Con un solo invio ottieni: apertura Partita IVA, iscrizione al Registro Imprese, iscrizione INPS Gestione Commercianti. Base normativa: D.lgs. 7/2007 e istruzioni del Registro Imprese.
Nella ComUnica indica: codice ATECO 47.91.10, sede, data inizio attività, regime fiscale (forfettario se ne hai diritto). Alleghi documento, modulistica, e versi bolli/diritti.
3) SCIA di commercio elettronico
La SCIA è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. La invii al SUAP del Comune della sede operativa. È obbligatoria anche se non hai negozio fisico. Riferimenti: D.lgs. 59/2010 e D.lgs. 222/2016 (Tab. A, commercio elettronico).
Allega: modulo SCIA, documento identità, indicazione del sito o dei marketplace usati, PEC, dichiarazione requisiti morali. Il SUAP inoltra a Comune, ASL, altri enti se serve.
4) Adempimenti fiscali iniziali
Regime fiscale: il forfettario si applica se i ricavi dell’anno non superano 85.000 euro e rispetti i requisiti. Imposta sostitutiva 15% o 5% per start-up per 5 anni (L. 190/2014, Legge di Bilancio 2023 e seguenti). Verifica sempre le soglie aggiornate sul portale Agenzia delle Entrate.
INPS Gestione Commercianti: contributi minimi fissi ogni anno e contributi percentuali sul reddito oltre il minimale. Importi e aliquote cambiano con le circolari INPS annuali. I forfettari possono chiedere la riduzione del 35% dei contributi (istanza all’INPS).
5) Gestione IVA e corrispettivi
Vendite B2C nazionali online: non emetti scontrino. Registri i corrispettivi giornalieri nel registro corrispettivi (art. 24 DPR 633/1972). Emissione fattura solo su richiesta del cliente entro 12 giorni.
Vendite B2C in UE: usa l’OSS per liquidare l’IVA dei vari Paesi in un’unica dichiarazione trimestrale italiana. Soglia unica UE 10.000 euro annui per servizi TTE e vendite a distanza intra-UE. Oltre la soglia, applichi l’IVA del Paese di consumo. Fonti: Direttiva 2006/112/CE e Reg. UE 282/2011.
Merci spedite da Paesi extra-UE a consumatori UE: valuta l’IOSS per beni fino a 150 euro. Con IOSS incassi l’IVA al checkout ed eviti l’IVA in dogana. In alternativa, il marketplace può essere “fornitore presunto” e gestire l’IVA (norme UE 2021). Verifica regole aggiornate su Agenzia delle Entrate e Commissione europea.
Costi di apertura e costi ricorrenti
Costi di apertura
PEC: da 30 a 50 euro/anno. Firma digitale: da 30 a 70 euro/anno. Diritti e bolli Registro Imprese per ditta individuale: in genere 18-40 euro di diritti + bollo 17,50 euro; importi variabili per CCIAA.
Diritto annuale CCIAA: importo fisso che varia per provincia e anno (mediamente 40-120 euro per ditte individuali). SCIA SUAP: in molti Comuni tra 0 e 200 euro, secondo i diritti di istruttoria.
Costi ricorrenti
Imposte: nel forfettario imposta sostitutiva 5% o 15% sul reddito calcolato per coefficiente di redditività. Per il commercio al dettaglio, il coefficiente è di norma 40% (verifica nella tabella AE). Fuori dal forfettario, IRPEF a scaglioni e IVA ordinaria.
Contributi INPS Gestione Commercianti: quota fissa sul minimale + percentuale sul reddito eccedente. Importi aggiornati ogni anno con circolari INPS. Possibile riduzione del 35% per forfettari su domanda.
Altri costi: piattaforma e-commerce, gateway di pagamento, consulenza fiscale, privacy e cookie, assicurazione RC professionale/impresa.
Regola decisionale rapida
Scegli il codice ATECO in base a cosa vendi davvero
Se vendi tu il bene al cliente finale, incassi il prezzo e gestisci resi: usa 47.91.10 (e-commerce). Questo è dropshipping vero.
Se promuovi prodotti altrui e prendi provvigioni, senza essere il venditore: usa 73.11.02 (affiliazione/marketing).
Decidi il regime fiscale con due domande
Prevedi ricavi sotto 85.000 euro e rispetti i requisiti? Scegli il forfettario per semplicità e aliquota 5%/15%. Se superi 85.000 euro o hai cause di esclusione, valuta il regime ordinario semplificato.
Gestione IVA UE: quando attivare OSS/IOSS
Vendi a consumatori in più Paesi UE e superi la soglia 10.000 euro? Attiva OSS per versare l’IVA estera in Italia. Importi extra-UE fino a 150 euro spediti direttamente al consumatore? Valuta IOSS per semplificare.
SCIA sì o no?
Per commercio elettronico B2C la SCIA al SUAP è necessaria. Anche senza negozio fisico. Senza SCIA rischi sanzioni amministrative del Comune. Riferimenti: D.lgs. 114/1998 e D.lgs. 222/2016.
Marketplace o sito proprietario
Se vendi su marketplace come merchant, resti commerciante: 47.91.10. Se la piattaforma è “fornitore presunto”, gestirà parte dell’IVA. Leggi i contratti e le note fiscali del marketplace.
Obblighi extra-fiscali spesso dimenticati
Informazioni obbligatorie sul sito
Indica denominazione, sede, Partita IVA, recapiti, PEC, prezzi chiari, termini e condizioni, recesso. Fonti: D.lgs. 70/2003 e Codice del Consumo D.lgs. 206/2005.
Pubblicità e prezzi: rispetta le regole sulla trasparenza dei prezzi e sconti (D.lgs. 26/2023). Evita pratiche ingannevoli. Tieni traccia dei prezzi precedenti in caso di promozioni.
Privacy e cookie
Redigi informativa privacy e cookie policy. Raccogli i consensi corretti. Configura il banner cookie. Riferimento: Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e provvedimenti del Garante.
Pagamenti elettronici
Devi accettare pagamenti elettronici. Il rifiuto è sanzionabile (art. 15, DL 179/2012 e modifiche). Usa PSP affidabili e conserva le evidenze di pagamento.
Resi e garanzie
Diritto di recesso 14 giorni per consumatori. Garanzia legale 2 anni. Rispondi tu verso il cliente, anche se spedisce il fornitore. Fonti: Codice del Consumo.
Fonti istituzionali da consultare
Normattiva per D.lgs. 114/1998, D.lgs. 70/2003, D.lgs. 59/2010, D.lgs. 222/2016, D.lgs. 206/2005, DPR 633/1972.
Agenzia delle Entrate per regime forfettario, OSS/IOSS, fattura elettronica.
Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Registro Imprese per ComUnica e ATECO.
INPS per Gestione Commercianti, aliquote e riduzione 35%.
Sportello SUAP del Comune per SCIA e diritti.
Esempi pratici di inquadramento
Caso 1: Dropshipper con sito proprio
Codice 47.91.10. SCIA al SUAP. Registro corrispettivi. Valuta OSS per vendite UE. Forfettario se entro 85.000 euro. INPS commercianti con eventuale riduzione 35%.
Caso 2: Vendite solo tramite marketplace
Sempre 47.91.10. Inserisci il marketplace nella SCIA. Controlla se il marketplace applica regole “fornitore presunto” per IVA extra-UE. Tu resti responsabile verso il cliente.
Caso 3: Solo affiliazione
Nessuna vendita diretta. Codice 73.11.02. Non serve SCIA commercio elettronico. Valuti iscrizione al Registro Imprese se attività abituale. INPS commercianti di norma non dovuta; verifica gestione separata se prestazione di servizi.
| Scenario | Codice ATECO consigliato | Adempimenti chiave | Tempistiche realistiche |
|---|---|---|---|
| Dropshipping con sito proprio (B2C Italia/UE) | 47.91.10 | PEC e firma; ComUnica (IVA, Registro, INPS); SCIA SUAP; valutare OSS; registro corrispettivi | 5-10 giorni lavorativi per apertura; OSS attivo dal trimestre successivo all’adesione |
| Dropshipping solo su marketplace (merchant) | 47.91.10 | ComUnica; SCIA con indicazione piattaforme; valutare OSS/IOSS in base a flussi; contratto con marketplace | Come sopra; IOSS entro il mese precedente l’uso |
| Affiliazione/CPA senza vendita | 73.11.02 (eventuale 73.11.01/73.11.09 se coerenti) | Partita IVA se abituale; NO SCIA commercio; Gestione previdenziale da valutare (spesso Gestione Separata) | 3-7 giorni lavorativi |
| Vendite extra-UE con spedizione diretta al cliente UE | 47.91.10 | IOSS per beni ≤150€ oppure IVA in dogana; verifica regole marketplace “fornitore presunto” | IOSS operativo dal mese di registrazione; dogana immediata se DDP |
FAQ
Qual è il codice ATECO corretto per il dropshipping? Perché non va bene 73.11.02?
Per il dropshipping il codice corretto è 47.91.10, commercio al dettaglio via internet. Sei tu il venditore di diritto: incassi il prezzo, gestisci il recesso, garantisci il bene. Il fatto che il fornitore spedisca non cambia la natura commerciale dell’attività. Il codice 73.11.02 si usa invece per l’affiliazione o per servizi pubblicitari: promuovi prodotti di altri e incassi una provvigione. Non sei venditore, non emetti documenti di vendita, non gestisci resi. In caso di controllo, un ATECO pubblicitario con flussi tipici di vendita può creare incongruenze con INPS, IVA e Registro Imprese. Fonti: classificazione ATECO 2007 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e prassi del Registro Imprese.
Devo sempre inviare la SCIA per il commercio elettronico? Anche senza negozio fisico?
Sì. La SCIA di commercio elettronico è richiesta per vendita B2C a distanza anche senza punto vendita fisico. La presenti allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune in cui ha sede l’impresa. Nella SCIA indichi i domini, i marketplace e i dati dell’impresa. La base giuridica è nel D.lgs. 114/1998 e nel D.lgs. 222/2016 che colloca il commercio elettronico tra le attività soggette a SCIA. L’assenza della SCIA può comportare sanzioni amministrative e l’ordine di cessare l’attività finché non regolarizzi. Non è necessaria se fai sola affiliazione, perché non vendi beni al dettaglio.
Come funziona l’IVA con vendite in tutta l’Unione europea? Conviene usare l’OSS?
L’OSS semplifica l’IVA sulle vendite B2C intra-UE. Se vendi a consumatori in vari Paesi e superi la soglia unica UE di 10.000 euro annui (sommando servizi TTE e vendite a distanza), applichi l’IVA del Paese del cliente. Con l’OSS versi tutte le imposte con una sola dichiarazione trimestrale in Italia. Senza OSS dovresti aprire posizioni IVA estere in ciascun Paese. Per beni spediti da extra-UE al consumatore UE, fino a 150 euro, l’IOSS permette di addebitare l’IVA al checkout ed evitare l’IVA in dogana. In alcuni casi i marketplace diventano “fornitore presunto” e gestiscono loro l’IVA. Le regole derivano dalla Direttiva 2006/112/CE e dal Regolamento UE 282/2011, come modificati dai pacchetti e-commerce 2021. Verifica sempre gli aggiornamenti su Agenzia delle Entrate.
Quali sono i contributi INPS per il dropshipping e posso ridurli nel forfettario?
Come commerciante sei iscritto alla Gestione Commercianti INPS. Paghi contributi minimi fissi ogni anno, calcolati su un reddito minimale, più una percentuale sul reddito che supera il minimale. Le cifre precise cambiano ogni anno con le circolari INPS (di solito pubblicate a inizio anno). Se aderisci al regime forfettario, puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi. La riduzione non è automatica: va richiesta all’INPS e si applica ai contributi fissi e variabili. Ricorda che contributi più bassi possono ridurre anche l’accredito pensionistico. Per importi aggiornati consulta le circolari INPS e il cassetto previdenziale.
Devo emettere scontrino o fattura per le vendite online? Come gestisco i corrispettivi?
Per vendite a distanza B2C nazionali non devi emettere scontrino o documento commerciale. Devi invece registrare gli incassi giornalieri nel registro dei corrispettivi, come prevede l’art. 24 del DPR 633/1972. La fattura si emette solo su richiesta del cliente, entro 12 giorni dalla vendita. Se la emetti, oggi è elettronica via Sistema di Interscambio, anche per i forfettari (obbligo esteso). Se vendi su marketplace, spesso ricevi report dettagliati degli incassi: usali per riconciliare e registrare correttamente i corrispettivi. Per vendite B2B o vendite estere con richiesta di fattura, usa la fattura elettronica applicando l’IVA corretta o le regole di non imponibilità se previste. In ogni caso, conserva la documentazione dei pagamenti e delle spedizioni per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate.
