Tasse su 30.000€: quali sono e come si calcolano?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Su 30.000€ di incassi: forfettario 5% ≈ 1.170€ (o 15% ≈ 3.510€) su base forfettaria; ordinario con 3.000€ di costi: IRPEF ≈ 6.210€ (solo imposta). Contributi previdenziali a parte.

  • Regime forfettario: imposta sostitutiva 15% (5% start-up) su ricavi x coefficiente di redditività; contributi deducibili prima dell’imposta.
  • Regime ordinario: IRPEF a scaglioni 2026 (23%-33%-43%) su reddito netto; si aggiungono addizionali regionali e comunali.
  • Acconti e saldi: saldo e primo acconto a giugno; secondo acconto a novembre; regole comuni per imposta sostitutiva e IRPEF.

Quante tasse paghi su 30.000€: panoramica tecnica

Partiamo dall’obiettivo: capire quante imposte versi su 30.000€ di incassi annui. Devi scegliere il regime fiscale corretto e applicare la formula giusta.

I due regimi sono forfettario e ordinario. Le regole hanno basi in leggi e decreti consultabili sul portale Normattiva. Il fisco usa parametri diversi nei due casi.

Nel forfettario lavori con una base “forfettaria”. Nel regime ordinario contano ricavi e costi reali. In entrambi i casi contano anche i contributi previdenziali.

Fonti normative di riferimento

Per il forfettario: Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89, come modificata da leggi successive (tra cui Legge 197/2022 per soglie). Per l’IRPEF ordinaria: DPR 917/1986 (TUIR) e decreti attuativi della Legge Delega Fiscale 111/2023 che hanno aggiornato gli scaglioni 2024-2026. Per i contributi: circolari INPS e norme del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Regime forfettario: formula, requisiti, calcolo su 30.000€

Cos’è e quando puoi usarlo

Il regime forfettario è un regime agevolato. Applichi un’imposta sostitutiva al 15%. Scende al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti “start-up”.

La soglia dei ricavi per l’accesso e la permanenza è 85.000€ annui. Se superi 100.000€ esci subito dal regime. Queste regole derivano dalla Legge 197/2022 che ha aggiornato la disciplina della Legge 190/2014.

Come funziona la base imponibile

Non tassi tutto l’incassato. Applichi il coefficiente di redditività al totale dei ricavi. Il coefficiente dipende dal codice ATECO. Per attività professionali è spesso 78%.

I contributi previdenziali obbligatori si sottraggono dalla base prima di calcolare l’imposta. Questo è un vantaggio ulteriore del regime.

Esempio numerico su 30.000€ (senza considerare contributi)

Incassi: 30.000€. Coefficiente 78%. Base imponibile: 30.000 x 78% = 23.400€. Imposta 5%: 1.170€. Imposta 15%: 3.510€.

Questo è il calcolo “solo imposta”. Non include previdenza. Serve per un confronto rapido con l’IRPEF ordinaria.

Esempio con impatto dei contributi

Ipotizziamo Gestione Separata INPS (professionista senza cassa). L’aliquota è definita annualmente dall’INPS. Assumiamo circa il 26% per il 2026, come prassi recente.

Contributi: 23.400 x 26% ≈ 6.084€. Base per imposta sostitutiva: 23.400 – 6.084 = 17.316€. Imposta 5%: ≈ 866€. Imposta 15%: ≈ 2.597€.

Nota: gli importi previdenziali effettivi dipendono dalla tua gestione (artigiani/commercianti hanno IVS con minimali e possibile riduzione del 35% se richiesta ai sensi della Legge 190/2014). Verifica sempre con INPS o consulente.

Regime ordinario: IRPEF 2026 su 30.000€, costi e detrazioni

Cos’è e quando si applica

Nel regime ordinario calcoli il reddito reale: ricavi meno costi documentati. Paghi l’IRPEF con aliquote a scaglioni. Applichi anche addizionali regionali e comunali.

Per i professionisti vale il principio di cassa: contano gli incassi pagati e i costi pagati nell’anno. Questo deriva dal TUIR e da prassi costanti.

Aliquote IRPEF 2026

Secondo la riforma attuata con i decreti della Legge 111/2023 e gli aggiornamenti successivi, gli scaglioni 2026 sono:

  • Fino a 28.000€: 23%.
  • da 28.001€ a 50.000€: 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025).
  • oltre 50.000€: 43%.

Le addizionali regionali e comunali si sommano. Le percentuali variano in base al territorio. Sono deliberate da enti locali e basate su cornici nazionali.

Esempio base su 30.000€ con 3.000€ di costi (solo imposta)

Incassi: 30.000€. Costi: 3.000€. Reddito: 27.000€. IRPEF: 27.000 x 23% = 6.210€. Questo è il calcolo “solo imposta”, senza previdenza e senza addizionali.

Esempio completo con previdenza e logica corretta

I contributi si deducono prima di calcolare l’IRPEF. Stimiamo Gestione Separata al 26% per semplicità.

Reddito prima dei contributi: 27.000€. Contributi: 27.000 x 26% ≈ 7.020€. Reddito imponibile IRPEF: 27.000 – 7.020 = 19.980€. IRPEF: 19.980 x 23% ≈ 4.596€.

Aggiungi poi addizionali regionali e comunali. L’ammontare dipende dal Comune e dalla Regione. Consulta sempre le delibere locali o il tuo cassetto fiscale.

Contributi previdenziali: cosa cambia per gestione e regime

Gestione Separata, casse professionali, artigiani e commercianti

I professionisti senza cassa versano alla Gestione Separata INPS. L’aliquota viene fissata ogni anno da INPS e Ministero del Lavoro. Negli ultimi anni si colloca poco sopra il 26%.

I professionisti con cassa seguono i regolamenti della propria Cassa (ingegneri, avvocati, medici, ecc.). Aliquote e minimali variano, così come le scadenze.

Artigiani e commercianti versano IVS con aliquote proprie e minimali. In forfettario possono chiedere la riduzione del 35% dei contributi fissi, come previsto dalla Legge 190/2014 e prassi INPS.

Dove incidono i contributi nel calcolo

Nel forfettario: sottrai i contributi dalla base imponibile prima dell’imposta sostitutiva. Nel regime ordinario: deduci i contributi dal reddito complessivo prima dell’IRPEF.

Questa regola deriva dal TUIR e dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Trovi i testi normativi su Normattiva e le indicazioni operative nelle istruzioni dei modelli dichiarativi.

Acconti, saldi e scadenze 2026

Imposta sostitutiva e IRPEF: stesse logiche di versamento

Paghi saldo e primo acconto a giugno. Paghi il secondo acconto a novembre. Se la scadenza cade nel weekend o in festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Gli acconti seguono in genere la regola 100% in due rate: 40% a giugno e 60% a novembre. Verifica ogni anno le percentuali nei provvedimenti ufficiali.

Versi con modello F24. I codici tributo sono specifici per IRPEF e imposta sostitutiva. Le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate li aggiornano periodicamente.

Regola decisionale rapida

Come scegliere tra forfettario e ordinario su 30.000€

Se i tuoi costi deducibili sono bassi e sei sotto 85.000€ di ricavi, il forfettario di solito vince. L’aliquota effettiva è spesso più bassa.

Esempio professionista con coefficiente 78%: su 30.000€, l’imposta al 15% pesa l’11,7% sui ricavi (senza contare i contributi). In ordinario arrivi spesso oltre il 20% di sola IRPEF.

Quando può convenire l’ordinario? Se hai molti costi deducibili reali. Se hai detrazioni personali rilevanti che riducono l’IRPEF (famiglia, oneri detraibili). Se devi compensare perdite pregresse.

Regola pratica: se i tuoi costi + contributi superano circa il 45-50% dei ricavi, verifica attentamente l’ordinario. Sotto questa soglia, il forfettario tende a essere più leggero.

Attenzione alle soglie di accesso, alle cause di esclusione, e all’effetto delle addizionali. Confronta sempre scenari completi prima di decidere.

Esempi comparati su 30.000€

Scenario A: forfettario 5% (start-up), coefficiente 78%, Gestione Separata

Ricavi: 30.000€. Base forfettaria: 23.400€. Contributi (ipotesi 26%): 6.084€ deducibili. Base imposta: 17.316€. Imposta 5%: 866€. Totale imposte+contributi: ≈ 6.950€.

Scenario B: forfettario 15%, stesse ipotesi

Base imposta: 17.316€. Imposta 15%: 2.597€. Totale imposte+contributi: ≈ 8.681€.

Scenario C: ordinario, costi 3.000€, Gestione Separata

Reddito ante contributi: 27.000€. Contributi (26%): 7.020€. Reddito imponibile IRPEF: 19.980€. IRPEF 23%: 4.596€ (senza addizionali). Totale imposte+contributi: ≈ 11.616€ più addizionali.

Conclusione: con costi contenuti, il forfettario risulta più leggero. Se i costi salissero molto, l’ordinario può recuperare terreno.

Aspetti operativi spesso sottovalutati

IVA, ritenute e bollo

Forfettario: niente IVA in fattura e niente ritenuta d’acconto. Applichi marca da bollo da 2€ oltre 77,47€ per fattura. Queste regole discendono dalla Legge 190/2014 e dal DPR 642/1972 per l’imposta di bollo.

Ordinario: IVA ordinaria, liquidazioni periodiche e dichiarazione IVA. Le ritenute d’acconto incidono sui professionisti. Sono acconti d’imposta.

Limiti e cause di esclusione

Forfettario: verifica le cause di esclusione nella Legge 190/2014 (partecipazioni, lavoro prevalente verso ex datore, regimi speciali IVA, ecc.). Superare 100.000€ fa uscire immediatamente.

Ordinario: nessun tetto di ricavi, ma più adempimenti. Registri IVA, esterometro, LIPE, e scadenze più fitte.

Scenario Requisiti/Presupposti Base imponibile 2026 Imposte/Contributi Tempistiche principali
Forfettario 5% su 30.000€ (prof. coeff. 78%) Ricavi ≤ 85.000€; start-up con requisiti Legge 190/2014; nessuna causa di esclusione 30.000 x 78% = 23.400€; meno contributi deducibili Imposta sostitutiva 5%; contributi INPS su base forfettaria Saldo/1° acconto a giugno; 2° acconto a novembre; F24
Forfettario 15% su 30.000€ (prof. coeff. 78%) Ricavi ≤ 85.000€; non in start-up; nessuna causa di esclusione 30.000 x 78% = 23.400€; meno contributi deducibili Imposta sostitutiva 15%; contributi INPS su base forfettaria Saldo/1° acconto a giugno; 2° acconto a novembre; F24
Ordinario, costi 10% (3.000€) Contabilità professionista; principio di cassa; documenti spesa validi 30.000 – 3.000 = 27.000€; poi – contributi deducibili IRPEF 23%-33%-43%; addizionali; contributi su reddito professionale Saldo/1° acconto a giugno; 2° acconto a novembre; LIPE/IVA periodica
Ordinario, costi alti (≥ 40%) Molte spese deducibili e oneri; verifica documentazione 30.000 – 12.000 = 18.000€; poi – contributi deducibili IRPEF su base ridotta; possibile vantaggio vs forfettario Stesse scadenze; attenta pianificazione acconti

FAQ

1) Nel forfettario pago il 5% o il 15% su tutti i 30.000€?

No. Nel forfettario non paghi l’imposta sull’intero incasso. La paghi su una quota calcolata con il coefficiente di redditività. Per un professionista con coefficiente 78%, su 30.000€ tassabile è 23.400€. Poi sottrai i contributi previdenziali e applichi l’imposta sostitutiva. Se sei start-up e rispetti i requisiti previsti dalla Legge 190/2014, l’aliquota è al 5% per i primi 5 anni. Altrimenti è 15%. Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP. Non sostituisce i contributi INPS, che restano dovuti.

2) Come incidono le addizionali regionali e comunali nel regime ordinario?

Le addizionali si sommano all’IRPEF. Ogni Regione e Comune approva le proprie aliquote entro i limiti nazionali. Si calcolano sul reddito imponibile IRPEF, cioè dopo avere dedotto i contributi previdenziali obbligatori. Per esempio, se il tuo imponibile IRPEF è 20.000€, applichi le addizionali su questo importo. Le aliquote variano molto sul territorio. Devi consultare i provvedimenti locali o il tuo cassetto fiscale. Ricorda che addizionali e detrazioni personali possono cambiare l’esito del confronto forfettario vs ordinario.

3) I contributi previdenziali si calcolano prima o dopo le imposte?

I contributi si calcolano sul reddito professionale. Nel forfettario la base è il reddito forfettario (ricavi x coefficiente). Nell’ordinario è il reddito reale (ricavi – costi). I contributi si deducono dal reddito prima di calcolare l’imposta. Nel forfettario riducono la base dell’imposta sostitutiva. Nell’ordinario riducono l’imponibile IRPEF. Le aliquote e i minimali dipendono dalla gestione: Gestione Separata, casse professionali, artigiani/commercianti. INPS e il Ministero del Lavoro fissano e aggiornano regole e importi ogni anno.

4) Con 30.000€ di incassi e 3.000€ di costi, conviene il forfettario o l’ordinario?

Di solito il forfettario. Con coefficiente 78% e imposta 15%, la sola imposta è circa 3.510€ (senza considerare i contributi). In ordinario, con 27.000€ di reddito ante contributi, la sola IRPEF è circa 6.210€ (senza contributi e addizionali). Considerando i contributi, la distanza resta spesso favorevole al forfettario. L’ordinario può recuperare terreno se hai molte spese deducibili, oneri detraibili importanti, familiari a carico e altre agevolazioni che abbattono l’IRPEF. Fai sempre due simulazioni complete, perché le addizionali locali e i contributi possono cambiare il risultato.

5) Quali norme devo citare per giustificare i calcoli e gli scaglioni 2026?

Per il forfettario: Legge 190/2014 art. 1 commi 54-89, e successive modifiche, inclusa la Legge 197/2022 sulle soglie. Per l’IRPEF: DPR 917/1986 (TUIR), aggiornato dai decreti legislativi attuativi della Legge Delega Fiscale 111/2023, che hanno rimodulato gli scaglioni 2024-2026. Per la previdenza: circolari INPS e atti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulle aliquote e minimali. Puoi consultare i testi su Normattiva e seguire le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate nei modelli dichiarativi per i codici tributo e le scadenze.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.