Puoi vendere senza Partita IVA unicamente se si tratta di un’attività occasionale, cioè in modo sporadico, e svolta in modo non professionale, ovvero senza una struttura organizzativa, indipendentemente dall’importo totale ricavato dalla vendita. Ad esempio, puoi vendere occasionalmente libri o vestiti usati utilizzando Facebook Marketplace, Kijiji o Subito.it, senza poter promuovere in alcun modo la tua attività.
Se non rispetti questi requisiti e vendi senza partita IVA potresti incorrere in sanzioni: per mancato invio della comunicazione di apertura della partita IVA che va da un minimo 516€ a un massimo di 2.064€; per la mancata presentazione della pratica in Camera di Commercio, che va da un minimo di 103 ad un massimo di 1.032€.
Se intendi svolgere l’attività di vendita online in modo continuativo e professionale devi aprire Partita IVA per l’attività di e-commerce.
Per aprire un e-commerce devi:
- Presentare telematicamente la ComUnica, una pratica che ti consente di: aprire la Partita IVA, iscriverti al registro delle imprese, iscriverti alla gestione commercianti INPS
- Compilare la SCIA, ovvero la segnalazione certificata di inizio attività, che dovrai inviare allo sportello SUAP del comune in cui ha sede la tua attività
- Acquistare servizi PEC e firma elettronica
Dovrai pagare le tasse in modo diverso, a seconda del tuo regime fiscale:
- Ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi di reddito. Le aliquote 2026 sono:
- Fino a 28.000 €: 23%
- Da 28.001 € a 50.000 €: 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025)
- Oltre 50.000 €: 43%
Le percentuali si applicano al tuo imponibile fiscale che si calcola sottraendo al totale dei tuoi ricavi i costi che hai dovuto sostenere per la tua attività e i contributi che hai versato l’anno precedente. Dovrai anche applicare l’IVA sui prezzi dei tuoi prodotti e versarla allo Stato.
- Forfettario: paghi un’imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni di attività e non devi applicare l’IVA ai tuoi prezzi. Con questo regime le tue spese verranno determinate forfettariamente secondo un valore detto coefficiente di redditività che per l’e-commerce è il 40%. Moltiplicando i tuoi incassi per questa percentuale trovi il tuo imponibile su cui calcolare le tasse.
Dovrai versare due tipi di contributi alla gestione commercianti INPS le cui quote variano ogni anno e per il 2023 sono:
- fissi: 4.611,64 € da versare in quattro rate trimestrali indipendentemente da quanto incasserai
- variabili: se il tuo imponibile supera i 18.808,00 €, sulla differenza dovrai versare il 24,48% e sulla parte che supera anche i 56.224,00 € la percentuale sale al 25,48%.
Per essere sempre in regola con le vendite online, il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti. Puoi ricevere una consulenza fiscale gratuita e senza impegno con un esperto Fiscozen compilando il form qui sotto.