Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per aprire la Partita IVA da fotografo scegli tra libero professionista (senza struttura) o ditta individuale artigiana (con studio, collaboratori o negozio). Scegli il codice ATECO corretto e valuta il regime forfettario se rispetti i requisiti.
- Scelta del modello: AA9/12 per professionista; ComUnica con CCIAA, INPS artigiani e INAIL per ditta individuale.
- Previdenza: Gestione Separata INPS per professionista; Gestione Artigiani INPS e spesso INAIL per ditta con laboratorio.
- Regime forfettario: soglia 85.000 euro; coefficienti tipici 78% (professionista) o 67% (servizi artigiani); imposta sostitutiva 15% o 5% start-up.
Libero professionista o ditta individuale: come decidere
Quando aprire come libero professionista
Scegli questa strada se lavori da solo, senza negozio né laboratorio aperto al pubblico. Esempi: matrimoni, eventi, fiere, ritratti su commissione, contenuti per aziende.
Usi spazi in affitto temporaneo o in casa. Non hai dipendenti. Puoi occasionalmente vendere stampe su ordine del cliente. Inquadri l’attività come lavoro autonomo.
Codice ATECO tipico: 74.20.19 – altre attività di riprese fotografiche. Puoi aggiungere specializzazioni se servono, come riprese aeree.
Quando aprire come ditta individuale artigiana/commerciale
Serve se hai un punto fisico, un laboratorio o un negozio. Oppure se impieghi dipendenti o coadiuvanti. Produci e vendi stampe, album o gadget in modo continuativo.
Ti iscrivi al Registro imprese in Camera di Commercio. Rientri nella Gestione Artigiani INPS. Spesso devi attivare INAIL per i rischi professionali.
Codici ATECO frequenti: 74.20.19 per servizi fotografici. Aggiungi 74.20.20 per laboratori fotografici (sviluppo/stampa). Inserisci 74.20.12 per riprese aeree, se fai droni.
Codici ATECO corretti e impatto fiscale
Come scegliere e combinare i codici giusti
Il codice ATECO definisce cosa fai e incide su contributi e imposte. Per servizi fotografici generali usa 74.20.19. Per riprese con droni aggiungi 74.20.12.
Se hai un laboratorio di stampa, considera anche 74.20.20. Se fai fotoreportage pure per editoria, valuta 74.20.11. Inserisci i codici utili fin da subito.
Errore comune: usare un solo codice “generico” e poi svolgere attività diverse. Allarga l’oggetto con codici aggiuntivi per evitare contestazioni.
Effetti sul regime forfettario
Nel forfettario, il codice ATECO determina il coefficiente di redditività. Per attività professionali il coefficiente è spesso 78%. Per servizi artigiani “altri servizi” può essere 67%.
Il coefficiente è la quota dei ricavi che diventa reddito tassato. Esempio: con 30.000 euro e coefficiente 78%, il reddito imponibile è 23.400 euro. Da qui si calcolano imposta e contributi.
Fonte: legge 190/2014, art. 1 commi 54-89, e aggiornamenti in legge 145/2018 e legge 197/2022 su Normattiva.
Procedura di apertura: passi operativi
Libero professionista: modello AA9/12
Compila il modello AA9/12 con dati anagrafici, attività e codice ATECO. Indica il domicilio fiscale e la data di inizio attività.
Invio all’Agenzia delle Entrate: online, con raccomandata o a mano allo sportello. La partita IVA è attiva in tempi rapidi, spesso in giornata.
Previdenza: ti iscrivi alla Gestione Separata INPS come lavoratore autonomo senza cassa. Paghi i contributi in base al reddito. Fonte: legge 335/1995 e circolari INPS.
Ditta individuale: pratica ComUnica
Con ComUnica comunichi in un’unica pratica: apertura Partita IVA, iscrizione al Registro Imprese/REA in Camera di Commercio, posizione INPS Artigiani o Commercianti, e INAIL se dovuta.
Per ComUnica servono firma digitale e PEC. La PEC è obbligatoria per imprese individuali. La firma digitale serve per inviare le pratiche telematiche.
Invia anche la SCIA al SUAP del Comune per studio/negozio/laboratorio. Con SCIA puoi iniziare subito, se rispetti i requisiti. Fonti: D.Lgs. 222/2016, legge 241/1990, portale SUAP.
Regimi fiscali: forfettario o ordinario
Regime forfettario: requisiti 2026 e vantaggi
Limite ricavi/compensi: 85.000 euro annui, da riproporzionare nell’anno di apertura. Residenza in Italia o UE/SEE con stabile organizzazione in Italia.
Esclusioni principali: partecipazioni in società di persone; controllo di società di capitali con attività riconducibile; prevalenza di lavoro dipendente con redditi oltre 30.000 euro, salvo cessazione del rapporto. Verifica sempre caso per caso.
Imposta sostitutiva: 15%. Aliquota ridotta al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti “start-up” (nessuna attività simile nei 3 anni precedenti, nuova attività non in mera prosecuzione). Fonte: legge 190/2014 e successive.
Costi: non deduci i costi reali, tranne i contributi previdenziali. Applichi il coefficiente di redditività (78% o 67% tipici). Non applichi IVA, né ritenuta d’acconto. Fatturazione elettronica obbligatoria.
Fatturazione elettronica per forfettari obbligatoria dal 2024 per tutti. Imposta di bollo sulle fatture senza IVA oltre 77,47 euro si assolve in modo virtuale e si paga periodicamente. Fonti: D.L. 36/2022 conv. L. 79/2022; provvedimenti Agenzia delle Entrate; decreto sull’imposta di bollo.
Regime ordinario/semplificato: quando conviene
Sceglilo se superi i limiti del forfettario o hai costi elevati (attrezzature, personale, affitti). In ordinario puoi detrarre l’IVA sugli acquisti e dedurre i costi effettivi.
Applichi l’IVA in fattura. Se vendi a sostituti d’imposta, subisci ritenuta d’acconto del 20% sui compensi professionali. Fonti: DPR 633/1972 (IVA), DPR 600/1973 art. 25 (ritenute), TUIR DPR 917/1986.
Contabilità semplificata per cassa per ditte individuali sotto certe soglie. Valuta l’impatto dei contributi e dell’IVA prima di scegliere.
Contributi previdenziali e assicurativi
Gestione Separata vs Artigiani: differenze chiave
Libero professionista senza albo: iscrizione alla Gestione Separata INPS. Contributi calcolati in percentuale sul reddito. Aliquote definite annualmente da circolare INPS.
Ditta individuale artigiana: iscrizione Gestione Artigiani INPS. Contributi fissi minimi annui più una quota percentuale sul reddito eccedente il minimale. Aliquote e minimali aggiornati ogni anno.
INAIL: obbligatoria di norma per attività artigiane con laboratorio e dipendenti. Valuta la voce di rischio. Fonti: INPS, INAIL, legge 233/1990 e normativa assicurativa.
Adempimenti ricorrenti e fatturazione
Fatture, ricevute e corrispettivi
Professionista: emette sempre fattura elettronica via SDI. Nel forfettario non addebita IVA e non applica ritenuta.
Ditta con vendita al dettaglio: usa un registratore telematico e invia corrispettivi giornalieri. Emetti fattura su richiesta del cliente.
Operazioni con estero: invia e-fatture tramite SDI usando i tipi documento previsti. Conserva elettronicamente i documenti secondo le regole fiscali.
Privacy, droni e sicurezza sul lavoro
Riprese con droni e trattamento dati
Per i droni servono requisiti europei: registrazione operatore, attestati pilota UAS, assicurazione RC, inquadramento nelle categorie Open/Specific. Fonti: Regolamento UE 2019/947 e 2019/945, autorità aeronautiche nazionali.
Rispetta la privacy quando riprendi persone e luoghi privati. Applica il GDPR e il Codice privacy. Usa informative chiare e ottieni i consensi quando servono.
Se hai dipendenti o collaboratori in studio, adotta le misure del D.Lgs. 81/2008 su salute e sicurezza.
Regola decisionale rapida
Schema pratico per scegliere e partire
Se lavori da solo, senza negozio né laboratorio stabile, scegli “libero professionista”. Compila AA9/12, ATECO 74.20.19 e, se servi, 74.20.12 per droni.
Se apri studio/negozio o assumi personale, scegli “ditta individuale artigiana”. Fai ComUnica, SCIA via SUAP, INPS Artigiani e verifica INAIL.
Se prevedi ricavi entro 85.000 euro e nessuna causa di esclusione, valuta il forfettario. Se investi molto e scarichi IVA e costi elevati, valuta l’ordinario.
Per droni, prima di offrire il servizio verifica requisiti di pilota, assicurazione e scenari operativi consentiti.
Prepara PEC, firma digitale, e organizza la fatturazione elettronica. Pianifica i contributi con le scadenze fiscali.
Fonti normative e istituzionali di riferimento
Riferimenti utili da consultare
Norme principali: legge 190/2014 art. 1 commi 54-89 (regime forfettario); legge 145/2018 e legge 197/2022 (soglie e cause di esclusione). DPR 633/1972 (IVA). DPR 600/1973 art. 25 (ritenute). DPR 917/1986 TUIR.
Previdenza: legge 335/1995 (Gestione Separata), legge 233/1990 (Artigiani e Commercianti). Obblighi INAIL secondo classificazioni del rischio.
Procedimenti amministrativi: D.Lgs. 222/2016 e legge 241/1990 (SCIA e SUAP). Fatturazione elettronica per forfettari: D.L. 36/2022 convertito in legge 79/2022 e provvedimenti Agenzia delle Entrate.
Consulta i portali: Normattiva per i testi di legge vigenti; Agenzia delle Entrate per modulistica e fatturazione elettronica; Camera di Commercio per ComUnica; INPS e INAIL per contributi e coperture; Ministero del Lavoro per adempimenti del lavoro.
| Scenario | Indizi/Requisiti | Adempimenti di apertura | Tempistiche e costi indicativi |
|---|---|---|---|
| Libero professionista fotografo | Nessun negozio; lavori su appuntamento; nessun dipendente | Modello AA9/12; ATECO 74.20.19 (+ 74.20.12 se droni); Gestione Separata INPS | IVA attiva in 1-3 giorni; costi pubblici nulli; eventuale costo consulenza |
| Ditta individuale con studio/laboratorio | Locale aperto al pubblico; laboratorio di stampa; possibile personale | ComUnica (IVA+CCIAA+INPS Artigiani+INAIL); SCIA SUAP; PEC; firma digitale | 5-10 giorni medi; diritti CCIAA e bolli; oneri SUAP/INAIL variabili |
| Servizi con droni | Riprese aeree professionali; operazioni Open/Specific | Aggiungi ATECO 74.20.12; attestati UAS; registrazione operatore; polizza RC; eventuali autorizzazioni | Attestati in settimane; costi formazione e assicurazione; gestione scenari operativi |
| Forfettario 15% o 5% | Ricavi entro 85.000 euro; nessuna causa di esclusione; requisiti start-up per 5% | Opzione in apertura; coefficiente 78% professionale o 67% servizi artigiani; e-fattura | Imposta sostitutiva su base annua; contributi INPS secondo gestione |
| Ordinario/semplificato | Ricavi oltre soglia o costi/IVA elevati | Liquidazioni IVA; registri IVA; ritenute d’acconto per lavoro autonomo | Maggiore onere contabile; possibile risparmio grazie a detrazioni IVA e deduzioni |
| Vendita al dettaglio continuativa | Album/stampe venduti in negozio o in modo abituale | Registratore telematico; corrispettivi giornalieri; CCIAA; INPS Artigiani | Acquisto RT; canone assistenza; diritti camerali annuali |
FAQ
Posso restare libero professionista se vendo anche stampe e album?
Sì, se la vendita è accessoria e su specifica commissione del cliente. Esempio: realizzi un servizio e consegni album o stampe come parte del pacchetto. In questo caso resti un professionista che fattura il servizio con consegna del prodotto.
Se invece allestisci un punto vendita, fai stampa conto terzi in modo continuativo o vendi prodotti pronti al pubblico, l’attività assume natura artigiana/commerciale. In tal caso è coerente iscriversi in Camera di Commercio, attivare il registratore telematico e la Gestione Artigiani INPS. Questa distinzione pratica è importante per corretta classificazione fiscale e previdenziale.
Valuta anche la SCIA per il laboratorio e le regole di sicurezza sul lavoro, se hai personale o impianti. Riferimenti: DPR 633/1972 per IVA, D.Lgs. 222/2016 e legge 241/1990 per SCIA/SUAP.
Come funziona il 5% nei primi 5 anni e quali sono i requisiti?
L’aliquota al 5% vale per chi avvia una nuova attività e rispetta condizioni precise. Non devi aver esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica o professionale simile come titolare, socio o collaboratore. L’attività nuova non deve essere mera prosecuzione di lavoro dipendente o autonomo svolto prima, salvo periodo di pratica obbligatoria.
Se subentri in attività altrui, il regime agevolato non spetta quando l’attività è la stessa e quando i ricavi del cedente superavano i limiti del forfettario. Serve coerenza tra nuovo business, requisiti di novità e limiti di ricavi.
Le regole e i controlli discendono dall’art. 1, commi 54-89, della legge 190/2014 e successivi aggiornamenti. Conserva documentazione che provi la novità dell’attività e la non prosecuzione.
Posso accedere al forfettario se sono anche dipendente? Come funziona la soglia dei 30.000 euro?
Sì, è possibile, se rispetti le condizioni generali del forfettario e se il reddito da lavoro dipendente non supera 30.000 euro. Questa soglia è una causa di esclusione quando il rapporto di lavoro è in essere e prevalente.
Se il rapporto di lavoro è cessato nell’anno precedente o nel corso dell’anno e l’attività autonoma è nuova e principale, la causa di esclusione può non operare. Conta la normativa vigente e le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate. Valuta anche la prevalenza dei redditi e le tempistiche di cessazione.
Fonti: legge 190/2014 e successive modifiche. Verifica annualmente sul portale dell’Agenzia delle Entrate e su Normattiva eventuali aggiornamenti della soglia o delle cause di esclusione.
Quali autorizzazioni servono per usare i droni a fini professionali nelle riprese?
Servono requisiti europei per operare legalmente. Devi registrarti come operatore UAS, ottenere gli attestati di pilota per la categoria di rischio (Open A1/A3, A2 o Specific), stipulare polizza RC, rispettare le limitazioni di volo e la privacy.
Per scenari Specific servono dichiarazioni o autorizzazioni in base alle procedure dell’autorità nazionale. Verifica anche eventuali zone interdette, l’altezza massima consentita e le distanze dai non coinvolti. Coordina eventuali riprese in aree urbane con gli enti competenti.
Fonti: Regolamento UE 2019/947 e 2019/945, documenti dell’autorità aeronautica nazionale, Codice della privacy e GDPR per il trattamento delle immagini di persone.
Se compro attrezzatura costosa, il forfettario conviene ancora? Un esempio pratico
Nel forfettario non deduci i costi reali, tranne i contributi INPS. Se investi molto in corpi macchina, ottiche, luci e computer, l’ordinario può diventare più conveniente perché deduci ammortamenti e scarichi l’IVA sugli acquisti.
Esempio semplificato: ricavi 60.000 euro. Spese reali 25.000 euro + IVA. Forfettario con coefficiente 78% genera reddito 46.800 euro, più contributi. In ordinario, imponibile dopo costi potrebbe scendere molto; in più recuperi l’IVA. Il punto di pareggio dipende da livello costi, contributi e clientela (B2B o B2C). Se vendi a imprese, l’IVA è neutra per loro; se vendi a privati, l’IVA può pesare sul prezzo finale.
Prima di decidere, simula più scenari con i dati reali e considera anche i contributi previdenziali. Fonti: TUIR DPR 917/1986 per deduzioni, DPR 633/1972 per IVA, circolari INPS per contributi.
