Regime forfettario start up: come pagare solo il 5% di imposte

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regime forfettario start up

Regime forfettario e start up sono due elementi che incastrano perfettamente le proprie caratteristiche. In questo articolo andremo ad approfondire i vantaggi previsti dal regime forfettario per le nuove attività.

Regime forfettario start up: cos’è il regime forfettario

Il regime forfettario è un regime fiscale, nato per agevolare l’apertura di nuove attività di lavoro autonomo e per supportare quelle già esistenti, attraverso l’applicazione di un’imposizione fiscale ridotta, rispetto alla tassazione ordinaria. 

Questo regime, prevede una serie di semplificazioni che rendono più agevole l’apertura e la gestione della partita IVA ridimensionando il peso degli adempimenti burocratici e creando un vantaggio competitivo rispetto a chi adotta il regime ordinario.

Regime forfettario start up: requisiti di accesso e di mantenimento

Trattandosi di un regime agevolato, il regime forfettario prevede requisiti di accesso, mantenimento ed esclusione molto rigidi e definiti. La verifica del possesso di questi requisiti deve essere effettuata annualmente.

Limite 65.000€ di redditi da lavoro autonomo

Il primo requisito da soddisfare riguarda il limite di 65.000€ di compensi incassati in un anno. Il superamento di questa soglia comporta la perdita del diritto di adottare il regime forfettario a partire dall’anno successivo. Nel primo anno l’importo va riproporzionato sulla base dei mesi dall’apertura della partita IVA.

Esempio: apertura partita IVA in corso d’anno

Partita IVA aperta come Avvocato, in data 1 Settembre e ancora aperta al 31 Dicembre, il limite da tenere in considerazione non è più 65.000€,  ma questo va riproporzionato per i giorni di effettiva attività.

Considerando che:

  • 65.000€ è il limite massimo previsto dal Regime Forfettario
  • 365 è il numero di giorni dell’anno
  • 122 è il numero di giorni di effettiva attività

limite da considerare è calcolato nel seguente modo:

(65.000€/365)x122= 21.726 €

Limite 30.000€ di redditi da lavoro dipendente

Il secondo requisito è legato al percepimento di redditi da lavoro dipendente.

Anche in questo caso, è prevista una soglia limite da non varcare per rimanere in regime forfettario, che è fissata a 30.000€. Questa cifra fa riferimento al reddito annuo lordo (conosciuto anche come RAL) che puoi trovare sul contratto di lavoro. 

Per determinare il superamento o meno del limite, non è necessario fare calcoli per riproporzionare l’importo in base ai mesi di contratto, ma ricordati che al fine del computo, è necessario considerare anche i premi di risultato e i bonus. Questa regola non viene applicata se il rapporto di lavoro è terminato e non ne intraprendi uno nuovo prima di fine anno. 

Fatturazione verso l’ex datore di lavoro 

Nonostante sia possibile mantenere anche un rapporto di lavoro subordinato in parallelo con l’attività svolta in partita IVA, non è consentito, ai fini del mantenimento del regime forfettario, fatturare in misura prevalente al proprio datore di lavoro o ad un ex datore di lavoro con il quale il rapporto è terminato da meno di due anni.

Nella pratica vuol dire che, se la somma delle fatture che hai emesso verso il tuo datore di lavoro o il tuo ex datore di lavoro superano il 50% dei tuoi compensi, sarai costretto ad uscire dal regime forfettario a partire dal prossimo anno.

Limite compenso collaboratori 

Nel caso in cui tu abbia bisogno di collaboratori (subordinati o parasubordinati) per lo svolgimento della tua attività, è necessario considerare che, ai fini del mantenimento del regime forfettario, potrai erogare compensi pari o inferiori a 20.000€ lordi per ognuno.

Partecipazione a società di persone 

Il solo fatto di essere socio di una società di persone costituisce causa di esclusione dalla possibilità di adottare il regime forfettario.

Partecipazione a società di capitali

Costituisce causa di esclusione, il possesso di partecipazioni di controllo, diretto o indiretto in società di capitali (S.p.A, S.r.l. E S.A.P.A.) che svolgono un’attività riconducibile alla tua. Per evitare l’esclusione dal regime forfettario è sufficiente non emettere fattura verso queste società per più del 50% del tuo fatturato totale.

Ad esempio, se sei un consulente di web marketing e possiedi partecipazioni di maggioranza dirette (possiedi il 50% delle quote) o indirette (tu possiedi il 20% e i tuoi genitori il 35%), tali da permetterti il controllo sulle decisioni sulla società che svolge attività nel tuo stesso ambito, potrai fatturare verso questa società, ma dovrai tenere presente, che i relativi compensi non dovranno superare la metà dei tuoi compensi totali, pena esclusione dal regime forfettario.  

Regime forfettario start up: come pagare il 5% di imposte

Il regime forfettario riserva particolari agevolazioni alle partite IVA di nuova apertura, le cosiddette startup. Se hai appena aperto un’attività di lavoro autonomo in regime forfettario puoi usufruire della tassazione del 5% per i primi 5 anni di attività

Ciò costituisce, insieme alle altre agevolazioni che vedremo nel paragrafo successivo, un considerevole vantaggio competitivo utile per avviare al meglio la propria attività.  

Regime forfettario start up: quali sono gli altri vantaggi

Il regime forfettario riserva molti vantaggi ai lavoratori che lo adottano, tra cui: 

Tassazione agevolata

La tassazione agevolata in regime forfettario non interessa solo le startup ma anche gli altri lavoratori autonomi che aderiscono a questo regime. Infatti, per le attività già avviate che, avendo i requisiti, decidono di passare al forfettario, la percentuale di tassazione da applicare è del 15%. Un vantaggio considerevole se confrontato con la tassazione IRPEF applicata in regime ordinario che, a seconda degli scaglioni di reddito, varia dal 23% al 43%. 

Il coefficiente di redditività

Il regime forfettario ha introdotto il concetto di coefficiente di redditività, ovvero una percentuale che viene assegnata in base alla tipologia della propria attività (individuata tramite i codici ATECO) e determina la parte dei compensi su cui devono essere calcolate le tasse.

Questo coefficiente serve ad individuare le spese presunte di ogni tipologia di attività che non devono essere conteggiate al fine del calcolo delle tasse. Ciò vuol dire che, anche se non hai costi legati alla tua attività, al momento del calcolo delle tasse verrà sottratta una percentuale fissa dai tuoi ricavi che non sarà assoggettata a tassazione. 

Questo vantaggio si concretizza in modo più evidente soprattutto per coloro che hanno pochi costi legati alla propria attività e che quindi, adottando il regime ordinario avrebbero poche spese da poter “scaricare”.

Facciamo un esempio così da capire facilmente come funziona.

Immaginiamo che tu voglia intraprendere l’attività di fotografo, calcoliamo di seguito quante tasse pagherai su un incasso di 1.000€ tenendo conto che l’imposizione fiscale è quella di una startup:

coefficiente di redditività: 78%

Spese forfettarie: 22%, ovvero (100%-78%)

Imposta sostitutiva: 5%

Incasso 1.000€ 

Imponibile lordo 1.000*78%=780€ 

I restanti 220€ sono da considerare come spese determinate forfettariamente e quindi non assoggettate alle tasse

Tasse da pagare: 780€*5%= 39€

Non è necessario applicare l’IVA

Il regime forfettario, oltre alla tassazione agevolata, fornisce un ulteriore vantaggio competitivo grazie alla mancata applicazione dell’IVA in fattura. Ciò comporta che i prezzi che hai deciso per i tuoi prodotti o servizi non dovranno essere maggiorati della percentuale di IVA prevista per quella tipologia di operazione (normalmente si tratta del 22%). Ciò, aiuta ulteriormente le nuove attività, a posizionarsi sul mercato adottando prezzi convenienti senza troppe rinunce sul margine dei ricavi.

Facciamo un esempio:

Giovanni applica il regime ordinario, il prezzo del suo prodotto è di 22€, dovrà venderlo al suo cliente a 26,84€ ovvero 22€ + 22% di IVA.

Tu che applichi il regime forfettario potrai vendere il tuo prodotto semplicemente a  22€.

I clienti, percependo i prodotti o i servizi da te erogati come più economici, sceglieranno te piuttosto che Giovanni.

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