Per poter applicare il regime di contabilità semplificata, la tua attività deve essere:
• Un’impresa commerciale esercitata da persona fisica (ditta individuale).
• Una società di persone (S.n.c., S.a.s.) o soggetto ad esse equiparato.
• Un ente non commerciale che esercita anche un’attività commerciale, a patto che questa non sia prevalente.
• Un trust, qualora eserciti un’attività commerciale in via non prevalente.
Inoltre, nell’anno precedente devi aver conseguito ricavi entro determinate soglie limite:
• 500.000€ per le ditte e le società che si occupano di prestazioni di servizi.
• 800.000€ per le ditte e le società che operano nella vendita di beni o nel commercio.
Non è previsto invece alcun limite di fatturato o ricavo per i liberi professionisti (lavoratori autonomi).
Il regime di contabilità semplificata è un regime fiscale naturale che permette alle attività in possesso dei requisiti di ottenere importanti agevolazioni nella tenuta dei libri contabili, tra cui:
• Esonero dall’obbligo di redazione del bilancio d’esercizio.
• Esonero dalla redazione e dalla conservazione di alcune scritture contabili complesse, come ad esempio il libro giornale e il libro inventari.
Se adotti la contabilità semplificata per la tua attività, manterrai comunque l’obbligo di:
• Redigere e tenere aggiornati i registri IVA, registrando regolarmente tutte le fatture di acquisto e di vendita.
• Tenere il registro degli incassi e dei pagamenti (cronologico) per la determinazione del reddito secondo il principio di cassa.
• Compilare il registro dei beni ammortizzabili.
• Tenere il Libro Unico del Lavoro (LUL) qualora la tua attività si avvalga di dipendenti.
Le tasse e le imposte previste per un’attività che opera in regime di contabilità semplificata si dividono in:
• IRPEF: viene calcolata con il sistema degli scaglioni progressivi sul reddito determinato per cassa (ossia la differenza tra gli incassi effettivi e le spese deducibili sostenute). Le aliquote per il 2026 sono:
| Scaglione di reddito | % IRPEF |
|---|---|
| fino a 28.000 € | 23% |
| da 28.001 € a 50.000 € | 33% (aliquota ridotta rispetto al 35% del 2025) |
| oltre 50.000 € | 43% |
• IVA (Imposta sul Valore Aggiunto): da applicare ad ogni transazione attiva con aliquote differenti a seconda del tipo di prodotto o servizio venduto. Non rappresenta un costo diretto per te come venditore, poiché devi addebitarla al cliente finale per poi riversarla periodicamente allo Stato.
• IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive): è un’imposta locale che grava principalmente sulle società (mentre sono escluse le ditte individuali e i professionisti). Il suo calcolo prende in considerazione la specifica base imponibile societaria e la percentuale varia a seconda della regione in cui è stabilita la sede dell’attività.
Per sapere con esattezza se la tua attività possiede i requisiti per accedere al regime di contabilità semplificata e per pianificare al meglio la tua gestione fiscale, il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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