In questo articolo vedremo cosa si intende con il termine Partita IVA individuale, come si fa ad aprirne una e quanto costa.
Aprire la Partita IVA è un passo importante che influisce su tanti aspetti della tua vita, dalla gestione del lavoro ai guadagni.
Capire esattamente cosa sia e come funziona diventa fondamentale per gestire al meglio tutti gli aspetti ed evitare sorprese spiacevoli.
Il commercialista può aiutarti a gestire gli aspetti fiscali legati alla Partita IVA individuale e se vuoi puoi ricevere una consulenza fiscale gratuita e senza impegno, compilando il form in fondo alla pagina.
Con il termine Partita IVA individuale si intende un’attività in cui tu sei l’unico proprietario e responsabile Si tratta di un’attività che gestisci in prima persona, è strettamente legata a te per diritti e doveri e di cui tu sei responsabile, anche economicamente, con il tuo patrimonio personale.
Si distingue dalle Partite IVA collettive che sono quelle delle società di persone, dove ci sono più proprietari, o di capitali, dove il proprietario non è direttamente responsabile con il suo patrimonio.
Esistono 2 tipi di Partita IVA individuale, diversi in base al tipo di attività che svolgi Se svolgi un’attività intellettuale come l’avvocato, devi aprire la Partita IVA come libero professionista mentre se la tua attività è di tipo commerciale o artigianale, ad esempio se vuoi fare il parrucchiere o aprire un e-commerce, dovrai avere una ditta individuale.
Per aprire la Partita IVA come libero professionista devi compilare e inviare il modello AA9/12 all’agenzia delle entrate Dovrai anche iscriverti alla tua cassa previdenziale privata oppure alla gestione separata INPS per versare i contributi obbligatori per la pensione.
I contributi alle casse private sono diversi per ciascun ente mentre quelli dell’INPS per il 2026 sono il 26,07% della differenza tra incassi e spese.
Per aprire la tua ditta individuale, invece, devi utilizzare la pratica ComUnica Devi anche iscriverti alla camera di commercio e all’INPS per i contributi.
L’iscrizione alla camera di commercio può costare 88,50€ o 154,50€ mentre all’INPS devi versare due tipi di contributi.
I fissi sono circa 4.500€ all’anno indipendentemente dai tuoi incassi e se i tuoi guadagni superano gli 18.415€, sulla differenza paghi un ulteriore 24% circa.
Indipendentemente dalla tipologia di attività, pagherai dal 5 al 43% di tasse In forfettario, paghi solo il 15% o il 5% di tasse per i primi 5 anni, mentre in ordinario, paghi l’IRPEF con le aliquote 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.001 € a 50.000 € (ridotta rispetto al 35% del 2025) e 43% oltre 50.000 €.
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