Aprire Partita IVA libero professionista: come fare e costi da considerare

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Chi è il libero professionista?

Rientri nella categoria dei liberi professionisti se svolgi un’attività di lavoro autonomo, senza alcun vincolo di organizzazione, caratterizzata dalla prevalenza della componente intellettuale

Sono liberi professionisti, ad esempio, gli avvocati, gli psicologi o i copywriter.

Libero professionista con e senza albo: che differenza c’è?

Pur essendo accomunati dalla stessa tipologia di lavoro, esiste una differenziazione tra i liberi professionisti iscritti ad un albo professionale e quelli sprovvisti di albo professionale.

iscritti ad un albo professionale

Appartieni a questa categoria se eserciti una professione che richiede obbligatoriamente l’iscrizione ad un albo professionale per essere svolta. 

Ne sono un esempio: l’avvocato, l’ingegnere o il medico. 

In questo caso dovrai versare i tuoi contributi alla cassa previdenziale privata della tua categoria professionale di appartenenza.

Sprovvisti di albo professionale

Appartieni a questa categoria se svolgi un’attività sprovvista di un albo professionale di riferimento, né di una cassa previdenziale dedicata.

Ne sono un esempio: il fotografo, il copywriter o il web designer.

Come apro Partita IVA da professionista?

Per aprire la Partita IVA devi effettuare 3 passaggi fondamentali:

Scegli il tuo codice ATECO 

Sulla base della tua professione devi scegliere il codice ATECO che meglio si adatta all’attività che andrai a svolgere. Questa scelta è molto importante perché:

  • è un’informazione che dovrai comunicare all’agenzia delle entrate 
  • dal codice ATECO dipende il coefficiente di redditività che, nel caso di adesione al regime forfettario, determina i costi forfettari da sottrarre prima di calcolare le tasse

Invia la pratica di apertura della Partita IVA

Per aprire la Partita IVA da professionista dovrai compilare ed inviare telematicamente all’agenzia delle entrate il modulo AA9/12. Attraverso l’invio di questo modulo riceverai l’apertura della Partita IVA e potrai iniziare a svolgere la tua attività. Se sei alla tua prima apertura, ti consigliamo di scegliere il regime forfettario.

Iscriviti alla cassa di previdenza

Se sei un professionista iscritto ad un albo professionale di riferimento devi iscriverti alla cassa previdenziale privata dedicata alla tua professione.

Se invece non hai un albo professionale di riferimento devi iscriverti alla gestione separata INPS.

Quante tasse pagherò in regime forfettario?

Per le nuove attività il forfettario ti permette di pagare una percentuale del 5% per i primi 5 anni che successivamente diventerà del 15%.

Essendo in regime forfettario non potrai scaricare le spese relative alla tua attività, ad eccezione dei contributi previdenziali, ma queste verranno calcolate a seconda del coefficiente di redditività previsto per il tuo codice ATECO. 

Ad esempio, nel caso di uno psicologo, il coefficiente di redditività sarà del 78%, quindi le spese determinate forfettariamente saranno del 22%.

L’importo su cui verranno calcolate le tasse è determinato come segue:

  • (Importo incassato*78%) – contributi previdenziali= imponibile su cui calcolare le tasse 

Le tasse che dovrai pagare, considerando che puoi usufruire del 5% come  saranno calcolate come segue:

  • Imponibile* 5% = tasse da pagare

Quanti contributi pagherò come libero professionista?

Se sei un professionista con una cassa previdenziale privata dovrai versare i contributi sulla base delle regole previste dalla tua cassa previdenziale di riferimento. 

Se sei un professionista privo di albo professionale dovrai versare i tuoi contributi alla gestione separata INPS

Questa cassa prevede una percentuale di contributi del 26,23% da calcolare sul guadagno netto. Con questo meccanismo di calcolo pagherai contributi in misura percentuale sui tuoi guadagni, quindi se guadagni zero non dovrai pagare contributi previdenziali.

Ad esempio nel caso tu fossi un web designer in regime forfettario e il tuo incasso fosse di 30.000€ il calcolo dei contributi sarebbe:

  • Incasso: 30.000€
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Guadagno netto: 30.000*78%= 23.400€
  • Importo contributi da versare : 23.400*26,23%= 6.137€

Conoscere le caratteristiche, i requisiti e i limiti dell’attività di libero professionista è molto importante per poter cogliere tutte le opportunità e le agevolazioni che la giusta tipologia di Partita IVA ti offre.

Rivolgerti ad un professionista del settore può aiutarti a fare le scelte giuste. 

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