Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
I corrispettivi elettronici sono obbligatori per chi vende al dettaglio in negozio o su area pubblica. Si inviano ogni giorno con registratore telematico o procedura gratuita del portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
- Base legale: D.Lgs. 127/2015; D.P.R. 633/1972 art. 22 e 24; D.M. 7 dicembre 2016; Provvedimenti Agenzia Entrate 28 ottobre 2016 e 18 aprile 2019.
- Obbligo per commercio al minuto e assimilati; esclusi e-commerce indiretto puro e professionisti che emettono solo fattura.
- Invio giornaliero dei dati con RT o servizio web; gestione guasti con registro di emergenza e invio appena ripristinato.
Cosa sono i corrispettivi telematici e come funzionano
I corrispettivi telematici sono i dati dei tuoi incassi giornalieri memorizzati e trasmessi in automatico all’Agenzia delle Entrate. Riguardano vendite al dettaglio e servizi al consumatore finale.
Dal 2020 scontrino e ricevuta fiscale sono stati sostituiti dal documento commerciale. È il nuovo scontrino. Ha data, ora, importi, IVA e modalità di pagamento. Puoi inserirci anche il codice fiscale del cliente se lo chiede.
La base normativa è il D.Lgs. 127/2015, il D.M. 7 dicembre 2016 e i Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016 e del 18 aprile 2019. Le regole IVA si trovano nel D.P.R. 633/1972, articoli 22 e 24. Puoi leggere i testi su Normattiva o sul sito dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La trasmissione dei corrispettivi non passa dal Sistema di Interscambio delle fatture elettroniche. Viaggia su canali dedicati dei registratori telematici verso i server dell’Agenzia delle Entrate. La procedura web sul portale Fatture e Corrispettivi usa gli stessi canali ufficiali.
Chi è obbligato e chi è escluso
Obbligo per commercio al minuto e attività assimilate
Devi memorizzare e trasmettere i corrispettivi se rientri nell’articolo 22 del D.P.R. 633/1972. In parole semplici: vendite al dettaglio e servizi resi a privati. Rientrano negozi fisici, bar, ristoranti, artigiani con bottega, parrucchieri, taxi, ambulanti nei mercati, palestre, cinema e attività simili.
L’obbligo è quotidiano. A fine giornata fai la chiusura giornaliera sul registratore telematico. Il dispositivo crea il file fiscale e lo invia all’Agenzia delle Entrate.
Esclusioni ed esoneri principali
Se fai solo e-commerce indiretto puro, cioè vendi online beni fisici con spedizione a domicilio e senza consegna o incasso in negozio, non devi emettere documento commerciale. E non devi inviare corrispettivi telematici. Fai fattura solo se il cliente la chiede. La prassi è confermata dalla circolare Agenzia delle Entrate n. 5/E del 2018.
Sono esclusi anche i professionisti che emettono sempre fattura al cliente (ad esempio medici, consulenti, architetti). In questo caso usi la fattura elettronica e non il documento commerciale.
Ci sono esoneri specifici per alcuni settori o zone con difficoltà di connettività. Sono previsti dai provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate. Verifica caso per caso con il tuo consulente e con la tua associazione di categoria.
Casi particolari
Ambulanti e operatori su area pubblica devono usare il registratore telematico portatile o la procedura web. L’obbligo vale anche fuori sede.
Distributori automatici hanno regole dedicate di censimento e trasmissione. La disciplina è nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sul vending.
Fiere ed eventi: se vendi al dettaglio durante un evento, l’obbligo resta. Usa un RT portatile, un altro punto cassa abilitato o la procedura web per emettere il documento commerciale.
Strumenti per emettere e inviare i corrispettivi
Registratore telematico (RT)
L’RT è il registratore di cassa abilitato alla memorizzazione non modificabile e all’invio dei dati. È omologato e censito nei sistemi dell’Agenzia delle Entrate. Salva i totali della giornata e li spedisce in automatico.
Un tecnico abilitato installa l’RT, lo attiva e stampa il QR code con i dati fiscali. Conserva quel QR code vicino alla cassa. Serve ai controlli in negozio.
Procedura web gratuita
Se hai volumi ridotti o attività itinerante, puoi usare la funzione gratuita nel portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Emetti il documento commerciale online e lo stampi o lo invii via email al cliente.
La procedura web memorizza e trasmette i dati come fa un RT. Devi solo avere SPID, CIE o CNS per l’accesso. È utile anche come soluzione di emergenza.
Server-RT e più punti cassa
Se hai molti registratori o più punti vendita, puoi usare un server-RT. Raccoglie i dati dei punti cassa e li invia centralmente. La soluzione è prevista dai provvedimenti tecnici dell’Agenzia delle Entrate.
Tempistiche di invio
La regola pratica è: memorizzi e chiudi ogni giorno. La trasmissione deve avvenire entro breve tempo dalla chiusura. Le specifiche tecniche ammettono un margine per problemi di rete. In caso di ritardo, invia entro i termini massimi previsti e documenta il guasto.
Ricorda: la trasmissione dei corrispettivi è distinta dalla fattura elettronica. Non usare il SdI per i corrispettivi. Usa RT o portale Fatture e Corrispettivi.
Guasti e continuità operativa
Se l’RT si guasta, chiama subito l’assistenza. Annota gli incassi su un registro di emergenza. Appena possibile, inserisci i dati mancanti o inviali con la procedura web. Conserva il verbale di riparazione.
Se manca internet, l’RT salva i dati e li invia quando la connessione torna. Non perdere la chiusura giornaliera. È la prova di memorizzazione.
Aspetti IVA e contabili
Registri e semplificazioni
Con la memorizzazione e trasmissione elettronica, puoi non tenere il registro dei corrispettivi cartaceo. Lo prevede il D.M. 7 dicembre 2016 in attuazione del D.Lgs. 127/2015. È una semplificazione. Verifica se il tuo gestionale gestisce già i totali IVA corretti.
Le operazioni al dettaglio seguono l’esigibilità IVA al momento dell’incasso. Organizza i reparti IVA sul registratore in modo coerente con le aliquote che applichi.
Documento commerciale: contenuto minimo
Il documento commerciale deve indicare data e ora, numero progressivo, partita IVA dell’esercente, descrizione, aliquota o natura IVA, ammontare, metodo di pagamento. Su richiesta del cliente inserisci codice fiscale o partita IVA. Il documento vale per cambio merce e garanzia.
Resi, errori e annulli
Se sbagli un documento, usa le funzioni di annullo entro la stessa giornata, se previste dal tuo RT. Per resi dopo la giornata, emetti un documento commerciale di reso o storno. Collega il reso al documento originario e conserva la prova del rimborso.
Sanzioni e controlli
Le sanzioni sono nel D.Lgs. 471/1997. Se non emetti il documento commerciale o non memorizzi il corrispettivo, la sanzione è dal 90% al 180% dell’IVA relativa all’operazione. Se l’operazione non ha IVA, si applica una sanzione fissa.
Per invii tardivi o incompleti, l’Agenzia può applicare sanzioni amministrative proporzionate e sanzioni accessorie. Nei casi gravi o ripetuti si applica la sospensione della licenza da tre giorni a un mese. La sospensione aumenta se gli importi non documentati sono rilevanti. La disciplina è nell’articolo 12 del D.Lgs. 471/1997, come modificato dal D.Lgs. 158/2015.
Manomissione o uso improprio dell’RT comporta sanzioni pesanti e segnalazioni penali se c’è frode. Tieni aggiornato il software del dispositivo e conserva i rapporti tecnici.
Regola decisionale rapida
Se vendi al dettaglio in un locale aperto al pubblico, ti serve il registratore telematico. Se operi solo online con spedizione a domicilio e incassi a distanza, non ti serve. Se emetti sempre fattura elettronica, non ti serve.
Se alterni negozio fisico e vendite online, serve l’RT per la parte in negozio. Se vendi su mercati o fiere, serve un RT portatile o la procedura web. Se hai distributori automatici, segui le regole di censimento e trasmissione dedicate.
Hai appena aperto? Attiva l’RT prima di iniziare a vendere. Non aspettare. In alternativa, abilita subito la procedura web per emettere i documenti in regola dal primo giorno.
Procedura operativa: come partire senza errori
1) Scelta dello strumento
Valuta volumi, punti cassa e connettività. Scegli tra RT fisico, procedura web o server-RT per catene. Prevedi un piano B per emergenze.
2) Censimento e attivazione
Il tecnico accredita l’RT presso l’Agenzia delle Entrate e stampa il QR code di attivazione. Se usi la procedura web, accedi con SPID e configura l’esercizio e i reparti IVA.
3) Configurazione fiscale
Imposta reparti e aliquote IVA, codici natura, metodi di pagamento, eventuali lotterie. Allinea descrizioni e prezzi. Fai test di stampa e di invio.
4) Formazione del personale
Spiega come emettere il documento commerciale, fare chiusura giornaliera, gestire resi e annulli, stampare duplicati. Prepara una check-list di fine giornata.
5) Conservazione e controlli
Conserva report giornalieri, chiusure Z, verbali tecnici e prove d’invio. In caso di verifica, mostra il QR code dell’RT e le ultime chiusure memorizzate.
| Scenario | Cosa devi fare | Strumento consigliato | Tempistiche |
|---|---|---|---|
| Negozi fisici (retail, bar, ristoranti) | Emettere documento commerciale e inviare corrispettivi giornalieri | Registratore telematico fisso | Chiusura e invio ogni giorno; conserva report giornaliero |
| Ambulanti e fiere | Emettere documento commerciale anche fuori sede | RT portatile o procedura web | In tempo reale; in caso di guasto usa registro di emergenza e invia appena possibile |
| E-commerce indiretto puro | Nessun documento commerciale; fattura solo su richiesta | Gestionale e fatturazione elettronica | Registrazione vendite secondo art. 24 DPR 633/1972; niente invio corrispettivi |
| Professionisti con sola fattura | Emettere sempre fattura elettronica | Fattura elettronica via SdI | Emissione entro i termini della fattura; nessun corrispettivo telematico |
| Catene con più punti cassa | Raccogliere corrispettivi e inviare centralmente | Server-RT con punti cassa collegati | Chiusura giornaliera per punto; invio accentrato entro finestra tecnica |
FAQ: domande frequenti sui corrispettivi elettronici
Devo usare per forza il registratore telematico o basta la procedura web?
La legge ti chiede di memorizzare e trasmettere i corrispettivi. Non ti impone uno strumento unico. Puoi usare un registratore telematico oppure la procedura gratuita sul portale Fatture e Corrispettivi. Se hai un punto vendita con molti scontrini, l’RT è più rapido, stampa in tempo reale e riduce gli errori. Se emetti pochi documenti o lavori in mobilità, la procedura web è sufficiente. Entrambe rispettano il D.Lgs. 127/2015 e i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Ricorda di configurare correttamente reparti IVA, metodo di pagamento e numerazione. Forma il personale e definisci una routine di chiusura giornaliera per evitare dimenticanze.
Come gestisco i corrispettivi se la connessione internet non funziona?
Se la rete cade, il registratore telematico memorizza i dati localmente. Tu puoi continuare a emettere documenti commerciali e fare la chiusura giornaliera. Appena la connessione torna, l’RT tenta l’invio. Se il disservizio dura, annota le operazioni su un registro di emergenza e conserva le stampe. Quando la rete riparte, completa la trasmissione. Questa gestione è prevista dalle specifiche tecniche dei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016 e successivi aggiornamenti. Se l’RT è guasto, chiama l’assistenza, fai annotazioni sul registro di emergenza e invia i dati con la procedura web o appena riparato. Conserva il verbale tecnico come prova.
Ho un e-commerce e anche un punto ritiro in negozio: devo fare i corrispettivi telematici?
Sì, per la parte di incasso o consegna in negozio. Le vendite online con spedizione a domicilio e pagamento a distanza restano e-commerce indiretto. Per queste non serve documento commerciale, salvo richiesta di fattura. Ma se il cliente paga o ritira in negozio, l’operazione rientra nel commercio al minuto. Devi emettere documento commerciale al ritiro o al pagamento e memorizzare i corrispettivi. Organizza i flussi in modo chiaro: ordini spediti direttamente dal magazzino online senza passare dal negozio non generano corrispettivi; ordini ritirati e pagati in negozio sì. Questa distinzione è coerente con l’art. 22 del D.P.R. 633/1972 e con la circolare n. 5/E del 2018.
Cosa rischio se non invio i corrispettivi o li invio in ritardo?
Se non emetti il documento commerciale o non memorizzi i corrispettivi, scatta la sanzione dal 90% al 180% dell’IVA dell’operazione, secondo l’art. 6 del D.Lgs. 471/1997. In caso di ritardi ripetuti o irregolarità gravi, è possibile la sospensione dell’attività da tre giorni a un mese, ai sensi dell’art. 12 dello stesso decreto. Se gli importi sono rilevanti, la sospensione può arrivare fino a tre mesi. Documenta sempre i guasti e le interruzioni di rete. Invia i dati appena possibile. Conserva i report di chiusura e i verbali tecnici. Prevenire è semplice: imposta promemoria di chiusura giornaliera e controlla periodicamente gli esiti di invio nel portale Fatture e Corrispettivi.
Il documento commerciale sostituisce la fattura? Quando devo ancora fare la fattura elettronica?
Il documento commerciale sostituisce scontrino e ricevuta fiscale, ma non sostituisce la fattura quando la fattura è obbligatoria. Devi fare fattura elettronica se il cliente te la chiede al momento dell’acquisto, se vendi a titolari di partita IVA che la pretendono per dedurre il costo o detrarre l’IVA, o quando la legge impone la fattura (ad esempio cessioni intracomunitarie, operazioni verso la Pubblica Amministrazione). In questi casi emetti fattura elettronica via SdI e non emetti il documento commerciale per la stessa operazione. Se il cliente chiede la fattura dopo l’emissione del documento commerciale, emetti nota di variazione o segui la procedura prevista dal tuo RT per evitare duplicazioni. La base legale è nel D.P.R. 633/1972 e nel D.Lgs. 127/2015, con prassi operative chiarite dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate.
