Gestione separata INPS: guida 2022 per i liberi professionisti

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Contributi previdenziali: cosa sono? 

I contributi previdenziali sono quegli importi, calcolati sulla base del tuo reddito, che devono essere versati alla cassa previdenziale di riferimento della tua attività.

Il versamento di questi importi andrà a creare il fondo per la tua pensione futura, che ti verrà data al termine della tua attività lavorativa.

Cos’è la gestione separata INPS? 

La gestione separata è una cassa previdenziale gestita dall’INPS, nata per fornire tutela pensionistica anche a quelle categorie di lavoratori che, fino a quel momento, ne erano sprovvisti.  

I principali destinatari di questa cassa sono i professionisti, per i quali non è prevista una specifica cassa previdenziale di categoria legata alla propria attività.

Chi deve iscriversi alla gestione separata INPS?

Devono iscriversi alla gestione separata INPS le seguenti categorie di lavoratori: 

  • Lavoratori autonomi (con Partita IVA) senza cassa professionale
  • Lavoratori autonomi occasionali
  • Collaborazioni coordinate e continuative
  • Venditori a domicilio
  • Assegnisti di ricerca e percettori di borse di studio
  • Medici con contratto di formazione specialistica
  • Volontari del servizio civile nazionale

In particolare se sei un professionista ma la tua attività non prevede l’iscrizione ad un albo professionale e ad una specifica cassa previdenziale, allora sei obbligato ad iscriverti alla gestione separata INPS. 

Ad esempio:

  • gli avvocati, gli psicologi, gli ingegneri hanno un proprio albo di riferimento e versano alla cassa previdenziale privata dedicata alla propria professione. 
  • I web designer, i copywriter, i grafici, i programmatori, non avendo una cassa professionale di riferimento devono iscriversi alla gestione separata INPS.

Se invece sei un lavoratore occasionale, qualora dovessi superare il limite di 5.000€ di compensi annui, sarai obbligato ad iscriverti alla gestione separata INPS e ad avvertire tutti i tuoi clienti.

Come e quando devo iscrivermi alla gestione separata INPS?

L’iscrizione alla gestione separata deve effettuata direttamente dai lavoratori interessati, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. 

E’ possibile iscriversi alla gestione separata:

  • compilando un modulo che può essere trasmesso online tramite il sito INPS accedendo a questa pagina dopo aver effettuato il login
  • Attraverso un CAF o un commercialista 

Aliquote gestione separata INPS 2022: quanti contributi pagherò?

Il calcolo dei contributi da versare alla gestione separata INPS viene effettuato tramite l’applicazione di una percentuale fissa del 26,23% sull’importo incassato al quale sono state già sottratti i costi relativi all’attività. 

Ciò vuol dire che l’importo dei contributi è determinato sulla base di quanto è stato effettivamente guadagnato. 

Nel caso in cui i tuoi guadagni siano pari a zero, non dovrai pagare alcun contributo previdenziale, poiché non è previsto il versamento di una parte fissa. 

Inoltre, entro il 30 novembre, dovrai versare l’anticipo dei contributi sull’anno successivo. Questa somma viene determinata calcolando l’80% sul saldo dei contributi pagati per l’anno di riferimento. 

Non preoccuparti, potrai vedere un esempio di calcolo nel paragrafo denominato “esempio di calcolo gestione contributi gestione separata”

Quando devo versare i contributi?

I contributi della gestione separata devono essere versati a seguito dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi

Le date in cui deve essere effettuato il versamento sono: 

  • 30 giugno: versamento del saldo dell’anno precedente e il primo acconto dell’anno successivo 
  • 30 novembre: versamento secondo acconto dell’anno successivo 

Gestione separata INPS: vantaggi e svantaggi 

Il vantaggio è che il calcolo non prevede una parte fissa, quindi dovrai pagare i contributi in proporzione al tuo guadagno effettivo.

Lo svantaggio risiede nell’entità della percentuale contributiva che è molto alta (26,23%) se paragonata a quelle delle previste dalle altre casse previdenziali, che si aggira intorno al 15%.

Calcolo contributi in gestione separata: un esempio pratico

Vediamo nella pratica come si concretizza quanto detto fino ad ora, con un esempio di calcolo.

Paolo è un programmatore informatico in regime forfettario. Nel 2022 ha incassato 15.000€. Quanti contributi dovrà pagare?

      15.000€*67%=10.050€ base di calcolo 

  • Una volta ottenuta la base di calcolo sarà sufficiente calcolare la percentuale contributiva 

      10.050*26,23%= 2.636€ saldo contributi anno 2022

  • In base ai contributi da versare a saldo per il 2022 si calcola l’anticipo contributivo per il 2023 applicando la percentuale del 80%

      2.626,11*80%= 2.108€ anticipo contributi anno 2023

L’individuazione della cassa previdenziale a cui iscriverti e la corretta determinazione dei contributi da versare, sono degli aspetti fondamentali per la gestione della tua attività di lavoro autonomo.

Rivolgerti ad un professionista del settore ti permetterà di essere sempre in regola con i tuoi contributi.

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