Partita IVA: cos’è, a cosa serve, come aprire [Guida 2022]

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partita iva

Cos’è e a cosa serve 

La partita IVA è un codice di 11 cifre che identifica in modo univoco una società o un lavoratore autonomo. Finché rimarrà aperta questi numeri rimarranno invariati, tuttavia nel caso in cui si decida di chiuderla e riaprirla successivamente, verrà assegnata una partita IVA nuova con una serie di numeri diversi. 

La partita IVA ha la funzione di registrare la tua attività presso l’Agenzia delle Entrate in modo che possa essere sempre identificabile tramite questo codice. In tal senso possiamo paragonarlo alla funzione che opera il codice fiscale per le persone fisiche.

Partita IVA: quando è necessaria

L’apertura della partita IVA è necessaria per lo svolgimento in forma organizzata di  un’attività di lavoro autonomo, avente le caratteristiche di abitualità, continuità e professionalità.

E’ sempre necessario aprire la partita IVA nel caso di svolgimento di attività professionali come lo psicologo e in caso di apertura di un ecommerce, in quanto la vendita tramite internet si configura sempre come attività abituale e continuativa.

Sono previsti anche dei casi in cui  non è necessaria poiché le attività vengono svolte in via occasionale, senza continuità e in mancanza di una stabile organizzazione. 

Questo tipo di attività viene denominata prestazione occasionale e permette di:  

  1. avvicinarti al lavoro autonomo svolgendo saltuariamente degli incarichi
  2. verificare “sul campo” se il tuo business possa funzionare e cosa comporta essere un lavoratore autonomo

Come aprirla

Per aprire la partita IVA è sufficiente compilare e presentare  il modello AA9/7 all’Agenzia delle Entrate tramite le seguenti modalità:

  • recandosi presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate con apposito documento di riconoscimento
  • invio telematico, tramite il software apposito che si scarica dal sito dell’Agenzia delle Entrate

La comunicazione per l’apertura della partita IVA deve essere effettuata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.

Quali sono le scelte da fare 

La prima scelta da intraprendere nell’aprire la partita IVA è quella relativa al codice ATECO da adottare. Il codice ATECO è composto da 6 cifre e ha la funzione di  identificare l’attività economica svolta (ad esempio per gli ingegneri è 71.12.10)

Questo codice deve essere indicato nel modello di apertura della partita IVA, quindi è necessario avere le idee ben chiare sull’attività che si andrà a svolgere. 

La scelta del codice ATECO, oltre ad indicare all’Agenzia delle Entrate l’attività associata alla tua partita IVA, risulta fondamentale per determinare:

  • se la tua attività necessita l’apertura di una ditta individuale con relativa iscrizione alla camera di commercio 
  • le spese che potrai “scaricare” forfettariamente in caso di adesione al regime forfettario  

Un’altra scelta fondamentale da effettuare a seguito dell’apertura della partita IVA è quella relativa al regime fiscale da adottare. La scelta deve essere effettuata tra:

  • Regime Forfettario: il regime fiscale che offre maggiori agevolazioni in termini di tassazione e adempimenti, soprattutto per le nuove attività. Per potervi accedere e mantenerlo, è necessario soddisfare determinati requisiti formali e sostanziali.
  • Regime ordinario:  il regime fiscale “standard” che prevede il calcolo delle tasse sulla base di scaglioni di reddito e l’applicazione dell’IVA. Questo regime fiscale permette  di “scaricare” le spese documentate legate alla propria attività.

Per approfondire le caratteristiche e le differenze  di questi due regimi fiscali ti consigliamo di leggere l’articolo che trovi a questo link

Le scelte relative alla tua partita IVA sono fondamentali e possono condizionare in modo importante la tua attività. Fiscozen, ti aiuta ad intraprendere le giuste scelte grazie ad un consulente dedicato sempre a tua disposizione. Approfitta della consulenza gratuita di un nostro esperto, compila il form che trovi in fondo all’articolo per essere contattato.

Partita IVA: quali sono gli obblighi 

L’apertura della partita IVA comporta l’attivazione di una serie di obblighi tra cui:

  • Iscrizione alla cassa previdenziale, diversa a seconda della tipologia di attività svolta. Al variare della cassa cambia anche il calcolo dei contributi previdenziali da versare ai fini della pensione. 
  • Emissione di fattura o di registrazione dei corrispettivi in corrispondenza della vendita o della prestazione di servizi
  • Invio della dichiarazione dei redditi annuale che serve a comunicare l’importo dei redditi percepiti al fine del calcolo delle tasse da pagare 

Quali sono i costi

L’apertura di una partita IVA comporta l’insorgenza di costi per la gestione dell’attività e per far fronte agli obblighi fiscali e previdenziali. Per semplicità e per individuare l’impatto sull’attività possiamo suddividere i costi in due categorie, fissi e variabili: 

I principali costi fissi si possono individuare come segue:

  • Spese per l’acquisto di materiali e attrezzature necessarie ad iniziare l’attività
  • Pratica di apertura della Partita IVA e comunicazione agli enti competenti
  • Spese di registrazione alla camera di commercio/albo artigiani (in caso di ditta individuale)
  • Rinnovo annuale dei diritti camerali (in caso di ditta individuale) 
  • Costo del commercialista
  • Contributi previdenziali fissi annuali 

I principali costi variabili si possono individuare nelle seguenti voci di spesa:

  • Costo dei materiali e dei prodotti per lo svolgimento dell’attività
  • Versamento delle tasse
  • Costo del compenso di eventuali collaboratori
  • Contributi previdenziali

Se hai ancora dei dubbi sull’apertura della tua partita IVA, approfitta della consulenza gratuita compilando il form che trovi qui sotto. Un esperto Fiscozen ti aiuterà a risolvere tutti i tuoi dubbi, analizzando nello specifico la tua situazione consigliandoti la soluzione migliore, da adottare per il tuo nuovo business.

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