Tasse Partita IVA: come calcolarle [esempio pratico 2022]

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Regime fiscale forfettario e ordinario: le differenze di calcolo

Il regime fiscale adottato ricopre un ruolo centrale nella determinazione delle tasse da pagare in Partita IVA.

Il sistema fiscale italiano prevede la possibilità di scegliere se aderire al regime ordinario o a quello forfettario.

Nei prossimi paragrafi andremo ad approfondire le caratteristiche dei due regimi fiscali per poi fare un esempio di calcolo.

Se sei in regime forfettario continua a leggere, se sei in regime ordinario passa al paragrafo 4 denominato “regime ordinario”.

Cos’è il regime forfettario?  

È un regime fiscale agevolato, introdotto per favorire l’apertura di nuove attività di lavoro autonomo e supportare le Partite IVA già esistenti, con guadagni inferiori a 65.000€. 

Questo regime fiscale è caratterizzato da percentuali di tassazione ridotte, costi determinati forfettariamente e dalla mancata applicazione dell’IVA in fattura. 

La scelta dell’uno o dell’altro regime, può essere dovuta ad un percorso obbligato, in quanto non si hanno i requisiti per accedere al regime Forfettario, oppure può essere dettata da motivazioni di convenienza economica legate alla propria attività.

Come si calcolano le tasse Partita IVA in regime forfettario?

Per determinare le tasse in regime forfettario è necessario considerare 4 elementi fondamentali. 

Il codice ATECO

È il codice di 6 cifre, come ad esempio il 47.91.10, che serve ad identificare l’attività economica svolta dal lavoratore autonomo con la sua Partita IVA. 

La scelta del codice ATECO determina gli obblighi amministrativi e contributivi dell’attività che hai deciso di svolgere. In caso di adesione al regime forfettario la scelta del codice ATECO determina quale sia il coefficiente di redditività da applicare e ciò influenza in modo determinante il calcolo delle tasse da pagare.

Il coefficiente di redditività 

E’ una percentuale fissa, per ogni tipologia di attività, che permette di determinare quale parte dell’incassato debba essere sottoposta a tassazione e quale invece debba essere considerata come costo correlato all’attività.  

Ad esempio al codice ATECO 86.90.30, che identifica l’attività di psicologo, corrisponde un coefficiente di redditività del 78%. Svolgendo questa attività in regime forfettario pagherai le tasse solo sul 78% dell’incassato e i restanti 22% saranno considerati come costi forfettari.

Aliquota percentuale 

E’ la percentuale che deve essere utilizzata  per effettuare il calcolo delle tasse. Questa può variare a seconda che si tratti di una nuova attività o una già esistente:

  • le nuove attività che aderiscono al regime forfettario possono adottare l’aliquota del 5% per un massimo di 5 anni  
  • I soggetti già in possesso di una Partita IVA dovranno applicare l’aliquota d’imposta del 15%

Contributi previdenziali 

A seconda che si svolga un’attività che prevede l’apertura di una ditta individuale o la libera professione, i contributi previdenziali variano nella metodologia di calcolo e nelle modalità di versamento. 

Esempio calcolo tasse in regime forfettario 

Passiamo ad un esempio pratico di calcolo delle tasse in regime forfettario.

Marco, social media manager, ha iniziato la sua attività nel 2022. Consideriamo che in tutto il 2022 ha incassato un totale di 40.000€, il suo guadagno netto si ottiene come segue:

  • Incassato: 40.000€
  • Codice ATECO: 73.11.02
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Spese forfettarie (100%-78%): 22%
  • reddito lordo: 40.000€*78%= 31.200€
  • Tasse da pagare (imposta sostitutiva): 31.200€*5%= 1.560€
  • Contributi previdenziali: 31.200€*26,23%= 8.183,76€
  • Guadagno netto: 40.000€-1.560€-8.183€= 30.256,24€

Su 40.000€ di incassato, con il regime forfettario, Marco dovrà pagare tasse per 1.560€

Regime fiscale ordinario: cos’è e come funziona

E’ il regime fiscale caratterizzato da tassazione IRPEF, imposta redditi persone fisiche, un’imposta progressiva la cui percentuale varia in base al reddito percepito. 

La tassazione IRPEF viene calcolata sulla base di scaglioni di reddito strutturati come segue:

  • fino a 15.000€: 23%
  • oltre 15.000€ e fino a 28.000€: 25%
  • oltre 28.000€  e fino a 50.000€: 35%
  • oltre 50.000 euro: 43%

Nella pratica, se il tuo reddito: 

  • è pari o inferiore a 15.000€: pagherai il 23% di tasse 
  • è pari o inferiore a 28.000€, pagherai la somma del :
    • 23% su 15.000 € 
    • 25% su: reddito che hai percepito – 15.000€
  •  è pari o inferiore a 50.000€, pagherai la somma dei risultati del:
    • 23% su 15.000 € 
    • 25% su: reddito che hai percepito – 15.000€
    • 35% su: reddito che hai percepito – 28.000€
  • È pari o superiore a 50.000€, pagherai:
    • 23% su 15.000 € 
    • 25% su: reddito che hai percepito – 15.000€
    • 35% su: reddito che hai percepito – 28.000€
    • 43% su: reddito che hai percepito -50.000€

Come calcolo le tasse in regime ordinario 

Nel regime ordinario i meccanismi per il calcolo delle tasse sono diversi e più articolati rispetto al regime forfettario. 

La base di calcolo per la determinazione dell’imposta è data dalla differenza tra ricavi e costi. 

I ricavi vengono identificati come la somma degli importi incassati durante l’anno mentre i costi sono identificati tra le spese, effettivamente sostenute, correlate alla propria attività. 

Questa è la principale componente che differisce rispetto a quanto previsto dal regime forfettario in quanto i costi vengono considerati sulla base delle spese effettivamente sostenute per portare avanti la propria attività. 

Il regime ordinario prevede che vengano escluse dal calcolo delle tasse:

  • le spese documentate, legate allo svolgimento della propria attività di lavoro autonomo. Ad esempio l’acquisto di una macchina fotografica per un fotografo o dei materiali di consumo come shampoo e tinte per una parrucchiera
  • i contributi previdenziali 

Tali spese devono essere documentate tramite fattura intestata alla propria Partita IVA. 

Anche il calcolo delle tasse in regime ordinario è diverso rispetto a come viene effettuato nel regime forfettario. 

Il calcolo delle tasse si basa su un sistema progressivo a scaglioni di così come abbiamo mostrato nel paragrafo precedente.

Regime ordinario: esempio di calcolo delle tasse 

In questo paragrafo analizzeremo un esempio di calcolo delle tasse in regime ordinario. 

Prendiamo lo stesso caso analizzato considerando il calcolo con il regime forfettario.

Marco è un social media manager, che ha iniziato la sua attività nel 2022. Consideriamo che in tutto il 2022 incassa un totale di 40.000€ (esclusa IVA) il suo guadagno netto si ottiene come segue:

  • Incassato: 40.000€
  • Codice ATECO: 73.11.02
  • Spese “scaricabili” documentate correlate all’attività: 10.000€ 
  • Reddito Imponibile: 40.000€-10.000= 30.000€

 

  • Tasse da pagare : 
    • primo scaglione 15.000*23%= 3.450€
    • secondo scaglione 13.000*25%= 3.250€
    • terzo scaglione 2.000*35%= 700€
  • Totale Tasse (3.450€+3.250€+700€)= 7.400€        
  • Contributi previdenziali: 30.000€*26,23%= 7.869€
  • Guadagno netto: 40.000€-7.400€-7.869€= 24.731€

Su 40.000€ di incassato, con il regime ordinario, Marco pagherà 7.400€ di tasse. 

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